![]() | Università: Università degli Studi di Bologna Facoltà: Psicologia Corso di laurea: Psicologia Cognitiva Applicata Cattedra: Psicologia Cognitiva Ambientale Docente: Dott. Costa Marco Anno accademico: 2006/2007 Tipologia tesi: Laurea II livello |
| La tesi proposta descrive i principali studi rispetto alla percezione di altezze differenti in musica correlate alla preferenze. Dopodichè illustra lo studio sperimentale svolto durante il tirocinio pre-laurea ed inerente proprio all'oggetto. La musica rappresenta un aspetto importante nella modulazione delle emozioni e delle percezioni estetiche nell’uomo, come tutti gli individui possono affermare, infatti, essa può indurre molteplici sensazioni contribuendo a influenzare il mondo interno delle persone. Dietro questa apparente semplicità, però, si nasconde una più concreta complessità riferibile ai numerosi parametri che devono essere considerati nello studio delle relazioni tra musica e uomo. Diventa di fondamentale importanza indagare come ogni singolo fattore di cui è composto qualsiasi brano musicale interviene all’interno di questo processo duale. La letteratura fornisce un’ampia documentazione riguardo gli studi sulle preferenze riguardo a tempo e modo, ma uno degli elementi meno studiati è sicuramente l’intonazione, ovvero la frequenza su cui basare l’accordatura di tutti gli strumenti. La documentazione storiografica (Cavanagh, 2000) fornisce un resoconto dettagliato sulla propensione dell’uomo ad alzare progressivamente questo parametro, ed ulteriori ricerche mettono in relazione questa tendenza con una percezione di maggiore brillantezza e vivacità (Hevner, 1935a, 1935b, 1936, 1937; Watson, 1942; Scherer & Oshinsky, 1977). Lo studio proposto attraverso questo scritto è volto a verificare empiricamente se questo fenomeno corrisponde ad una preferenza psicologica. Questo elaborato è composto da due parti, la prima è tesa a fornire una breve descrizione delle proprietà fondamentali del suono e dell’acustica, un’esposizione storiografica riguardante la standardizzazione della frequenza del La a 440 Hz ed una rassegna di studi sull’argomento; la seconda descrive il suddetto studio sperimentale che ha verificato empiricamente come vi sia una preferenza per intonazioni crescenti. | |
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