![]() | Università: Universitą degli Studi di Torino Facoltà: Psicologia Corso di laurea: Psicologia Clinica e di Comunitą Cattedra: Psicopatologia generale Docente: Prof. Fabio Veglia Anno accademico: 2007/2008 Tipologia tesi: Laurea II livello |
L'influenza della comunicazione verbale della madre sulla modalità con cui il bambino impari a ricordare gli eventi appertenenti alla sua biografia. L'ipotesi è che la madre, attraverso l'utilizzo di un peculiare stile narrativo, influenzi la modalità con cui il bambino ricordi a se stesso le cose che gli accadono. In altre parole,il bambino apprenderebbe a ricordare e come ricordare, a partire da come la madre gli insegni a formulare, creandolo, il ricordo. La memoria da questo punto di vista, è pensata come processo dinamico, creato socialmente nell'interazione con le figure di riferimento. Il presente lavoro si compone di due parti principali. Nella prima parte, suddivisa in tre capitoli, è stata effettuata una rassegna introduttiva della letteratura riguardante la Memoria Autobiografica, la Rappresentazione del Sé e il concetto di Stile Narrativo materno. Nel terzo capitolo sono stati citati alcuni studi di ricerca che hanno cercato di mettere a fuoco la natura del legame esistente tra lo Stile Narrativo materno e la qualità della Rappresentazione del Sé e della Memoria Autobiografica nel bambino. Nella seconda parte, costituita dal quarto e dal quinto capitolo, è descritto lo svolgimento di uno studio di ricerca effettuato dai ricercatori del Dipartimento della Facoltà di Psicologia di Torino su un campione di 83 coppie madre/bambino, volto a indagare la modalità con cui lo Stile Narrativo materno influenzi il bambino in termini di Memoria Autobiografica e di Rappresentazione del Sé. Il progetto di ricerca è stato pensato alla luce delle recenti scoperte effettuate dai teorici dell’attaccamento sui processi sottesi alla costruzione dell’immagine di Sé e sul funzionamento della Memoria Autobiografica. Secondo questi studi, incentrati per lo più sulle dinamiche di comunicazione tra madre e bambino, lo sviluppo e l’utilizzo della Memoria Autobiografica avrebbe dirette conseguenze sullo sviluppo della coscienza precoce (Liotti, 2001) e sulla creazione di una Rappresentazione del Sé coerente e continuativa nel tempo (Thompson, 1998; Bluck, 2005). Il periodo prescolare (dai 4 ai 6 anni) è considerato essere cruciale per il percorso effettuato dal bambino verso l’acquisizione della coscienza di Sé: lo statuto di persona, secondo i ricercatori, emergerebbe in questo periodo (Sroufe, 2005) | |
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