Tesi di Psicologia: "Funzionamento familiare e attaccamento ai genitori e ai pari in adolescenza"


 

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Funzionamento familiare e attaccamento ai genitori e ai pari in adolescenza


Autore: Rosaria Dell'Acqua

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Funzionamento familiare e attaccamento ai genitori e ai pari in adolescenzaUniversità: Università degli Studi di Roma La Sapienza

Facoltà: Psicologia

Corso di laurea: Scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo e della salute in età evolutiva

Cattedra: Psicologia dello sviluppo

Docente: Laghi Fiorenzo

Anno accademico: 2009/2010

Tipologia tesi: Laurea I livello
 
L’adolescenza è quella fase della vita umana, normalmente compresa tra gli 11 e i 18 anni, nel corso della quale l’individuo acquisisce le competenze e i requisiti necessari per assumere le responsabilità di adulto. Nel processo di transizione allo stato adulto, entrano in gioco e interagiscono tra di loro fattori di natura biologica, psicologica e sociale.
L’adolescenza è stata considerata una vera e propria fase della vita, soltanto dopo la rivoluzione industriale, periodo in cui è stata sottolineata l’esigenza di un periodo assai prolungato di preparazione alla vita adulta. Nonostante ciò, questo periodo della vita, presenta alcune caratteristiche peculiari, che possono essere ritenute universali.
Biologicamente, l’adolescenza ha inizio con la pubertà; questo periodo è però accompagnato da esperienze emozionali molto intense, prima di tutto perché i cambiamenti corporei e il nuovo assetto pulsionale, portano alla ricerca di nuovi equilibri sia con il mondo esterno che con il proprio sé. I cambiamenti fisici, impongono anche il fatto che l’individuo inizia ad essere considerato “grande” dalla società in genere, e quindi le richieste che gli vengono rivolte sono maggiori, rispetto a quelle infantili, e richiedono un più alto grado di responsabilità.
Di questo mutamento di relazioni l’adolescente è pienamente consapevole, ciò è evidente, infatti, nel bisogno di maggiore autonomia rispetto alla famiglia; l’acquisizione, anche parziale, di autonomia permette di intraprendere nuove attività e di adottare stili di condotta diversi, collegati a nuove modalità di mettersi in rapporto con gli altri.
Nel primo capitolo del presente lavoro, vengono descritti i caratteri generali della fase adolescenziale, soffermando l’attenzione sulla formazione dell’identità e trattando nei dettagli i vari contributi teorici sull’argomento.
Il secondo capitolo è incentrato, da una parte, sulla descrizione del rapporto esistente tra la famiglia e l’adolescente, e quindi sui cambiamenti che questo porta nel funzionamento familiare, in quanto l’adolescenza costituisce un “evoluzione parallela” perché porta i genitori o a rivivere la propria adolescenza, e quindi cercare di realizzare ciò che non hanno realizzato personalmente attraverso il figlio, oppure a sentire i limiti dell’età adulta. Il ragazzo, si ritroverà quindi, anche a dover fronteggiare questa fase in cui si trovano i genitori, dovendo decidere o di non crescere o di crescere in modo turbolento per aiutarli. Dall’altra, troviamo la descrizione del rapporto che l’individuo ha in questa fase col gruppo dei pari. Questi costituiscono un elemento molto importante per la sua crescita, in quanto mettono il ragazzo a contatto con nuovi valori e nuove idee, differenti da quelle a cui l’individuo è stato abituato nella propria famiglia. Questo porterà il ragazzo a dover trovare un modo per integrare le nuove idee con quelle che già possiede. 
Inoltre, nel secondo capitolo, troviamo la descrizione della teoria sistemico – relazionale che è un importante approccio concettuale, e la descrizione del Modello Circonflesso di Olson che ci permette, attraverso l’analisi del funzionamento familiare, di cogliere il momento adolescenziale in tutti i membri della famiglia e non solo nel soggetto adolescente. Infine, viene descritto il FACES (Family Adaptability and Cohesion Evaluation Scales), che è lo strumento self – report creato da Olson e collaboratori per definire le dimensioni del Modello Circonflesso.
Nel terzo e ultimo capitolo, è riportato un breve contributo empirico che si propone di indagare attraverso il FACES IV e l’IPPA (Inventory of Parent and Peer Attachment), la relazione esistente tra il funzionamento familiare e le relazioni di attaccamento ai genitori e ai pari.

 

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