![]() | Università: Università degli Studi di Bari Facoltà: Scienze della Formazione Corso di laurea: Psicologia clinica dello sviluppo e delle relazioni Cattedra: Psicologia dell'adolescenza e dell'età adulta Docente: Prof.Francesco Saverio Abbuzzese Anno accademico: 2007/2008 Tipologia tesi: Laurea II livello |
| La devianza costituisce l'esito peggiore di un processo che inizia con la marginalità, rappresenta il polo opposto alla normalità ed indica tutti gli atti contrari alle norme, alle regole, ai modelli o alle aspettative di una data società. Parlare di devianza giovanile significa parlare di devianza tradizionale, di ragazzi della mafia, della mafiosità senza mafia, di ragazzi stranieri, di ultras e naziskin, del bullismo e del malessere del benessere, tutti con un unico denominatore: i soggetti devianti sono soprattutto adolescenti, poiché l'adolescente vive come un equilibrista fra devianza e normalità. La tossicodipendenza ed il satanismo sono due fattori trasversali delle varie tipologie di devianza. Tante sono le cause e le motivazioni legate al fenomeno. Una differenza importante da fare è quella tra satanismo degli adulti e satanismo giovanile o selvaggio: il primo è organizzato, censibile e simbolo del malessere del benessere; il secondo è male organizzato, più pericoloso del primo e difficile da censire. Tra le cause e motivazioni del fenomeno vi sono le cosiddette variabili sociali come l'individualismo, la delusione nei confronti della Chiesa Cattolica, il consumismo, l'edonismo ed il materialismo. L'intervista sul tema “satanismo giovanile” è stata rivolta alla dottoressa Lorita Tinelli, psicologa clinica, grafologa, criminologa, docente e presidente del CESAP Centro Studi Abusi Psicologici, centro che effettua accoglienza, sostegno e consulenza a vittime di culti distruttivi e totalitari e che cerca di combattere la manipolazione psicologica operata dalle sette. La dottoressa sostiene che 5 adolescenti su 10 tra coloro che ha conosciuto si sono avvicinati al campo dell’occulto, ma che sono gli adulti che proseguono il percorso; la voglia di trasgressione dei giovani, come il riferimento a Marylin Manson (noto cantante controverso e simbolo di trasgressione) è la principale causa del fenomeno; la duttilità dei ragazzi e la loro consapevolezza di ciò che vivono o hanno vissuto ed infine l’importanza della sensibilizzazione ed informazione per la prevenzione del problema. A mio parere oggi la trasgressione vera e propria è la normalità, è l’ancoraggio a dei valori solidi, alla famiglia, agli amici, all’istruzione come preparazione alla vita futura. | |
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