Il caso clinico, preceduto da una presentazione teorica del disturbo fobico e dei principali trattamenti utilizzati per il suo trattamento, si è svolto da Febbraio 2006 a Giungo 2006 con una remissione completa dei sintomi. I risultati sono risultati mantenuti anche ad un successivo Follow-up. In passato era in uso denominare ciascuna Fobia con il nome dell'oggetto temuto, per cui sono state coniate oltre un centinaio di appellativi: "claustrofobia" per la paura degli spazi chiusi, "aracnofobia" per la paura dei ragni, "acrofobia" per la paura dei luoghi alti, etc.; attualmente sono tutte raccolte nella dizione di "Fobia Specifica" tranne due, l'Agorafobia e la Fobia Sociale che sono sindromi più complesse e diffuse.
Una Fobia Specifica è rappresentata da una paura marcata, persistente, irragione¬vole o sproporzionata per stimoli precisi o situazioni circoscritte e chiaramente di¬scernibili; talvolta tale emozione può essere scatenata anche dalla previsione di un danno e collegata a certi aspetti dell’oggetto o situazione.
Le Fobie Specifiche possono comprendere anche la preoccupazione di perdere il controllo, di avere il panico, manifestazioni somatiche di ansia e di paura (quali l’aumentata frequenza cardiaca o la dispnea) e di svenire, che si potrebbero manifestare durante l’esposizione all’oggetto temuto.
L’ansia, quasi invariabilmente, viene avvertita immediatamente quando avviene il confronto con lo stimolo fobico ed il livello che può raggiungere, varia in funzione sia del grado di vicinanza a tale input, che dalla percezione soggettiva della possibilità di allontanarsi da esso; in ogni caso, l’intensità della paura può non essere sempre correlata in modo prevedibile con lo stimolo fobico.
Secondo il Manuale Psichiatrico e Diagnostico dei Disturbi Mentali DSM-IV-TR, (APA, 2001) si possono specificare i seguenti sottotipi per indicare l’oggetto della paura o dell’evitamento nella Fobia Specifica:
Tipo Animali la paura viene provocata da animali o insetti. Questo sottotipo esordisce generalmente nell’infanzia.
Tipo Ambiente Naturale la paura viene provocata da elementi dell’ambiente naturale, come temporali, altezze, acqua. Questo sottotipo esordisce generalmente nell’infanzia.
Tipo Sangue-Iniezioni-Ferite la paura viene provocata dalla vista del sangue o di una ferita o dal ricevere un’iniezione od altre procedure mediche invasive. Questo sottotipo ha un’elevata familiarità ed è spesso caratterizzato da un’imponente risposta vaso-vagale.
Tipo Situazionale la paura viene provocata da una situazione Specifica, come trasporti pubblici, tunnel, ponti, ascensori, volare, guidare o luoghi chiusi. Questo sottotipo ha una distribuzione dell’età di esordio bimodale, con un picco nell’infanzia e un altro picco verso i 25 anni.
Altro Tipo la paura viene scatenata da altri stimoli che possono includere: la paura o l’evitamento di situazioni che potrebbero portare a soffocare, vomitare, o contrarre una malattia, la Fobia dello “spazio” (cioè l’individuo ha timore di cadere giù se è lontano da muri od altri mezzi di supporto fisico); ed il timore, nei bambini, dei rumori forti o dei personaggi in maschera.
Molte persone affette da una Fobia Specifica spesso ne presentano anche altre in comorbilità e, l’essere affetti da una Fobia di un sottotipo specifico, tende ad aumentare la probabilità di avere un’altra Fobia nell’ambito dello stesso sottotipo.
Tali disturbi frequentemente si manifestano poi insieme ad altre sindromi ansiose, del tono dell’umore o correlate all’uso ed abuso di sostanze; tuttavia solo raramente rappresentano il nucleo dell’attenzione clinica, in quanto la Fobia è di solito associata a
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