Codice deontologico e professione: principi morali e norme all’interno del gruppo
Breve introduzione:
Qualsiasi professione poggia su due pilastri fondamentali: da un lato, la competenza, e cioé il possesso di particolari “abilità” derivanti a loro volta da una specifica “formazione” acquisita solitamente attraverso il percorso di un “curriculum studiorum”; tale competenza implica il possesso di determinate “teorie della tecnica” che consentono di compiere una serie di “atti professionali” tecnici fondati su basi scientificamente accettate. D’altro lato, ogni professione richiede che tali “atti professionali” siano compiuti con l’osservanza di certe norme di comportamento, che descrivono la “liceità” o la “illiceità” della condotta del professionista.
Un Codice deontologico é, dunque, un insieme di precetti che attengono alla morale professionale, ed in quanto tale é rivolto ai professionisti di quella specifica professione; d’altra parte, lo stesso Codice appare essere una sorta di carta d’identità della professione medesima, che si presenta agli occhi dell’attuale o potenziale utenza come un insieme di operatori vincolati da una serie di regole di comportamento.
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