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    Pedagogia

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    Riassunto Bettelheim “Un genitore quasi perfetto”

    Pubblicato da elenamombrini, il 26 Gennaio 2014
    PRIME ESPERIENZE (cap. 1) • Non ci sono consigli universalmente validi in quanto ci sono infinite varianti: Genitori, Bambini e problemi che possono sorgere. Un buon genitore è colui che è in grado, da solo, di adeguarsi e analizzare ciò che accade volta per volta. (Metafora con gli scacchi) Sviluppare un buon intuito materno/paterno può essere molto utile. Pensare sempre con la propria testa. • Insicurezza dovuta all’industrializzazione e al cambiamento della società; le famiglie non sono più ampie come una volta dove il figlio minore era affidato ai fratelli che quindi si trovavano a imparare puericultura e pedagogia. Ora una persona può diventare adulta senza aver mai avuto a che fare con un bambino e ciò provoca un senso di angoscia e inadeguatezza che comporta automaticamente alla rincorsa alle “regole” per educare i figli (che non esistono, vedere punto 1.). Gli uomini hanno più fede nella scienza e nel progresso degli specialisti piuttosto che nella loro singola capacità intuitiva di accudire i propri figli. • Comportamentismo (Watson) idea secondo cui un bambino appena nato sia una tabula rasa da riempire a seconda dell’ambiente. Si credeva che ogni bambino a seconda dell’influenza ricevuta potesse diventare un genio o un mascalzone. Non si teneva conto quindi delle qualità individuali e del potenziale ereditario. Un qualsiasi genitore sa che è impossibile in quanto all’interno della stessa famiglia ogni figlio è diverso sia come carattere (estroverso/introverso) sia come capacità (ci può essere un figlio musicista ed un altro completamente ignorante in materia.) Inoltre un genitore sa benissimo che ogni figlio è diverso in base al fatto che con ognuno si crea una situazione ed un rapporto diverso. Molti credevano/credono nel comportamentismo perché ciò favoriva la favola che “everything is possible” per cui chiunque potesse fare ciò che preferiva senza alcuna esclusione. Comportamentisti fanatici chiamano modificazione comportamentale il processo per cui si può influenzare un bambino qualsiasi per farlo diventare ciò che più ci aggrada. • La teoria comportamentista è in antitesi con la teoria dell’evoluzione/teoria genetica. Il comportamentismo si diffonde dal 1925 in avanti (stessi anni della teoria dello sviluppo umano di Freud.) • La teoria sullo sviluppo umano si basa sul fatto che l’uomo è limitato in gran parte dal concepimento in poi ovvero nel momento in cui i geni si combinano. Quindi Freud credeva nella immodificabilità della gran parte dell’eredità evolutiva e nell’importanza delle prime esperienze che caratterizzano la personalità di ciascuno di noi. Freud molto meno ottimista della teoria di Watson; infatti crede che l’uomo sia sempre combattuto fra ciò che è e ciò che vorrebbe essere. (Lottare contro l’egoismo e l’essere asociali come residuo dell’evoluzione.) Le caratteristiche ereditarie possono variare a seconda dell’ambiente e delle esperienze vissute. (basi della Psicoanalisi di Freud).
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    Pedagogia e arrampicata esperienziale

    Pubblicato da Redazione OPs, il 25 Novembre 2013
    L’arrampicata è una strategia di movimento che è profondamente radicata nella nostra storia evolutiva e collega il passaggio dal movimento a quattro zampe al cammino eretto del essere umano.
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    riassuntino lezioni igiene Prof. Gasparini

    Pubblicato da beverly50, il 27 Ottobre 2012
    è un riassuntino che riprende le parti più salienti delle lezioni per fare l'esame anche se integrato dal questionario o tesina, ci sono le varie malattie, i virus, i batteri, i vaccini. le malattie infettive, le vaccinazioni nelle vari fasce d'età
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    pedagogia generale – 8cfu – prof. Felice Nuvoli

