Con l'espressione feedback indichiamo le informazioni che restituiamo alle persone in merito alle loro azioni, per aiutarli a meglio realizzare gli obiettivi sia individuali che di gruppo. Questo termine viene molto utilizzato in ambito aziendale, tuttavia è adattabile in diverse situazioni quotidianamente vissute da tutti noi. Pensiamo, per esempio, a situazioni di lavoro e/o studio in gruppo (in cui l'obiettivo è raggiungere un determinato prodotto/risultato), ad una relazione sentimentale (in cui l'obiettivo è di vivere un'esperienza gratificante e profonda), alla vita studentesca (per esempio in appartamento, dove l'obiettivo è di raggiungere almeno una quieta convivenza). In tutte queste situazioni ci rapportiamo con altre persone e con queste costruiamo la struttura della relazione.
In tutte queste situazioni, la capacità di dare giusti feedback, ovvero di restituire all'interlocutore le informazioni più adatte ci permetterà di meglio perseguire i nostri obiettivi. Capito ciò, diventa innanzitutto utile analizzare quali sono le variabili a cui reagiamo nel momento in cui diamo il feedback:
In particolare poi, esistono due tipi di feedback:
Riorientamento e rinforzo sono due facce della stessa medaglia: lavorano insieme per dare alle persone le informazioni necessarie a migliorare la performance. Perché i nostri feedback siano realmente utile, tuttavia, dovremo prestare attenzione a tutta una serie di caratteristiche che questi devono avere:
Per produttivo che possa essere il feedback, molti sono restii a darlo ed a riceverlo, associandolo ancora ad un criticismo dannoso. Molte volte si teme di offendere i sentimenti degli altri o non si vuole assolutamente ricevere critiche sul proprio operato. Tuttavia, quando pensiamo alle critiche ricevute in passato, scopriamo che spesso a far male non erano tanto i commenti sul nostro lavoro, quanto più il modo in cui venivano espressi. In qualche modo il feedback sui nostri errori si trasformava in un giudizio negativo sulla nostra persona e sulle nostre capacità. Prima di dare feedback ad una persona, cerchiamo, quindi, di raccogliere le informazioni più dettagliate possibile sulle azioni che vogliamo riorientare o rinforzare e su quelle atteniamoci. Potremo cominciare chiedendoci cosa, quando, dove, chi e come: il destinatario del nostro feedback saprà esattamente cosa c'è che non va nella sua azione, dove e come la operativizza o agisce, chi coinvolge e come incide sul raggiungimento dell'obiettivo. Potrà così riorientare i suoi sforzi con meno disagi e confusione
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