![]() | Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà: Psicologia Corso di laurea: STEP-SE Cattedra: Biologia applicata Docente: A. Bevilacqua Anno accademico: 2006-2007 Tipologia tesi: Laurea I livello |
La sfera della sessualità rappresenta uno degli ambiti più importanti della vita di ogni individuo ed è espressione fondamentale dell'essere umano, è un fenomeno complesso che vede coinvolte influenze psicologiche, biologiche e culturali; così come il differenziamento sessuale, il vivere da “maschio” o da “femmina”, ha spesso influenzato il riconoscimento del proprio ruolo sociale. Nella nostra specie la differenza somatica tra maschio e femmina non è naturalmente molto accentuata in termini di differenze strutturali ed estetiche e quello che non è stato marcato dalla natura è stato, tuttavia, esasperato dalla cultura che privilegia, in linea generale, la bellezza della femmina, sottolineandone i caratteri sessuali secondari soprattutto dal punto di vista visivo, per non parlare della polarizzazione del mondo emotivo, contro la forza fisica ed il mondo cognitivo della sfera maschile, creando così degli stereotipi, maschio e femmina, che dai tempi più remoti rappresentano la maggioranza della specie umana. Perché esistono solo due sessi? Secondo Wilson (1975) perché due sono sufficienti a generare la massima ricombinazione genetica potenziale, poiché quasi tutti gli individui sani sono sicuri di accoppiarsi con un membro del sesso opposto. “la percezione della propria identità di genere diventa così, se mi si consente il paradosso, come un vestito di cui certe volte siamo fieri, che indossiamo volentieri, che contempliamo compiaciuti nello specchio rappresentato dal mondo che ci circonda. Altre volte, invece, scopriamo con angoscia che lo stesso indumento aderisce male, forma una piega, ci deforma e non ci rappresenta, è quasi una caricatura: allora forse è tutto da rivedere se non proprio da gettare”. La biologia, imponendo i suoi ritmi e le sue tappe, si presenta con rigorosa puntualità alle varie “scadenze” della vita: la pubertà, la riproduzione e la terza età. Sono proprio queste le tappe critiche in cui l’identità e il ruolo di genere vengono messi alla prova, subendo così una vera e propria verifica. Dall’esito felice o meno di queste verifiche scaturisce la percezione del concetto di salute sessuale da intendere, in definitiva, come “l’integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettuali e sociali dell’essere sessuato realizzata secondo lo sviluppo di modalità che valorizzano la persona, la comunicazione e l’amore”. Queste premesse fungono da basi per delineare i punti che intendo analizzare in questo lavoro; nei capitoli che seguono cercherò di esplicitare il concetto di sessualità nelle sue varie sfaccettature partendo dal differenziamento sessuale, e analizzando il ciclo di risposta sessuale e le più frequenti disfunzioni sessuali con un breve accenno alle più comuni parafilie e il transessualismo. Questi argomenti saranno trattati con riferimento particolare agli aspetti ormonali. A tal proposito lo scopo che intendo prefiggermi è cercare di capire quanto gli ormoni influenzino il comportamento sessuale e se questi possano del tutto modificare o plagiare lo svolgimento della vita sessuale (e non) di un comune individuo. | |
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