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    articoli nella categoria

    Psicologia dell'educazione

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    Crisi adolescenziale vs crisi economica

    Pubblicato da dott.gabriele, il 21 Ottobre 2013
    Spronare i ragazzi a documentarsi e a rendersi consapevoli delle difficoltà politiche ed economiche della vita talvolta rischia di alimentare le loro fantasie e i loro tratti depressivi portandoli ad utilizzare le crisi economiche e politiche come deterrenti alla loro crisi adolescenziale.
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    Le dieci domande da non fare ai bambini

    Pubblicato da chica2008, il 10 Ottobre 2011
    Ci sono domande che non dovresti mai fare a tuo figlio, soprattutto quando è molto piccolo . Per tanti motivi: perché lui non è in grado (ancora) di rispondere, perché ti fanno perdere tempo, perché peggiorano soltanto le cose. Il problema è che sono anche le domande più spontanee, quelle che ti vengono quasi in automatico. Ecco quali sono (e qualche alternativa pratica).
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    Il bambino in età prescolare tra educazione e scuola

    Pubblicato da donatellap, il 29 Gennaio 2011
    Il bambino che cresce inizia a inserirsi nella società e nel mondo della scuola. Lo aiuta la famiglia e gli educatori ed insegnanti. Esistono asili nido per i neonati fino ai 2 anni circa e le scuole dell'infanzia, ex materne, dai 3 ai 5 anni circa. In questi contesti, i bambini iniziano le relazioni che vanno al di là di quelle già instaurate con mamma, papà, nonni, fratelli, zii, baby sitter: nuove figure e nuovi modi di creare legami e modalità di crescita. L'inserimento è un momento fondamentale per permettere al bambino di entrare nel nuovo ambiente educativo e maestre/i tendono a favorire il loro incontro con i piccoli attraverso le figure genitoriali che possono e devono trascorrere alcune ore dei primi giorni di frequenza dei figli a scuola. L'educazione è l'obiettivo, come pure l'adattamento alle regole e apprendere in classe attraverso l'esperienza degli adulti insegnanti. Questi ultimi lavorano in simbiosi con la famiglia per permettere una corretta ed idonea educazione e istruzione del piccolo uomo di domani. Inizia il lungo periodo della scolarizzazione, durante il quale il bambino si troverà a maturare e a crescere relazionandosi con adulti differenti da mamma e papà e deve sentirsi sicuro e sereno nella nuova esperienza.
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    La vita in gioco

    Pubblicato da ediomira, il 9 Febbraio 2010
    Dopo aver affrontato la lettura del libro "Il gioco e il giocare" di Staccioli,mi trovo d’accordo con P.Neruda quando afferma che “ il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha in se!”; questo vuol dire che la dimensione ludica attraversa tutta la vita dell’individuo; ci sono molteplici discipline che si interessano al gioco ma nessuna di queste riesce a circoscriverlo, ecco perché mi è sembrato utile leggere questo libro che offre una panoramica storico-culturale e ci fa notare come il gioco e l’interesse al gioco sia un qualcosa che proviene dall’antichità e come i giochi siano il risultato delle dinamiche sociali e prodotti storici nei quali si esprime la complessità del sociale. Definire il gioco uno specchio dell’attualità mi sembra corretto se si pensa che nei giochi si riflettono modi di pensare, valori, desideri di una determinata cultura. Regolamenti, scopi, strumenti, lo stesso linguaggio dei giochi esprimono il, e si adattano al, mondo che ci circonda. I giochi si trasformano per adattarsi al tempo ed al mondo di chi li gioca, i giochi nascono, si diffondono, si sviluppano, e a volte muoiono come tutti gli altri prodotti culturali. Giocare ha un senso….il gioco è fondamentale per una buona salute psicofisica dell’individuo….
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    Le Forme del Pensiero Musicale

    Pubblicato da giulygala, il 30 Giugno 2009
    Questo elaborato è il risultato di un ProjectWork di Musicoterapia iniziato nel settembre 2007 e concluso nel Giugno del 2009. Si tratta di un percorso umanistico ch ha visto la partecipazione di 3 utenti, affetti da anomalie cromosomiche. La musica ha permeso all'utenza di esprimere le risorse interiori ed esternarle nel mondo aereo. nel percorso è stato necessario approfondire la metodologia del Parent Training per favorire la relazione d'aiuto tra la famiflia e l'utente.
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