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    Diagnosi di ADHD in aumento: quali sono le cause?

    Negli Stati Uniti, dal 2011 al 2012, le prescrizioni di farmaci per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) come l’Adderall, il Ritalin e altri stimolanti, hanno subito un aumento vertiginoso fin, la domanda ha superato l’offerta.

    Questo dimostra quanto siano lievitate negli ultimi dieci anni le diagnosi di ADHD, come riscontrato dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

    Come mai le nuove diagnosi di ADHD stanno subendo una crescita così veloce? C'è un vero e proprio aumento del disturbo o semplicemente sono stati ampliati i criteri per diagnosticarlo?
     
    Nel libro The ADHD Explosion: Myths, Medication, Money, and Today's Push for Performance (2014, Oxford University Press), lo psicologo Stephen Hinshaw, e il ricercatore Richard Scheffler, esplorano come le politiche formative influenzino tale fenomeno e il modo in cui gli psicologi possono aiutare a distinguere l'ADHD da altre problematiche.

    Secondo i ricercatori, gli psicologi hanno un ruolo fondamentale per aiutare a distinguere l'ADHD da altre patologie.
     
    Dalla fine del 1980 e 1990, diversi stati americani hanno approvato delle leggi che hanno cambiato la filosofia e l'approccio della scuola alla problematica: gli istituti scolastici vengono premiati e dunque finanziati in base alle performance degli studenti.
     
    Per questo, se molti allievi vengono diagnosticati come affetti da ADHD, la scuola ottiene sostegni economici maggiori per i tutor o per formare classi più piccole. In sostanza, fare maggiori diagnosi di ADHD permette di migliorare le prestazioni della scuola.

    Questa riforma dell'istruzione probabilmente ha giocato un ruolo importante sull’aumento delle diagnosi di ADHD.

    Non si può affermare che la causa assoluta di questo fenomeno sia solo la riforma scolastica, ma di sicuro vi è un’implicazione in merito.

    Quali sono i pericoli dell’aumento di diagnosi di ADHD e dell'uso di farmaci per il trattamento del disturbo?

    I farmaci stimolanti hanno effetti collaterali relativamente sicuri e gestibili, se attentamente monitorati da un professionista esperto, ma comunque possono sopprimere l'appetito e interferire con il sonno. Altri potenziali effetti collaterali sono cardiovascolari, in quanto i farmaci stimolanti hanno la tendenza ad aumentare leggermente la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.
     
    È importante sottolineare che, se non è presente il disturbo di ADHD e si prendono farmaci stimolanti, si può andare incontro alla dipendenza da essi!
     
    Questi sono motivi importanti per prendere molto sul serio la diagnosi e non somministrare pillole se c'è solo qualche piccolo problema di scarsa attenzione o scarsa concentrazione.

    Quale dovrebbe essere la norma  per una corretta valutazione della ADHD?

    Secondo i ricercatori la valutazione corretta va eseguita con  osservazioni dei docenti, valutazioni da parte dei genitori e interventi da parte di professionisti esperti.
     
    Gli psicologi devono capire se è presente la pressione accademica da parte delle scuole e fare diagnosi con attenzione perché i bambini possono essere stati inviati a loro a causa di queste pressioni.

    Per fare una diagnosi accurata, gli psicologi hanno la responsabilità di esaminare la scuola, le pressioni sociali e dei genitori.

    Inoltre, trattare il bambino senza la presenza della famiglia e degli insegnanti non è ottimale. L’ ADHD può nascondere molte problematiche familiari e relazionali. Il miglior trattamento consiste nel coinvolgere anche la famiglia e gli insegnanti, per contribuire a chiarire le cause del disturbo e trovare delle strategie idonee di intervento.
     
    Articolo tratto da www.apa.org  
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