Definizione
L'Operatore dell'orientamento, in ambito scolastico e formativo (ad esempio, nel ruolo di Coordinatore di attività di Orientamento presso le agenzie formative e Docente referente dell'orientamento nelle scuole secondarie) progetta e/o gestisce interventi di orientamento nelle strutture di formazione e all'interno delle attività corsuali scolastiche. Nell'ambito dell'orientamento scolastico l'Orientatore nella prospettiva dell'elevamento dell'obbligo, progetta, gestisce ed integra all'interno della programmazione curriculare interventi volti a potenziare le "valenze orientative delle discipline e le iniziative volte a consentire agli alunni scelte più confacenti alla propria personalità ed al proprio progetto di vita". Nell'ambito dell'orientamento professionale coordina e progetta interventi di orientamento nelle strutture di formazione all'interno dei curricula formativi delle attività corsuali rivolti a tutte le tipologie di utenza al fine di favorire processi di motivazione, autoimprenditorialità e padronanza delle problematiche del mercato del lavoro e delle professioni.
Attività e compiti
In generale, l'Orientatore ha il compito di sostenere le persone a definire e progettare il proprio percorso scolastico e/o professionale. Per fare questo mette in atto una vasta gamma di attività: erogazione di informazioni, organizzazione e gestione di percorsi formativi di orientamento di gruppo, conduzione di colloqui individuali, organizzazione di tirocini lavorativi, bilanci di competenze. Ciascuna di queste attività assume diverso rilevo e priorità sia in relazione alle esigenze dell'utenza, sia rispetto al contesto organizzativo in cui l'Orientatore è inserito: se lavora in un Centro di informazioni (ad esempio: gli Informagiovani) si occuperà prevalentemente di gestire banche dati informative, se lavora in un'Agenzia formativa o in un Centro d'orientamento, si occuperà di gestire percorsi formativi individuali e di gruppo, colloqui individuali di sostegno alla scelta. Concretamente, l'Orientatore:
Egli svolge, inoltre:
Situazione di lavoro
Questa figura professionale opera all'interno di alcuni istituti scolastici, presso i Centri di orientamento universitario, i Centri di formazione professionale, nell'ambito dei Centri per l'impiego pubblici e privati (convenzionati e non). Nel caso degli enti pubblici, si tratta prevalentemente di un lavoratore alle dipendenze con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Nel privato è possibile che si tratti sia di un lavoratore assunto a tempo indeterminato, sia a termine o, ancora, con rapporti di collaborazione. L'orario di lavoro è solitamente di 36 ore settimanali. E' richiesta comunque una certa flessibilità di orario per andare incontro alle esigenze degli utenti. In generale, l'Orientatore gode di una retribuzione iniziale di circa 825-930 euro mensili. Nel corso dell'attività quotidiana l'Orientatore si relaziona innanzitutto con i destinatari degli interventi orientativi: giovani in età scolare, diplomati, laureati, adulti in cerca di lavoro o di ricollocazione. Intrattiene poi rapporti con insegnanti di scuole medie e superiori, docenti universitari, esperti del mercato del lavoro, economisti, psicologi del lavoro, rappresentanti dei sindacati e delle associazioni di categoria, funzionari di Enti locali. Le relazioni all'interno della propria organizzazione sono invece solitamente limitate ai colleghi e alla direzione. Gli strumenti prevalentemente utilizzati sono: le banche dati sul mercato del lavoro, sui percorsi scolastici e formativi, sulle professioni; tecniche e strumenti per l'attivazione dei gruppi; strumenti di autoanalisi (ad esempio, le schede con le annotazione degli esiti dei colloqui di orientamento); questionari e, in alcuni casi, test.
Competenze necessarie
L'Orientatore deve essere in possesso di competenze in materia di mercato del lavoro (anche a carattere legislativo), di formazione (conoscenza del sistema di istruzione e formazione professionale, della normativa che lo regola, delle opportunità e delle trasformazioni) e deve possedere competenze metodologiche relative alla conduzione di colloqui individuali e di gruppo con finalità orientative, alla gestione delle tecniche di ricerca del lavoro (dalla elaborazione dei curriculum vitae alla preparazione alle prove di selezione del personale) e di diagnosi delle competenze e capacità professionali (ad esempio, i bilanci di competenze). Egli deve inoltre essere in grado di utilizzare la strumentazione informatica e telematica di cui sono dotati i Centri di orientamento e deve possedere elementi di base di archivistica e documentazione. L'Orientatore deve inoltre possedere capacità di ascolto, di mediazione, di diagnosi delle situazioni. Deve possedere, in generale, facilità di relazioni.
Percorsi professionali, formazione e titoli richiesti
Sebbene non siano univocamente definiti i requisisti formativi di ingresso, è tuttavia preferibile il possesso di una laurea (in discipline umanistiche o in scienze psico-sociali - ad esempio, pedagogia/scienze della formazione, scienze politiche, psicologia, sociologia) unita all'esperienza maturata sul campo. E' inoltre utile, da un lato, seguire una specifica formazione post-laurea (corsi di perfezionamento o corsi di formazione), sulle tematiche orientative o comunque sulla gestione delle risorse umane e, dall'altro, provvedere all'aggiornamento continuo.
Tendenze occupazionali
La progressiva estensione delle attività di orientamento, soprattutto a carattere professionale, fa prevedere la crescita di opportunità di lavoro per questa figura. In molti casi il fabbisogno di personale (nel settore pubblico) sarà soddisfatto attraverso il ricorso alla dotazione organica di altre amministrazione (con passaggi di personale dalle strutture centrali e periferiche del Ministero del lavoro agli Enti locali e alle diverse Regioni). Nuovi spazi potrebbero invece aprirsi sul versante dei servizi privati di orientamento e di consulenza. Occorre tuttavia sottolineare come il settore, negli anni passati cresciuto in assenza di regole e di standard di qualità, sia in via di riorganizzazione e per esso sono in via di definizione criteri che renderanno più rigorosa la selezione e la valutazione dei servizi e delle prestazioni offerte.
Tratto da www.isfol.it - ISFOL (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori)
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