![]() | Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà: Psicologia Corso di laurea: Corso di Laurea in Psicologia dinamica e clinica dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia Cattedra: Psicologia giuridica Docente: Carlo Serra Anno accademico: 2005-2006 Tipologia tesi: Laurea II livello |
L’argomento trattato in questa tesi nasce dall’esigenza di esaminare un aspetto del disturbo autistico che spesso viene trascurato o non sufficientemente affrontato nonostante il fatto che il problema dell’aggressività in ambito psichiatrico è probabilmente uno dei più sentiti. Ciò perché l’aggressività, che il più delle volte non sfocia in atti criminosi veri e propri, sia estremamente frequente soprattutto in pazienti affetti da ritardo mentale, autismo e schizofrenia. Il primo capitolo introduce il lettore alla comprensione del disturbo autistico attraverso la definizione del concetto e percorrendo la sua evoluzione storica. Vengono esposti i criteri diagnostici, necessari per un eventuale diagnosi di autismo e la descrizione dei diversi aspetti attraverso i quali il disturbo si manifesta. Una breve esposizione delle ipotesi eziologiche completa la prima parte dell’elaborato. Il successivo secondo capitolo include le norme tese a proteggere il malato di mente e a garantirgli massima libertà, autonomia e indipendenza nel mondo sociale: si fa riferimento alla “legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” che riveste un ruolo fondamentale e la “carta dei diritti delle persone autistiche”. Segue una definizione dei concetti alla base della tutela giuridica e del dibattito riguardo la nozione di “infermità psichica”. All’interno del suddetto capitolo si affrontano anche interventi quali l’interdizione, l’inabilitazione e l’amministratore di sostegno: interventi che proteggono la persona incapace dal rischio che altri possano approfittare, anche con il suo consenso, della sua debolezza e della sua inettitudine. Il capitolo finale è dedicato al trattamento del malato mentale autore di reato: si percorre un iter che origina dall’aggressività spesso riscontrata in ambito psichiatrico (e dunque anche nei soggetti autistici) e che, attraverso i concetti di responsabilità penale, di imputabilità, dei fattori che possono includere o attenuare quest’ultima, attraverso lo svolgimento della perizia psichiatrica, deputata a valutare la pericolosità sociale del soggetto e il rapporto tra lo stato psicopatologico e il comportamento criminale, giunge alle diverse possibilità di trattamento del malato di mente autore di reato nel cui quadro si inserisce anche il soggetto autistico tema centrale di tale elaborato. | |
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