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    Strumenti per la gestione dei comportamenti problema

    Strumenti per la gestione dei comportamenti aggressivi di bambini e ragazzi: l’Analisi Funzionale e il modello di Glasser
     
    Una ricerca condotta dal Servizio Psicopedagocico Secondo Circolo di Quartu Sant’Elena (Farci et al., 2009) sostiene “il legame tra il mantenimento di comportamenti problematici emessi dai bambini e il comportamento reattivo dell’insegnante in risposta a tali emissioni”.
     
    La ricerca sottolinea la necessità di interventi che non si caratterizzano solo per la spontaneità, ma che sono il risultato di un’azione programmata e strategica.
    Lo studio inoltre, conferma l’ipotesi di partenza che prestare attenzione al bambino avvicinandosi a lui comunicando e riconoscendone il valore personale ed i bisogni, pur disapprovando un comportamento sbagliato, è in grado di promuovere le risorse emotive del bambino e una maggiore presa di consapevolezza, migliorando pertanto un atteggiamento di disponibilità verso il rispetto delle regole.
     

    In base a tale presupposto scientifico è possibile affermare che la disponibilità dell’educatore ad esaminare la situazione problematica e a trovare successivamente la strategia migliore per contenerla, risulta una modalità adeguata di gestire i comportamenti problematici, tra cui le condotte aggressive.

     
    Insegnanti, genitori ed educatori manifestano l’esigenza di possedere strumenti di facile utilizzo per affrontare problematiche comportamentali di bambini e ragazzi.
    Tali condotte, se protratte nel tempo, diventano fonte di grande preoccupazione in quanto condizionano negativamente il contesto di gruppo e il clima familiare a cui appartiene il bambino o ragazzo.
     
    Lo psicologo esperto nella gestione dei comportamenti-problema di bambini e ragazzi può promuovere, nei diversi contesti nei quali opera (setting di consulenza o psicoterapeutico, gruppi di formazione, parent training, ecc.) l’apprendimento di procedure utili per la gestione di queste condotte problematiche.
     
    Due strumenti molto utili ed efficaci sono: l’Analisi Funzionale  e il Modello di Glasser.
     
    L’Analisi Funzionale è uno strumento che consente di raccogliere e registrare dati e informazioni rispetto ad un comportamento problematico.
    Permette di spiegare il decorso di una determinata condotta e di comprendere quali procedure d’intervento siano più adatte.
     
    Ultimata la procedura di raccolta di informazioni tramite l’Analisi Funzionale è possibile ottenere una scheda che riporta passo dopo passo fattori, variabili, condizioni ed ipotesi di intervento inerenti il comportamento in questione.
     
    Il Modello di Glasser è uno strumento utile specie in “situazioni di crisi”. In accordo con la ricerca sopra citata si basa sul contatto diretto e sulla comunicazione educatore-bambino/ragazzo.
    È caratterizzato da 8 passi  i quali seguiti uno per uno consentono di giungere ad una soluzione condivisa del problema.
     
    Per concludere è possibile affermare a gran voce che lo stile educativo messo in campo dagli educatori è il frutto congiunto di una buona dose di ragionevolezza, di tanta esperienza e di una capiente valigia fatta di strumenti, strategie e procedure validate e mirate!
     
     
    Autore: Dr.ssa Adriana Saba, Psicologa-Psicoterapeuta, collabora con Obiettivo Psicologia nel webinar "L’analisi funzionale e il modello di Glasser: due strumenti per la gestione dei comportamenti aggressivi in contesti educativi". Vai al programma >
     
     
    Bibliografia
    Farci G., Pani M.G., Lai G., Espa C. (2009), Stile comunicativo dell’insegnante e comportamenti problematici, in Psicologia e Scuola, 6, 16-24. 
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