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    Specialistica in Psicologia, studenti furibondi

    Gli studenti hanno rigato dritto dal giorno in cui hanno varcato la soglia dell'ateneo. I patti tra il Bo e gli studenti di Psicologia erano chiari: se volete proseguire con la laurea specialistica, dovete concludere il primo ciclo di studio triennale con una votazione non inferiore a 95 punti su 110.

    Chini sui libri, hanno raggiunto il traguardo ed ora, a corsi iniziati, si sono sentiti dire che le regole sono cambiate. Non basta il voto di laurea, il nuovo parametro impone l'analisi della media ponderata di alcuni esami specifici. Apriti cielo. Manco a dirlo gli psicologi padovani, da sempre tra le locomotive delle proteste universitarie, sono pronti a scatenare un putiferio, con relativo maxi ricorso di gruppo al Tar.

    Oltre al danno, a farli imbufalire, ci si è messa una circostanza vissuta come una beffa in piena regola. Le graduatorie di accesso (in ballo ci sono 1300 studenti per poco più di 800 posti) non sono ancora state rese note: "Peccato che le lezioni siano iniziate già da una settimana, l'ateneo ci aveva comunicato che sarebbero state rese note venerdì. Ora invece hanno rimandato tutto a domani".

    I ragazzi di Psicologia sono neri: la prossima settimana daranno il via ad una serie di assemblee che culmineranno con tre giorni di protesta prevista a livello nazionale il 24, 25 e 26 ottobre.
    Per scaldare i motori del dissenso hanno dato avvio al primo “mail bombing” dell'anno accademico: un copia-incolla della lettera che racchiude il motivo della protesta e poi via: professori referenti dei corsi di laurea, responsabili dei dipartimenti, ma anche televisioni, redazioni di giornali. "Sappiamo che il cambiamento è un portato della riforma Gelmini, ma perché non partire dall'anno prossimo invece che iniziare l'iter l'8 agosto, facendo ritardare l'uscita delle graduatorie e cambiando le carte in tavola? Conoscendo le nuove regole, gli studenti avrebbero potuto adeguarsi. Abbiamo subito un'ingiustizia".

    Se padovani e pendolari sono in difficoltà, i tanti studenti che vengono da più lontano non sanno che pesci pigliare: "Questo repentino cambiamento", scrive un ragazzo nella lettera spedita urbi et orbi, "ha gettato nel panico centinaia di studenti che hanno lavorato per anni alla costruzione delle condizioni necessarie per garantirsi il futuro. Ufficializzando la notizia così tardi, la quasi totalità degli studenti coinvolti aveva già terminato gli esami. Come se non bastasse, è stato deciso di far iniziare i corsi della magistrale il 15 ottobre, ma di pubblicare le graduatorie il 19. Il disagio è stato enorme: ma danni e beffe non finiscono qui. Venerdì, ipotetica data della pubblicazione delle graduatorie, abbiamo ricevuto l’ennesima mancanza di rispetto: la pubblicazione è rimandata a domani".

    Articolo tratto da: http://mattinopadova.gelocal.it

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