Sterilità: l'ospite inatteso
Breve introduzione:
STERILITA’: L’OSPITE INATTESO
Molto spesso la progettualità fondante la coppia, più o meno inconsciamente, può essere il desiderio o la necessità di avere un figlio; la coppia, cioè, non si sente tale se da diade non riesce a diventare triade. L’infertilità viene vissuta come un dramma, ma anche uno scandalo, un’ingiustizia inaccettabile. Spesso viene vista come un’imminente minaccia al proprio equilibrio di donna, di uomo e al benessere della coppia.
Le coppie che vivono una simile situazione, spesso inizialmente solide, si sentono in pericolo, sentono che questa assenza rende più fragili. La crisi che nasce dall’impossibilità di procreare un figlio fa scaturire nella coppia una sequenza emotiva caratterizzata all’inizio da sorpresa, poi da negazione, rabbia, isolamento, vergogna, colpa e, infine, da rassegnazione. Sono coppie divorate da interrogativi esistenziali, alcuni dei quali ruotano attorno all’inutilità della vita, se è una vita che comprende, tra le altre cose, la sterilità.
All’uomo e alla donna, ma specialmente a quest’ultima, tutto pare privo di significato di fronte a questa mancanza più grande. Siccome non sono madri, sentono di non avere niente da raccontare e non hanno voglia di impegnarsi in alcunché; finiscono per chiudersi, per non riuscire a stare più in compagnia degli altri, per spegnere ogni interesse. D’altra parte qualsiasi idea di desiderio, di progetto, è bandita.
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