Tesi di Psicologia: "Intelligenza e Schizofrenia: evidenze e prospettive terapeutiche"


 

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Intelligenza e Schizofrenia: evidenze e prospettive terapeutiche


Autore: Laura Bernabei

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Intelligenza e Schizofrenia: evidenze e prospettive terapeuticheUniversità: Università degli Studi di Roma La Sapienza

Facoltà: Psicologia

Corso di laurea: Scienze e tecniche per l'analisi dei processi cognitivi normali e patologici

Cattedra: Psicobiologia della motivazione e dell'apprendimento

Docente: Prof. Puglisi Allegra

Anno accademico: 2009

Tipologia tesi: Laurea I livello
 
L'elaborato si propone si passare in rassegna le teorie più attuali riguardanti il deficit di Intelligenza sociale nei pazienti schizofrenici, evidenziando inoltre ne più moderne tecniche di intervento psicoterapico e riabilitativo. Lo studio dei processi cognitivi nei pazienti affetti da schizofrenia è una area di sempre maggior interesse. La psicopatologia classica ha per molti anni concentrato il focus osservazionale sui sintomi di tipo produttivo, ovvero quelle manifestazioni cliniche più eclatanti ma spesso poco dirimenti sulla vera natura del disturbo. La psicopatologia ad orientamento dimensionale e le nuove acquisizioni in campo neuropsicologico, unitamente alla possibilità di studi di imaging funzionale, hanno aperto nuove prospettive allo studio dei pazienti schizofrenici. Le alterazioni funzionali hanno un impatto più diretto sulla vita del paziente rispetto ai sintomi psicotici della malattia. Infatti, nei periodi di remissione della sintomatologia positiva, i deficit funzionali persistono ed è possibile prevederli in base alla presenza della gravità delle alterazioni cognitive, seguite dalla gravità dei sintomi negativi (Green, 1996). Pertanto, la valutazione di tipo cognitiva è attualmente considerata uno dei migliori indicatori di outcome nella schizofrenia. L’entità delle alterazioni cognitive può avere un impatto diretto sul grado di efficacia dei trattamenti non farmacologici (psicosociali, psicoeducativi e riabilitativi in senso stretto), e modifica sensibilmente il funzionamento sociale. Negli ultimi anni, l’interesse di clinici e ricercatori si è focalizzato sull’Intelligenza Sociale (IS), ambito di indagine per indagare gli esiti del funzionamento nei soggetti con diagnosi di schizofrenia (Green MF, 2004; Pinkham AE, 2003; Couture SM, 2006).
 

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