• 249919 iscritti di cui 11 online

    L’ansia da matematica attiva i centri del dolore

    Chi non ha sperimentato durante il proprio percorso di studi il “terrore” del compito di matematica o della semplice lezione che si avvicina, col concreto rischio di essere interrogati alla lavagna?

    Ebbene, se per alcuni l'ostica materia per eccellenza non rappresenta alcun problema, per moltissimi si tratta di un vero e proprio incubo che il nostro cervello affronta alla stregua di una minaccia all'incolumità fisica, attivando i medesimi centri del cervello associati al dolore.

    E' la conclusione cui sono giunti ricercatori americani e canadesi, coordinati dal professore di psicologia Sian Beilock dell'Università di Chicago ed Ian Lyons della Western University dell'Ontario (Canada).

    “Per coloro che soffrono di ansia da matematica – ha sottolineato Beilock sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica PloS ONE -, l'anticipazione di essere sottoposti ad un test su questa materia attiva una reazione cerebrale analoga a quella del dolore fisico, ad esempio come quello di poggiare una mano su una stufa rovente”.

    Gli fa eco il collega canadese: “Sorprendentemente non è il compiere esercizi di matematica ad attivare questo processo cerebrale, ma è sapere che si dovrà o si potrebbe affrontarli”.

    Gli studiosi hanno sottoposto 14 volontari adulti che avevano dimostrato di essere soggetti all'ansia da matematica ad alcuni test, sia riguardanti la matematica (equazioni) che puzzle logici e linguistici.
    Attraverso risonanze magnetiche funzionali (fMRI), in occasione dei “compiti di matematica”, i ricercatori hanno evidenziato l'attivazione dell'insula posteriore, regione del cervello posta in profondità – all'altezza dell'orecchio – che risponde in presenza di minacce dirette all'incolumità fisica o all'esperienza del dolore.

    Beilock e Lyons, che hanno pubblicato il proprio lavoro sotto il nome di When Math Hurts : Math Anxiety Predicts Pain Network Activation in Anticipation of Doing Math, sottolineano che questa reazione cerebrale negativa andrebbe affrontata come una qualsiasi altra fobia.

    L'ansia da matematica è così forte per alcuni che essi semplicemente aggirano il problema specializzandosi in professioni dove non si ha a che fare con i numeri, tuttavia, spiega Lyons, basterebbe scrivere della propria ansia prima di un test matematico sia per ottenere migliori risultati che per affrontarlo con meno preoccupazione.

    Articolo trattop da: http://www.net1news.org

    Per lasciare un commento è necessario aver effettuato il login.

    Aree riservate agli abbonati di liberamente