La Corte Costituzione stabilisce l'illegittimità costituzionale della Legge regionale sulla mediazione familiare e dà ragione all'Ordine degli Psicologi del Lazio. Viene così "garantito il rispetto per la professione e per l'utenza, in una materia delicata e difficile", ha detto il presidente dell'Ordine Marialori Zaccaria.
La Corte Costituzionale ha accolto le istanze dell'Ordine e ha stabilito l'illegittimità della Legge Regionale 26/2008 che istituiva la figura professionale del Mediatore Familiare ed il relativo Elenco regionale.
Con la sentenza n. 131 ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale" della Legge, in quanto essa si pone "in contrasto con il principio fondamentale in materia di regolamento delle professioni, in base al quale spetta esclusivamente allo Stato l'individuazione delle figure professionali con i relativi profili e i titoli abilitanti".
"L'Ordine - afferma la presidente Marialori Zaccaria - è così riuscito a ribadire con forza come le competenze dello psicologo, esplicate all'interno della mediazione familiare non possono e non devono essere sostituite da altre figure professionali, soprattutto nella logica di garantire l'utenza".
Fonte: http://notizie.virgilio.it/
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