![]() | Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà: Psicologia Corso di laurea: formazione, comunicazione e innovazione nei contesti sociali ed organizzativi Cattedra: laboratorio di marketing interno ed employer branding Docente: lizzani Anno accademico: 20092010 Tipologia tesi: Laurea II livello |
| Introduzione Lo scenario economico mondiale oggi, non è dei più rassicuranti. Infatti la moderna crisi economica ha portato a risultati disastrosi sul fronte del mercato e dell’economia, ma non solo. La “data storica”, la nascita di questa moderna crisi non può non essere individuata in quella che ha sancito il fallimento della Lehman Brothers. Una sorta di crollo di un “muro” che ha sgretolato quella presunta e fin troppo sbandierata solidità della finanza internazionale, sconvolgendo una delle più forti economie del mondo, quella degli Stati Uniti, e seminando l’instabilità tra quella europea e le altri emergenti realtà economiche d’oriente. Alcune delle ricadute di questa crisi globale, sono: crisi del credito, bancarotta, inflazione, paralisi produttiva, la disoccupazione e il disagio sociale delle famiglie che assume sempre più caratteri drammatici. In Italia, la situazione può a prima vista apparire meno problematica, ma in realtà la crisi ha creato numerosi problemi. In primis, il fallimento delle piccole medie imprese che dichiarano bancarotta o falliscono in continuazione perché non riescono a competere sul mercato globale, portando ad un’inevitabile aumento della disoccupazione. Inoltre, le altre aziende sono costrette ad effettuare tagli negli organici, bloccando le assunzioni. L’Italia si trova in condizioni particolarmente gravi. La disoccupazione fra gli under 24 ha superato il 25% negli ultimi mesi: 5 punti in più dell’anno scorso, mezzo milione di ragazze e ragazzi. Nella classifica europea siamo superati solo da Spagna e Lettonia. Infatti nel terzo trimestre del 2009 la Confederazione Europea delle associazioni giovanili ha lanciato l’allarme: “ il credit crunch rischia di trasformarsi in uno youth crunch, ossia in una vera e propria morsa ‹‹stritola-giovani››. Gli ultimi dati Eurostat e Ocse sulle forze di lavoro segnalano che lo scenario si sta purtroppo avverando. A questo si aggiunge un’altra difficoltà da parte delle aziende, conosciuta come workforce shortage, ovvero la difficoltà delle imprese di reclutare nuove figure professionali di valore, in un mercato del lavoro che ormai ha un’offerta molto più alta della domanda. E’ chiaro, infatti, che l’azienda per focalizzare le persone di talento, i candidati di valore tra un numero elevato di disoccupati dovrebbe investire molto tempo e denaro che in tempo di crisi scarseggia. In poche parole, le persone di talento, che possiedono determinate “skill”, sono al centro dell’attenzione di quasi tutti gli employer di maggior successo, ed è così che nasce una vera e propria “war of talent”, portando alcune aziende a non riuscire a competere sul piano del recruiting, a non riuscire ad attrarre questi candidati in confronto ad aziende più accattivanti. | |
| |
Ogni commento ti assegna 5 crediti e deve avere un minimo di 90 caratteri.
Commenti SPAM
ti penalizzano di 30 crediti [Leggi FAQ
]
Fast Link: help esame, appunti di psicologia, help tesi, articoli di psicologia, progetti, casi clinici, corsi psicologia, master psicologia, scuole psicoterapia , autopromozione, esame di stato di psicologia, corsi ecm psicologi, profili professionali, normativa professione, e-book gratuiti, eventi per psicologi, la psicologia psicologia, lavoro per psicologi, libri di psicologia, tesi di laurea in psicologia, psicologia giuridica, counseling psicologico
© 2001-2012 Obiettivo Psicologia srl. p.iva 07584501006 Tutti i diritti riservati