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    Lavorare come psicologo nella sanità pubblica

    Lo psicologo può lavorare nella sanità pubblica, in due differenti modalità:

    • come consulente libero professionista dotato di Partita IVA;
    • come lavoratore dipendente (dipendente pubblico).

    Come libero professionista
    Operando come libero professionista, può svolgere il suo lavoro relativamente ad un determinato ambito di intervento oppure in relazione ad un progetto che gli è stato precedentemente commissionato dalla struttura committente, una ASL oppure un ospedale.

    Per lavorare come psicologo all’interno della sanità pubblica, lo psicologo deve aver:

    • conseguito una laurea magistrale in Psicologia (classe LM 51) oppure Laurea specialistica in Psicologia (classe 58/S)in una delle università italiane cui è possibile iscriversi;
    • svolto il tirocinio professionalizzante di un anno, presso una struttura convenzionata (ogni università ha disponibile un proprio elenco di strutture convenzionate);
    • superato l’Esame di stato per ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo;
    • effettuato l’iscrizione alla sezione A dell’Albo professionale degli psicologi;
    • conseguito un ulteriore percorso di specializzazione della durata di quattro anni in psicoterapia presso una Scuola di specializzazione universitaria oppure diploma di Specializzazione in Psicoterapia conseguito presso un Istituto privato riconosciuto.

    Le procedure concorsuali disposte dall’ASL o dall’ospedale
    Avendo tutti i requisiti, si può partecipare alle procedure concorsuali disposte dalle Aziende Ospedaliere (A.O.) oppure dalle Aziende Sanitarie Locali (A.S.L.). Quindi, per poter lavorare nella sanità pubblica, lo psicologo deve, oltre ad aver conseguito la laurea e aver ottenuto l’abilitazione con il superamento della prova dell’Esame di stato, avere ottenuto il titolo di psicoterapeuta.

    Partecipare ad un concorso pubblico richiede un’attenta valutazione relativamente al tempo e all’impegno che sono necessari per essere preparati in modo adeguato rispetto alle prove concorsuali da sostenere.

    Per approfondire leggi la Guida concorsi pubblici per psicologi: la normativa e le procedure di concorso >

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