Articolo "Realtà virtuali, psicopatologia in rete" di Maria Letizia Rotolo


 

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Realtà virtuali, psicopatologia in rete


Autore: Maria Letizia Rotolo

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Purtroppo, col diffondersi della rete e il moltiplicarsi del numero degli internauti, va diffondendosi anche la relativa patologia, in particolare quell’ Internet Addiction Disorder con cui lo psichiatra americano Ivan K. Goldberg, nel 1995, designò scherzosamente la sindrome consistente nel bisogno di far uso compulsivo e eccessivamente prolungato di Internet. Ma fu solo un paio d’anni dopo che una pubblicazione scientifica di Kimberly S. Young, dell’Università di Pittsburg rese l’Internet Addiction un disturbo riconosciuto dalla comunità psichiatrica internazionale, fino a divenire in pochi anni un quadro clinico ritenuto da alcuni perfino più diffuso della depressione.



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