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    articoli nella categoria

    Psicologia delle Tossicodipendenze

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    A hypothesis for a microsociological analysis of therapeutic intervention in drug dependent communities

    Pubblicato da lucapiras, il 1 Aprile 2013
    Articolo, scritto in lingua inglese, tratta della dinamica che può svilupparsi nelle comunità terapeutiche tra le interpretazioni scientifiche della tossicodipendenza e gli approcci terapeutici che ne derivano.
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    Psicodinamica di un infinito azzardo. Un’interpretazione del giocatore patologico

    Pubblicato da scarskiDavid, il 30 Luglio 2012
    Giocare d’azzardo è un’attività che accomuna gran parte delle persone. Rappresenta un momento di svago, di evasione, di condivisione; un cerimoniale che arricchisce l’atmosfera di momenti aggregativi. Non tutti coloro che si relazionano al gioco d’azzardo divengono giocatori patologici. Esistono giocatori occasionali che ben conoscono la misura e la cautela. Per una vasta e altrettanto oscura mole di fattori psicologici, comportamentali, culturali e persino genetici, alcuni soggetti sono più vulnerabili di altri (o semplicemente meglio predisposti) e finiscono per essere catturati nell’ipnotica trama dell’azzardo. Uno studio inglese ha evidenziato come l’impulsività e il ragionamento viziato siano caratteristiche presenti in gran parte dei giocatori patologici. Freud, a riguardo sostiene che il giocatore patologico, attraverso l’azzardo, sfidi irriverente il Fato, al fine di sferrare l’attacco al padre punitivo e severo. Per il DSM IV-TR, nella condizione di gap (giocatore d’azzardo patologico) “la persona è eccessivamente assorbita dal gioco d’azzardo (per es., è eccessivamente assorbita nel rivivere esperienze passate di gioco d’azzardo, nel soppesare o programmare la successiva avventura, o nel pensare ai modi per procurarsi denaro con cui giocare). Un passaggio determinante nella carriera del GAP è, dunque, il superamento della paura di perdere il denaro. Ciò comporta nuove modalità di raggiungimento del piacere e l’eccitazione che, adesso, prescindono dalla vincita o perdita di beni materiali. Il circuito del piacere si svincola dal denaro e dalla vincita per insediarsi nel brivido che avvolge la grande giocata. Vincere significa esclusivamente mettere in circolo adrenalina attraverso il ritmico susseguirsi di giocate sempre più strategiche e stupefacenti. Come in molte dipendenze patologiche, anche il GAP riduce la dimensione del problema di fronte ad amici e famiglia o nega del tutto la sua esistenza. Cresce il bisogno di negare il gioco con la stessa veemenza con cui lo si desidera. La negazione nasce da sentimenti di vergogna che da sempre affiancano il giocatore d’azzardo conferendogli l’immagine di perdente e di “rovina famiglie”. Per reazione, il giocatore diviene con il tempo sempre più abile ad “occultare l’entità del proprio coinvolgimento nel gioco d’azzardo” (dsm-IV)
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    Cocaina, gruppi e sistemi familiari

    Pubblicato da peter2366, il 16 Maggio 2011
    Il trattamento della cocaina rappresenta, in ambito psicoterapeutico, la sfida più recente su cui si confronta l'operatore delle tossicodipendenze. L'aumento esponenziale del consumo di cocaina, obbliga i servizi per la cura delle tossicodipendenze (SER.T.) e gli psicologi/psicoterapeuti ad innovare le proprie pratiche d'intervento. In quest'articolo l'Autore mostrerà le interessanti implicazioni di un intervento gruppale attive presso il proprio Ser.T. che vede nella stanza della terapia contemporaneamente presenti, cocainomani, eroinomani, alcolisti e familiari. La potenza della condivisione delle emozioni struttura un aggancio al percorso terapeutico che sembra sbloccare dall'impasse a cui spesso il cocainomane costringe l'operatore, in quanto non riesce a vedere la propria dipendenza.
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    I comportamenti dipendenti: aspetti generali

    Pubblicato da pietrogiannini, il 17 Novembre 2009
    Seguendo la linea descrittiva tracciata dal DSM-IV TR, i Disturbi Correlati a Sostanze presenti nell’asse I, comprendono, i disturbi secondari derivanti dall’assunzione di una sostanza (sostanze psicoattive) di abuso, gli effetti collaterali di un farmaco e all’esposizione a tossine. I Disturbi Correlati a Sostanze si dividono in due gruppi : - nel primo gruppo possiamo considerare i Disturbi da uso di Sostanze in cui è inclusa la Dipendenza da Sostanze e l’ Abuso di Sostanze; - nel secondo gruppo i Disturbi Indotti da Sostanze, in cui sono evidenziati tutti quei fenomeni secondari derivanti dall’uso di sostanze, come per esempio l’Intossicazione da Sostanze, l’Astinenza ed altre problematiche psichiatriche e mediche derivanti dall’uso di sostanze.
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    Il “compagno invisibile” della generazione alcol

    Pubblicato da Redazione OPs, il 31 Agosto 2009
    Il consumo e l’abuso di alcol fra i giovani e gli adolescenti è un fenomeno preoccupante e in forte crescita sia a livello internazionale che nazionale. Tra le sostanze maggiormente utilizzate dai giovani l’alcol, ingrediente principale del “menu tossico” della nuova generazione, è sicuramente al primo posto. Per il suo essere una sostanza in grado di provocare in chi la assume dipendenza, crisi di astinenza e problemi nei rapporti sociali, familiari e del lavoro è stata considerata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) una vera e propria droga.
    Punti 2   Visualizzazioni 981   Commenti 4
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