REGISTRATI AD OPSONLINE.IT
159002 iscritti, di cui 177 online


Obiettivo Psicologia » PsychoInforma » Lavoro & Economia

Login su OPsoline.it

Username:
Password:

» Registrati ad OPs
» Ricorda Password

Rubriche


  
 

Leggi anche...



Psicologi in campo contro il disagio provocato dalla crisi economica


Pubblicato da Redazione
Valuta utilità

Valutazione attuale: 8 (n. voti 2)

Perché valutare gli articoli?


Psicologi in campo contro il disagio provocato dalla crisi economica

Il 42% sono molto preoccupati per il proprio lavoro, il 96%, non pensa che la crisi sia alla fine e i più angosciati sono i giovani. Per il 2012 solo il 19% confida in una ripresa dell'economia.

Paura e sfiducia continuano a caratterizzare l'idea di futuro degli italiani: secondo l'Osservatorio Confesercenti-Ispo, quattro connazionali su dieci (42%) sono molto preoccupati per il proprio lavoro. Il 96%, non pensa che la crisi sia alla fine e i più angosciati sono i giovani. Per il 2012 solo un italiano su cinque (il 19%) confida in una ripresa dell'economia, mentre uno su tre pensa che le cose andranno ancora peggio. E il 49% degli italiani ritiene che la condizione economica del proprio nucleo familiare si aggraverà nel corso del prossimo anno.

Sono i dati evidenziati oggi a Roma durante un incontro organizzato dall'Ordine degli psicologi del Lazio sul tema della psicologia del lavoro. "In un momento di intensa instabilità economica come quello che stiamo vivendo - ha detto il presidente dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, Marialori Zaccaria - la precarietà del lavoro può rappresentare un importante fattore di rischio nella tenuta psicologica della società. Pensiamo agli indignados in Europa o a Occupy Wall Street negli Stati Uniti. Vogliamo capire come la psicologia del lavoro possa non solo contribuire al benessere dell'organizzazione e del singolo lavoratore, ma anche allo sviluppo economico".
 
"E' stato lo stesso presidente del Consiglio Mario Monti, all'inizio di questa settimana - ha proseguito Zaccaria - ad evidenziare come 'sempre di più nel mondo si considera che uno dei fattori di sviluppo anche economico sia la coesione e la capacità di convivenza civile nelle società', e ad aggiungere che 'le forme di consultazione e il dialogo serrato, intenso e continuo tra il management dell'impresa e i lavoratori siano uno degli elementi che spiegano la buona performance dell'economia tedesca'''.
''In momenti di profonda crisi economica - ha aggiunto - le ideologie saltano e assistiamo a un rimescolamento dei valori. C'è bisogno di una psicologia in grado di ripristinare gli elementi strutturali della convivenza sociale. Nonostante questo c'è ancora chi pensa che la psicologia e il benessere psicologico siano beni voluttuari anziché primari. Mettere in campo una psicologia in grado di rimuovere le cause che determinano il disagio è una trasformazione culturale che la Politica fatica molto ad accettare".
 
Hanno partecipato all'incontro anche Handan Kepir Sinangil, docente presso la Marmara University di Istanbul e presidente della divisione, Organizational Psychology dell'International Association of Applied Psychology, con una relazione sulle cinque categorie di intervento della psicologia individuate attraverso le più recenti sperimentazioni e ricerche in tema di Psicology of Management, e Francesco Avallone, titolare della cattedra di Psicologia del Lavoro e prorettore vicario dell'Universita' Sapienza di Roma. "Fra le tante emergenze mondiali e del Paese - ha detto Avallone - la convivenza sociale è diventata particolarmente difficile e caratterizzata da molte contraddizioni. L'aspettativa di vita è aumentata ma non per tutti i Paesi; le barriere di spazio sono state abbattute, ma assistiamo a drammatiche migrazioni dai Paesi poveri verso quelli ricchi in cerca di speranza di vita e di sopravvivenza. Il benessere e la ricchezza nel mondo sono cresciuti, ma molte zone del pianeta vivono in estrema povertà e in condizioni di isolamento". Infine, "il mercato del lavoro è in fermento in nome della globalizzazione e della flessibilità, ma molti giovani non sono in grado di programmare il proprio futuro e di considerare il lavoro come un posto dove esprimere potenzialità individuali e dare il proprio contributo allo sviluppo collettivo".
 
http://www.adnkronos.com/


Stampa

Segnala

Preferiti

Commenta

 

Lascia un tuo commento:

Ogni commento ti assegna 5 crediti e deve avere un minimo di 90 caratteri.
Commenti SPAM  ti penalizzano di 30 crediti [Leggi FAQ FAQ]



Titolo:

Testo:
Per poter pubblicare il commento è necessario inserire, nel campo sottostante, la sequenza di caratteri mostrata in figura.
Lettere maiuscole e minuscole sono considerate equivalenti. Cliccando sull'immagine, verra' proposta un'alternativa




Ultimi commenti [leggi tutti]

Titolo: Quindi...che fare? [24-11-2011]
Autore: vally1985 [Vedi profilo - Invia PM ]
L'articolo offre degli spunti interessanti, ma sono solo spunti, appunto. Sarebbe interessante fare una ricerca sulle nuove frontiere nell'ambito della psicologia del management, ma qui non ci sono... [leggi tutto]
[Segnala spam ed ottieni crediti ] [Permalink]




Fast Link: help esame, appunti di psicologia, help tesi, articoli di psicologia, progetti, casi clinici, corsi psicologia, master psicologia, scuole psicoterapia , autopromozione, esame di stato di psicologia, corsi ecm psicologi, profili professionali, normativa professione, e-book gratuiti, eventi per psicologi, la psicologia psicologia, lavoro per psicologi, libri di psicologia, tesi di laurea in psicologia, psicologia giuridica, counseling psicologico

© 2001-2012 Obiettivo Psicologia srl. p.iva 07584501006 Tutti i diritti riservati