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    articoli nella categoria

    Neuropsicologia

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    La WAIS

    Pubblicato da manu1994, il 10 Settembre 2018
    La Wechsler Adult Intelligence Scale (o WAIS) è il più noto test d'intelligenza utilizzato in età adulta e applicabile dal sedicesimo anno di età (16-90 anni). Pubblicata nel 1955, è frutto di una revisione dell'originale Forma I della Scala d'Intelligenza Wechsler-Bellevue pubblicata nel 1939. Nel 1981, dopo la morte di David Wechsler, è stata pubblicata un'ulteriore revisione, la "Wechsler Adult Intelligence Scale - Revised" (o WAIS-R), in cui sono eliminati item ormai obsoleti ed è stato modificato l'ordine di somministrazione dei subtest e adattata l'attribuzione dei punteggi nei subtest.
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    DESCRIVERE LE ABILITA’ PSICOLOGICHE TRAMITE L’OSSERVAZIONE DI PAZIENTI CON LESIONI FRONTALI

    Pubblicato da oriana1983, il 3 Aprile 2014
    è un articolo che descrive gli effetti delle lesioni psicologiche in pazienti con lesioni frontali. è una metodologia psicologica utilizzata dagli psicologi dello sviluppo cognitivo per osservare lo sviluppo di alcune funzioni psicologiche
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    neuropsicologia

    Pubblicato da clescaaa, il 3 Maggio 2012
    0domande raccolte negli appelli di gennaio e marzo,e luglio! con risposte corrette!!!!!! Molto utili per avere 1 idea più chiara di come si svolgerà l' esame.... complesso ma non impossibile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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    Aiutare chi aiuta: lo psicologo e le famiglie dei malati di Alzheimer

    Pubblicato da Annapaola Prestia, il 5 Febbraio 2012
    I caregiver hanno un ampio ventaglio di mansioni e responsabilità pratiche, che vanno dall’igiene al controllo delle finanze e degli interessi economici, dal dispensare cure, al disbrigo di pratiche burocratico-amministrative.
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    I lobi frontali nell’autismo

    Pubblicato da iaiatesoro, il 7 Luglio 2009
    Pensare che l’autismo sia legato al solo mal funzionamento dei lobi frontali è molto riduttivo, più vasto e complesso è il problema. Resta però la possibilità di qualche utilità, cioè di capire quale sia il ruolo dei lobi frontali, pensando ad un danno di tipo anatomico dell’autismo, specialmente analizzando il deficit del linguaggio e della comunicazione.
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