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    Analisi delle condotte aggressive online in un’ottica social-cognitiva: uno studio empirico sul cyberbulling

    PREMIUM
    Inviata da sara ciccolini il 9 Giugno 2020

    Negli ultimi anni il crescente fenomeno della digitalizzazione e della rete, sta producendo profondi cambiamenti nelle dimensioni spazio-temporali degli adolescenti. Internet e le tecnologie digitali infatti, divenuti parte integrante della società e strumenti indispensabili di comunicazione e socializzazione, si prestano particolarmente a tale fase evolutiva. Accanto agli aspetti positivi di tale evoluzione culturale portata dalla digitalizzazione, esistono però anche aspetti critici. La cronaca quotidiana ci riporta numerosi casi di prevaricazione online, comportamenti aggressivi agiti da soggetti di varie età (in particolare adolescenti, e giovani adulti) che approfittando dell’anonimato, della mancanza di confini spaziali e temporali e della continua disponibilità dei media, mettono in atto azioni aggressive ai danni di terze persone, causando danni psichici a breve e lungo termine a chi ne rimane vittima.

    In riferimento a tali considerazioni, questo elaborato si propone di presentare l’esito di uno studio empirico condotto e ideato dall’Università Internazionale Uninettuno, al fine di esplorare le dimensioni più significative di tale fenomeno.

    La prima parte dell’elaborato si concentra su un inquadramento teorico in merito al cyberbullismo, esplorando le dimensioni del fenomeno attraverso le varie definizioni offerte dalla letteratura, ruoli e contesti in cui si esercita, e alcuni approfondimenti sugli studi contemporanei che hanno esplorato tale fenomeno.

    Il cyberbullismo viene poi analizzato dal punto di vista della teoria social-cognitiva, esplorando quale ruolo ricopre la morale, e soprattutto attraverso quale dinamica il disimpegno morale porta alla condotta aggressiva vera e propria. Sono stati quindi considerati anche tutti i fattori che possono facilitare o inibire le condotte aggressive online, portando particolare attenzione all’autoefficacia familiare.

    Fra gli aspetti più interessanti del presente lavoro, c’è la relazione che si delinea tra efficacia familiare e cyberbullismo, che sembra essere di tipo distale e non prossimale come ipotizzato a monte della ricerca.

    Al fine di delineare delle ipotesi e delle strategie future, nell’ultimo capitolo ci si propone di proseguire lo studio avviato con una seconda indagine, che potrebbe includere nel campione analizzato anche i caregiver, per poter validare o meno l’ipotesi finale dello studio. Il cyberbullismo sembra correlato in modo indiretto all’autoefficacia familiare attraverso altre due variabili molto significative per la comprensione de fenomeno: il disimpegno morale e l’autoefficacia regolatoria, nell’ordine in cui esse vengono elicitate o inibite dalla qualità del contesto familiare percepito dal giovane.

    CAPITOLO 1 –  IL CYBERBULLYING: DIMENSIONI DEL FENOMENO
    1.1 STORIA, DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE DEL BULLISMO
    1.2 CONTESTI E RUOLI: I BULLI, LE VITTIME, IL GRUPPO
    1.3 DIFFERENZE TRA BULLISMO E CYBERBULLISMO
    1.4 ALCUNI DATI SUL FENOMENO: STUDI RECENTI

    CAPITOLO 2 – LE CONDOTTE AGGRESSIVE IN UN’ OTTICA SOCIAL – COGNITIVA
    2.1 DALLE TEORIE CLASSICHE ALL’APPROCCIO DI ALBERT BANDURA: EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI COMPORTAMENTO AGGRESSIVO
    2.2 LA FUNZIONE MORALE NELL’APPROCCIO SOCIAL – COGNITIVO
    2.3 IL DISIMPEGNO MORALE IN RELAZIONE CON IL CYBERBULLISMO: QUALI MECCANISMI COINVOLTI?
    2.4 DALLA DEUMANIZZAZIONE ALLA CONDOTTA AGGRESSIVA

    CAPITOLO 3 – QUALI VARIABILI? FATTORI DI RISCHIO E FATTORI DI PROTEZIONE NEL CYBERBULLYING
    3.1 IL CONCETTO DI AGENCY: IL RUOLO DELL’INFLUENZA PERSONALE
    3.2 FATTORI DI RISCHIO E FATTORI DI PROTEZIONE
    3.3 L’IMPORTANZA DEI PARI – I MECCANISMI DI GRUPPO
    3.4 STILI EDUCATIVI E MODELLI FAMILIARI

    CAPITOLO 4 – ANALISI DI UNO STUDIO EMPIRICO: IL RUOLO DELLA FAMIGLIA IN RELAZIONE CON IL CYBERBULLYING
    4.1 PREADOLESCENZA E ADOLESCENZA
    4.2 OBIETTIVO DELLO STUDIO
    4.3 IPOTESI
    4.4 METODO
    4.4.1 CAMPIONE
    4.4.2 PROCEDURA
    4.4.3 STRUMENTI
    4.5 ANALISI DEI DATI
    4.6 DISCUSSIONE DEI RISULTATI
    4.7 CONCLUSIONI
    5. FONTI BIBLIOGRAFICHE E SITOGRAFIA

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    Dal bullismo tradizionale al bullismo telematico: ferire con un click è di moda!

    PREMIUM
    Inviata da tonia.r93 il 26 Maggio 2020

    La mia tesi tratta di bullismo e cyberbullismo, ugualmente dannose e pericolose sia per chi le esercita che per coloro che le subiscono. Affronta le dinamiche che spingono ad attuare tali condotte e quali sono gli strumenti in nostro possesso per contrastarlo

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    Modi regolatori e perdono di sè

    Inviata da tetecher1313533 il 11 Maggio 2020

    Il lavoro che segue intende studiare la relazione tra modi regolatori (locomotion e assessment; Kruglanski et al., 2000, 2013; Higgins, Kruglanski e Pierro, 2003) e la possibilità che le persone giungano a perdonarsi (Baumeister, 1997; Pierro et al., 2018) a seguito di una violazione.
    Secondo quanto previsto dalla letteratura le persone categorizzabili come locomotors, ossia come soggetti inclini all’azione, tendono con maggior facilità a perdonarsi…

    Visualizzazioni 5  Commenti 0

    Valutazione del Lutto irrisolto secondo il Modello Dinamico-Maturativo

    PREMIUM
    Inviata da DottSgu il 18 Aprile 2020

    Nella quotidianità della vita ogni individuo è diverso dall’altro, vive le proprie esperienze, va avanti per la propria strada senza mai fermarsi, fino a che, in prima persona o meno, arriva ad incappare in quel momento, forse l’unico all’interno dell’esistenza umana, che ci riporta ad essere tutti uguali, indistinti, e che ci ricorda che siamo inevitabilmente tutti soggetti ad un ineludibile destino. La morte, vista come uno elemento certo della vita e nel suo aspetto di universalità, è come avvolta da un cono d’ombra e allontanata dalla coscienza umana, perché vi sono riposte tutte le paure, le fragilità e le difficoltà dell’essere umano. Attraverso la morte la natura irrompe nella vita dell’Uomo…

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    Stress lavorativo nella polizia penitenziaria: rassegna della letteratura disponibile e analisi del contesto italiano

    Inviata da lorenzo gallo il 26 Novembre 2018

    L’obbiettivo di questa prova finale è quello di analizzare lo stato della ricerca italiana sul tema dello stress lavoro-correlato negli agenti di polizia penitenziaria e di evidenziare le possibili strategie di intervento…

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