![]() | Università: Università degli Studi di Torino Facoltà: Psicologia Corso di laurea: psicologia Cattedra: psicologia clinica Docente: Cesare Albasi Anno accademico: 2005/2006 Tipologia tesi: Laurea V.O. |
| Il lavoro di ricerca si propone di approfondire argomenti quali la teoria dell’attaccamento, la dissociazione e il trauma su un campione di bambini della fascia di età 8-11 anni. Al fine di una più adeguata esposizione della ricerca, si ritiene utile una maggiore specificazione di ciò che si intende con i concetti di dissociazione e trauma: entrambi, infatti, sono impiegati secondo prospettive teoriche diverse, fattore che ne rende difficile una definizione unica e condivisibile. La dissociazione non ha un’accezione solo descrittiva, come sintomo, ma può essere intesa anche come un fenomeno che coinvolge complesse dimensioni psichiche e relazionali (Granieri, Albasi, 2003): si parla infatti più propriamente di spettro dissociativo. La dissociazione non è dunque da considerarsi sempre patologica: alcune brevi esperienze di alterazioni della coscienza e del senso di sé possono essere parte della quotidianità (es. fenomeni di assorbimento come sognare ad occhi aperti). Secondo la prospettiva della psicoanalisi relazionale statunitense la dissociazione è un processo che struttura la soggettività e incide sulla costruzione dei significati dell’esperienza personale che permette l’esistenza di ambiti di significati distinti; essa rappresenta anche una modalità difensiva che impedisce l’accesso di alcuni significati troppo angosciosi e traumatici. È stato proprio Ferenczi (1932) a parlare della dissociazione intesa in un’ottica relazionale, come di una reazione specifica al trauma: quest’ultimo è considerato dall’autore come un’aggressione in piena notte che coglie impreparati e da cui non ci si può difendere. Il trauma per Ferenczi non è ascrivibile solo ad un evento collocabile temporalmente in modo preciso, ma esso nasce all’interno di processi relazionali non supportivi, in cui l’adulto opera un diniego del significato delle esperienze del bambino: dunque rappresenta una violazione sia per eccesso che per difetto (Borgogno, 1999). Lo studio si articola in una parte teorica, costituita da tre sezioni, dedicata alle prospettive che hanno orientato la formazione delle ipotesi e una parte empirica dedicata alla presentazione della ricerca. Il primo capitolo offre una panoramica sul tema dell’attaccamento e dei modelli operativi interni che guidano il comportamento di attaccamento. Il secondo affronta la dissociazione avvalendosi del lavoro di autori come Ferenczi, Putnam, Janet, della prospettiva della psicoanalisi relazionale statunitense e quella interpersonale. Il terzo ed ultimo capitolo affronta il trauma attraverso una panoramica storica del concetto e i contributi teorici che hanno arricchito la ricerca e la riflessione sul tema. | |
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