Il lavoro di rete in un’ottica di collaborazione fra i servizi ed il case management
Breve introduzione:
Il lavoro in rete rappresenta un autentica possibilità di intervento in quelle situazioni in cui l’elevato grado di disfunzionalità sociale del singolo o del gruppo familiare possono compromettere e rendere ardua qualsiasi altra modalità di intervento. Il sostegno a situazioni di questo tipo, e l’elevata complessità dell’intervento possono essere superate con una modalità di aiuto definita “lavoro in rete”. La rete, in questo caso sociale, prevede il coinvolgimento di tutte quelle figure professionali, familiari, di volontariato od amicali che in qualche modo possono essere di sostegno all’intervento sociale. La tecnica della rete a fatto via via emergere l’esigenza di un moderatore, un professionista che si facesse in qualche modo carico di gestore della situazione. In questo articolo quindi verrà approfondita anche la nuova figura del cosiddetto “Case managment” o, usando un espressione aziendalistica “Manager del caso”. La legge di riforma dell’assistenza sociale, ovvero la legge 328/00, costituisce un importante passo in avanti per quanto riguarda il sistema dei servizi alla persona. Anche le professioni sociali come lo Psicologo e l’ Assistente Sociale ne possono trarre beneficio, riscoprendo sempre più una dimensione di “operatore centrale di rete”, dove per centralità si intende far riferimento al ruolo di “facilitatore” della rete; ruolo non esclusivo delle professioni sociali, bensì collocato e collocabile in una realtà di intervento e di collaborazione interprofessionale.
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