Ed eccoci qua. Passo dopo passo, esame dopo esame, cominciamo a vedere il traguardo, la meta tanto ambita, superata la quale avremo il famoso titolo da dott. da esibire sui biglietti da visita.
In realtà la strada da percorrere è ancora lunga e difficile.
Il nuovo ostacolo che si pone tra noi e il nostro bel certificato di laurea è un documento dattiloscritto tra le 80 e le 120 cartelle (pagine): la tesi. Questa sarà un'ennesima prova che ci viene richiesta per dimostrare che il percorso fatto non è stato inutile.
La realizzazione della tesi è un compito che non ha niente a che fare con gli esami: in finale si può pensare ad essa come ad una sorta di laboratorio, dove sperimentarsi e mettere in pratica le conoscenze acquisite insieme a tutta una serie di capacità che in futuro, quando saremo psicologi con il bollino blu, ci saranno molto utili. In particolare ci si riferisce alla capacità di organizzarsi, di lavorare in gruppo (se si fa la tesi con altri), di gestire tempi e risorse o di risolvere i problemi e superare gli ostacoli (che sono all'ordine del giorno). Tutte queste capacità sono oggi fondamentali sul mercato del lavoro, non meno importanti delle competenze prettamente psicologiche che caratterizzano la nostra professione.
Quindi è importante che la tesi sia fatta bene, indipendentemente dal voto finale (anche se questo motiva ancor di più). Perciò mettiamoci al lavoro e vediamo come ci si può organizzare.
Non aspettare l'ultimo momento
Trovare l'argomento giusto per la tesi non è cosa facile.
I docenti sono molto pochi rispetto al numero degli studenti e quindi c'è molta competizione tra gli aspiranti dottori, soprattutto per le cattedre e gli argomenti più interessanti. Per questo è importante muoversi prima di trovarci nella situazione di dover accettare un titolo del tipo "Le rappresentazioni sociali in Italia dei rapporti sessuali dei porcellini d'india". Pertanto sarebbe opportuno che ci cominciamo a guardare intorno abbastanza presto: l'ideale sarebbe quando ci mancano ancora 7/8 esami.
Scegliere la tesi
E' importante che cerchiamo di considerare tutte le variabili importanti per la nostra scelta.
Definiamo gli argomenti di nostro interesse, le difficoltà per l'una o l'altra tesi, i tempi di realizzazione, l'interesse da parte dei docenti e la tipologia di tesi che vorremo fare (sperimentale o compilativa).
Cerchiamo anche di capire il livello di spendibilità sul mercato di un argomento rispetto ad un altro. L'argomento di tesi può essere molto importante quando, neolaureati e senza esperienza, ci affacciamo timidi timidi sul mercato del lavoro. Può essere un fattore che ci può far emergere dalla massa dei neolaureati in cerca di lavoro, fornendoci un carta in più rispetto ai nostri colleghi.
Attenzione però! Bisogna saper leggere il mercato, saper prevedere cosa accadrà ed avere tanta fortuna (che non fa mai male).
C'è poi da considerare che non sempre le nostre intuizioni e idee vengono condivise dai docenti con la conseguenza di non trovare un prof. che ci assegni la tesi a cui aspiravamo.
Che fare? Ritorniamo con i piedi per terra e ricordiamoci che ci dobbiamo laureare.
L'ideale sarebbe farsi una graduatoria delle possibili tesi, frutto della valutazione dei singoli fattori e delle nostre priorità. Si comincia a provare con la prima; se non va in porto si passa con la seconda e così via. L'importante è non abbattersi di fronte alle difficoltà, non farsi travolgere dagli eventi negativi e cambiare strada quando ci accorgiamo che quella che abbiamo preso non è quella giusta.
Definire la tesi
Scelto l'argomento di massima, bisogna definire meglio cosa in particolare trattare.
Infatti non è mai opportuno argomentare temi troppo generali: il rischio è quello di fare una tesi dispersiva e molto superficiale.
Pertanto prima di sbilanciarsi con il prof., sarebbe meglio raccogliere il materiale, documentarci e leggere ciò che può esserci utile per circoscrivere la nostra tesi.
Quindi partiamo con il definire le possibili fonti bibliografiche: oltre alle fonti tradizionali, ovvero biblioteche e librerie, viene in nostro aiuto anche la tecnologia con, in prima linea, Internet e i motori di ricerca. Molto utile è anche "psycholyt", una banca dati informatica dove vengono raccolte sintesi di numerosi libri e articoli consultabili per parole chiavi ed autori.
Il progetto
Ormai quasi tutti i prof. vogliono che gli presentiamo il progetto per assegnarci la tesi.
Il progetto spaventa perché è una cosa nuova che non abbiamo mai fatto, ma può essere veramente molto utile per definire bene la tipologia, l'argomento, la finalità e gli obiettivi della nostra tesi. Il progetto, se fatto bene, è sicuramente un ottimo punto di partenza per il nostro lavoro.
Quindi facciamolo più per noi, che per il professore. Ma come è fatto un progetto di tesi?
Ci sono alcuni elementi che devono essere ben definiti. Vediamo quali sono:
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