Il fenomeno del bullismo nella nostra società ha avuto di recente una notevole espansione, assumendo progressivamente una dimensione preoccupante, fino a riempire quotidianamente le prime pagine dei giornali. Il presente lavoro nasce dalla presa di coscienza che il “bullismo” è un problema da sempre esistito, che negli ultimi anni ha assunto una notevole dimensione, destando l’attenzione e l’interesse non solo in ambito scientifico, ma suscitando anche la preoccupazione dell’opinione pubblica, che è quotidianamente bombardata da continui episodi di bullismo, che avvengono tra i giovani soprattutto nell’ambiente scolastico. un’azione di prevaricazione in cui uno o più adolescenti perseguitano sistematicamente e con intenzionalità un coetaneo. Non si tratta di normali conflitti o litigi che avvengono tra studenti ma di vere e proprie sopraffazioni preordinate, di soprusi che con violenza fisica, morale e psicologica, vengono messi in atto nei confronti di soggetti particolarmente deboli ed incapaci di difendersi, portandoli ad una condizione di soggezione, sofferenza psicologica, isolamento ed emarginazione nei confronti di altri coetanei. Gli episodi di bullismo avvengono molto spesso a scuola, dove i ragazzi trascorrono la maggior parte del loro tempo: sottovalutare questi comportamenti, che possono fungere da “moltiplicatore” per altri atti simili, è un pericolo che le comunità educative, le famiglie e la società tutta non devono correre per evitare così di trasformare la scuola in una sorta di Far West. Da questa sempre crescente emersione del fenomeno “bullismo” ha preso avvio il nostro interesse nei confronti di tale tematica. Il lavoro presentato rappresenta un tentativo di analisi di questo problema tanto complesso presente nella società odierna, partendo dal delineare il significato del termine “bullismo” e le sue caratteristiche. Si è successivamente passati ad illustrare i risultati di una ricerca condotta dalla cattedra di “Teoria e Tecniche dei Test” dell’Università di Palermo su due scuole medie della città di Palermo, riscontrando la presenza del fenomeno in tali realtà. La presente analisi sul “bullismo” si è indirizzata alla chiarificazione di alcuni punti dubbi circa la natura di tale fenomeno e le condizioni socio-economico-culturali che influenzano maggiormente tali episodi di aggressività tra ragazzi. L’obiettivo della ricerca è stato di rilevare la presenza di fattori che possono produrre atteggiamenti o comportamenti di bullismo. La finalità di questo lavoro, dunque, è quella di fornire dei dati su cui riflettere e da cui, eventualmente, partire per progettare interventi atti a prevenire e ridimensionare la portata del problema bullismo. L’ipotesi da cui parte la ricerca è l’esistenza di differenze significative riguardo l’incidenza del fenomeno bullismo rispetto ad alcune variabili: sesso, livello socioeconomico e culturale, fattori di personalità e stili educativi parentali. Le realtà oggetto dell’esame sono state le seconde e le terze classi delle scuole medie di Palermo “A. Pecoraro” e “G. Russo”. Il lavoro si è concretizzato nella somministrazione, ai ragazzi frequentanti le due scuole, di tre questionari volti ad evidenziare eventuali indicatori di bullismo: - Questionario del Bullismo
- Questionario sugli stili parentali
- Big Five Questionnaire – Children.
Il lavoro qui presentato è composto da quattro capitoli. Il primo capitolo, dal titolo “Le dimensioni del fenomeno”, descrive il fenomeno del bullismo, analizzandone i fattori e le condizioni che lo determinano, e passando in rassegna gli studi che sono stati condotti negli ultimi anni a livello internazionale e nazionale sul tema. Il secondo capitolo, dal titolo “I profili del bullo e della vittima”, delinea le caratteristiche principali delle figure del bullo e della vittima, e descrive come tali soggetti si comportino nei rapporti con i pari e con la famiglia. Il terzo capitolo, dal titolo “Combattere il bullismo”, descrive quali tecniche è possibile utilizzare per determinare la presenza del fenomeno nella realtà scolastica, quali interventi sono stati messi a punto per combattere il bullismo: quelli attuati dalla scuola nei confronti del gruppo classe, nei confronti dei coetanei e nei confronti del singolo individuo e infine quelli adoperati nei confronti della famiglia; Il quarto capitolo, dal titolo “La ricerca”, descrive infine la ricerca che condotta nelle due scuole medie palermitane sopra citate, la “G. Russo” e la “A. Pecoraro”, esponendo unitamente i risultati ottenuti. |