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    Siamo tutti ‘cybercondriaci’?

    Se un mal di testa vi spinge a cercare informazioni sui motori di ricerca e dalle vostre ricerche su Internet ricavate la certezza di avere un cancro al cervello, allora probabilmente soffrite di ‘cybercondria’, una sindrome che indica la tendenza a scegliere sempre l’opzione peggiore tra quelle presentate nelle ricerche su Internet relative alla salute. Ne parla il New York Times.

    I ricercatori di Microsoft Research coordinati da Eric Horvitz hanno stabilito che il 2 per cento delle ricerche effettuate su Internet riguardano la salute e monitorato il comportamento di 515 utenti. È emerso che la stragrande maggioranza delle persone tende a mettere in cima alla sua ‘classifica’ di risultati di ricerca quelli che correlano i suoi sintomi alla patologia più grave e in fondo quelli invece più ragionevoli – e quindi statisticamente più probabili. Dimostrata anche la persistenza di sintomi ansiosi post-ricerca su Internet che hanno spesso effetti negativi sulla vita professionale e familiare dei soggetti interessati.

     
    “Nulla di nuovo, in realtà”, spiega Horvitz. “La propensione a saltare alle conclusioni peggiori è un comportamento umano tipico già noto agli scienziati da decenni. Ma il Web ora deve evolversi per fornire ai navigatori informazioni più precise, magari ‘adattando’ i risultati delle ricerche in modo da non incoraggiare le loro tendenze ipocondriache”.
     
    Fonte: Markoff J. Microsoft Examines Causes of ‘Cyberchondria’. The New York Times 24/11/2008.
    http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=23911
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