L'empowerment tra individuo e organizzazione
Breve introduzione:
Il concetto di empowerment (letteralmente, “accrescere in potere”) proviene dagli studi di politologia che si indirizzavano all’analisi di quei gruppi e movimenti statunitensi impegnati, tra gli anni ‘50 e ’60, nell’azione per i diritti civili e sociali della popolazione di colore ed anche su altri temi, quali la guerra in Vietnam e l’emancipazione della donna.
Il concetto di empowerment fa riferimento alla possibilità, da parte dei più deboli, poveri, svantaggiati, emarginati di emanciparsi da una condizione caratterizzata da assai limitate opportunità. Un’emancipazione costituita anche dal rifiuto di far cadere i problemi da essi sollevati sotto il mero dominio dell’assistenza pubblica, che, dato il tipo di Welfare americano, finiva col divenire un meccanismo che, mentre da un lato offriva risorse materiali di sussistenza, dall’altro lato rinforzava passività, emarginazione. L’empowerment rappresenta il processo attraverso il quale queste categorie sociali sono aiutate ad assumersi le loro responsabilità attraverso lo sviluppo di capacità che danno accesso ad opportunità prima impensate, e che consentono il godimento dei risultati associati al sentimento di dominio sugli eventi e di appropriazione delle situazioni.
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