![]() | Università: Libera Univ. degli Studi Maria SS.Assunta (LUMSA) di Roma Facoltà: Psicologia Corso di laurea: Master in NEUROPSICOLOGIA E RIABILITAZIONE DEI DISTURBI EMOTIVO – COMPORTAMENTALI ACQUISITI Cattedra: discussione tesi Docente: Prof.Blundo, Prof.ssa Piacentini Anno accademico: 2009 Tipologia tesi: Altro |
| Il presente studio mi è suggerito da un’evidenza clinica di una paziente con stroke all’emisfero destro e disturbo d’ansia premorboso. Nello specifico volevo verificare l’entità del deficit attenzionale, che è insita nei pazienti con disturbo d’ansia, e gli esiti post ictali. Molti studi di neuropsicologia individuano la sede della funzione attentiva nell’emisfero destro e la paziente, ricoverata nel nostro reparto, riportava un ictus nell’area fronto-temporo-parietale dell’emisfero destro. Nell’anamnesi remota emerse che il soggetto in esame riportava un disturbo d’ansia generalizzato mai diagnosticato prima d’ora, pertanto si presentava l’occasione di studiare se l’evento ictale producesse un tipo di variazione nel disturbo d’ansia premorboso. Mi sono chiesto come sarebbe variato, se lo fosse stato, il deficit cognitivo riferito alla funzione attentiva, misurato con i test normalmente usati nella valutazione neuropsicologica. | |
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