![]() | Università: Università degli Studi di Palermo Facoltà: Scienze della Formazione Corso di laurea: Scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo e dell'educazione Cattedra: tesi finale Docente: Catalano - Miragliotta Anno accademico: 2008/9 Tipologia tesi: Laurea I livello |
| L’atteggiamento dei giovani verso il proprio futuro scolastico - professionale costituisce, oggi, un tema molto attuale: le aspettative delle giovani generazioni verso il lavoro sono diventate, negli ultimi anni, e con intensità progressiva, oggetto di ricerca e di riflessione per molti autori operanti in diverse aree disciplinari. Tali studi, spesso, attestano posizioni di sfiducia e di indifferenza dei giovani nei confronti del mondo del lavoro. La problematica relativa alle difficoltà di orientamento e di inserimento professionale dei giovani, anche se da tempo conosciuta, è ultimamente esacerbata dalla condizione attuale della società, investita da difficoltà economiche e produttive e travolta da una generale crisi dei valori culturali. Così, i problemi di approccio al lavoro, di inserimento nella vita professionale e di progressione di carriera vengono affrontati subendo i condizionamenti di momenti di crisi dell’economia e di situazioni difficili della società. Le contraddizioni e le tensioni, che lacerano il nostro tessuto sociale, si riflettono e premono sul “giovane disorientato” soprattutto nel periodo della tarda adolescenza, in cui, spesso, permangono problemi individuali non risolti e in cui la scelta di una carriera professionale costringe l’individuo a verificare le proprie aspirazioni sulle possibilità offerte dalla società. Come può l’individuo trovare il proprio posto nella società del provvisorio senza rinunciare alle proprie aspirazioni e potenzialità? I cambiamenti impongono di considerarsi mobili e flessibili; ogni scelta professionale rischia, così, di diventare aleatoria e di non legarsi ad una vocazione e ad un progetto di vita. Inoltre, se la stabilità di occupazione è compromessa, ai problemi economici si accompagnano quelli esistenziali, all’insicurezza si accompagna la perdita dell’identità lavorativa. Infatti, la privazione del posto di lavoro, la minaccia di non conservarlo o di non poterlo ritrovare, uniti al ritardo con cui si accede costituiscono situazioni di forte impatto sulla vita delle persone, che oltre a indurre una restrizione delle aspettative di sicurezza, può comportare anche modifiche negli stili di vita e nelle modalità di reazione alle difficoltà con possibili effetti negativi sulle relazioni sociali e familiari (Touraine, 1984). La situazione appena delineata rende ragione dell’importanza attribuita alla conoscenza e alla comprensione delle aspettative verso il lavoro e dei significati ad esso II attribuiti, allo studio sia dei valori sottesi ai comportamenti sia degli obiettivi e dei percorsi di carriera progettati dai giovani, che consentono di esplorare la cultura del lavoro emergente, nonché il sistema motivazionale dei futuri lavoratori (Catalano, Trapani, Miragliotta, Sprini, 2006). Questo contributo intende coniugare i risultati delle ricerche cross-nazionali illustrate nei prossimi capitoli, offrendo un contributo alla discussione sulla misurazione del Significato del Lavoro nel contesto italiano ed investigando il rapporto che questo intrattiene con altre variabili rilevanti nel processo di costruzione dello stesso. In particolare, la Motivazione Intrinseca al Lavoro, la Passività nella pianificazione della Carriera e la Percezione delle Opportunità offerte dal mercato del lavoro sono state considerate aspetti molto rilevanti dell’esperienza professionale, che, come mostrato dalla più recente letteratura sull’argomento, potrebbero in parte contribuire alla descrizione dello sviluppo di pattern di Significato del Lavoro (Harpaz, 2002). Ad esempio, una ricerca sugli antecedenti alla resistenza espressa nei confronti della flessibilità del lavoro in Spagna (Peiro et al., 2002) ha messo in evidenza come la Passività nella Pianificazione della Carriera e la Percezione delle Opportunità offerte dal mercato del lavoro possano influenzare la scelta di un lavoro flessibile. Più specificatamente, un approccio passivo alla pianificazione della carriera così come una percezione negativa delle opportunità offerte dal mercato del lavoro sono positivamente correlati con una bassa probabilità di scelta di un lavoro flessibile. In definitiva, la Passività nella Pianificazione della Carriera e la Percezione delle Opportunità offerte dal mercato del lavoro potrebbero essere esiti dei diversi pattern di Significati del Lavoro. Allo stesso modo, la motivazione intrinseca al lavoro, variabile già presente nei primi studi del gruppo di ricerca MOW tra gli esiti considerati, l’atteggiamento nei confronti del lavoro. In altre parole, un pattern di Significato del Lavoro caratterizzato da un’alta centralità del lavoro, da configurazioni valoriali intrinseche e da un orientamento normativo sbilanciato verso il dovere potrebbero determinare una forte motivazione intrinseca al lavoro. Pertanto, la misurazione di queste variabili diventa un passo preliminare molto importante, al fine di considerare il loro ruolo di conseguenze all’interno del modello del Significato del Lavoro. In questa luce, la conoscenza della relazione tra Significato del Lavoro, Motivazione Intrinseca, Passività nella Pianificazione della Carriera e Percezione delle | |
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