    Pubblicato da patry.marras, il 28 Marzo 2012
    Esame di pedagogia generale 8 cuf - prof. Nuvoli – domande e risposte del prof. Domande Nuvoli: A. tema: Pedagogia generale 1. differenza tra filosofia dell’educazione e metafisica (il metafisico non sfugge il mondo ma vede di comprenderlo fino alla scoperta della sua …….) 2. perche la filosofia è una scienza su generis come la pedagogia – filosofia: studio, analisi, riflessione sistematica sulla realtà allo scopo di individuare i principi e le norme universali, al fine di elaborare metodi/criteri costanti ed utili alla loro conoscenza e comprensione 3. diff. Tra pedagogia ed altre scienze umanistiche – pg. 101/103 – la pedagogia non può accettare lo scetticismo dogmatico di chi pretende per sé una fedeltà scrupolosa alla metodologia delle scienze umane, perché nega a priori una risposta a tutte le domande sulla natura essenziale e sul destino esistenziale dell’uomo, risposte giudicate prive di un senso intellegibile. La pedagogia valorizza come la libertà umana è incomprensibile senza l’aiuto della fantasia, essa è interessata ad una sapienza capace di liberare il senso effettivo del progredire della libertà fisica, psichica e spirituale dell’uomo in sviluppo. evita di cedere alla generalizzazione scientista, la specie umana presenta dei comportamenti culturali e prove di essere capace di scegliere liberamente, soggetto umano non descrivibile secondo un puro determinismo. La scienza da una parte permette alla conoscenza grande lucidità, dall’altra l’impotenza dell’ineffabile, l’impossibilità di risolvere scientificamente il problema fondamentale del senso della vita. Pedagogia è ricerca di presupposti e del criterio formatore del pensiero e dell’azione, orientati a promuovere la persona nel suo effettivo valore, richiede di riflettere su quanto è fondamentale e non solo contare e catalogare i dati oggettivi di un problema. In pedagogia la comprensione reale di un’affermazione ed il giudizio sulla sua validità dipendono dalla scoperta personale della verità della stessa. Educatore: la sua azione ha efficacia nella disponibilità radicale al rischio della libertà. L’educazione si attua in un contesto dinamico. B. tema: l’Uomo 1. cosa vuol dire forma umana – pag. 211 2. perché forma e senso coincidono – pag. 106/220 – la ricerca di senso non è mai del tutto eliminata dalla ns. coscienza, costituisce un momento essenziale di quanto è veramente umano. 3. come definiresti l’uomo – pag. 41/98 – rende l’uomo uomo l’esigenza di chiarire quale sia il senso essenziale dell’essere umano. È attraverso l’uomo che l’esser nella sua totalità trova il suo senso. Uomo come essere personale capace di determinarsi individualmente legato alla terra e vincolato all’interno della società umana, si ha corrispondenza della questione antropologica e di quella pedagogica. 4. perché e cosa vuol dire che “l’uomo è un’insoppromibile domanda di senso” pag. 238 3° cap. 5. perché non possiamo non cercare un senso nella vita? Pag. 248 6. parlami razionalità ed autocoscienza? – pag. 67 - Razionalità = all’intelletto + la volontà. Pag. 68 – l’uomo prevale grazie alla razionalità o in termine moderno all’autocoscienza. Sostituisce l’automatismo meccanico dell’animale. Razionalità significa potersi innalzare fino all’universalità del concetto. Astrarre certe proprietà da un oggetto e generalizzarle ad altri oggetti. L’animale – intelligenza solo per analogia con l’umana, non si leva mai ai livelli dell’autocoscienza. Nell’animale ci sono molteplici manifestazioni prossime alla razionalità, ma in nessuna si po’ riconoscere una manifestazione di atto intellettivo-volitivo proprio di un soggetto autocosciente. Nell’animale l’ontogenesi – sviluppo individuale si limita a ricapitolarsi alla filogenesi – sviluppo specie. Intelligenza: capacità di astrarre, formulare giudizi in base ad un universale, fare ragionamenti capacità riferita alla realtà precisa e particolare dell’uomo che può organizzare comport. Originali, scoprire valori, inventare progetti, cercare risposte non prefissate dal determinismo causale. Solo l’uomo è capace di vita morale, è la dimensione etica che definisce l’essere umano come apertura e superamento di sé, rivelativo di capacità intellettuali e volitive.
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    Riassunto 1° capitolo un’educazione per il corso della vita

    Pubblicato da RiRi__, il 2 Marzo 2011
    Questo è il riassunto del primo capitolo del libro "un'educazione per il corso della vita" di Bruno Schettini, utile per l'esame di Pedagogia del ciclo di vita. Spero possa esservi utile ai fini dell'esame ragazzi :) In bocca al lupo a tutti!
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