Tesi di Psicologia: "Organizzazione analogioca e telelavoro. Un modello di introduzione di reti telematiche in azienda"


 

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Organizzazione analogioca e telelavoro. Un modello di introduzione di reti telematiche in azienda


Autore: Nicola Piccinini

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Organizzazione analogioca e telelavoro. Un modello di introduzione di reti telematiche in aziendaUniversità: Università degli Studi di Roma La Sapienza

Facoltà: Psicologia

Corso di laurea: Psicologia del lavoro e delle organizzazioni

Cattedra: Psicologia della formazione

Docente: Giancarlo Tanucci

Anno accademico: 1998-1999

Tipologia tesi: Laurea V.O.
 

L'obiettivo che si pone questo elaborato è quello di rivedere il "Telelavoro" e, soprattutto, l'introduzione di questo in azienda sotto una prospettiva che riesca a declinarsi in termini di approccio complesso. La maggioranza della letteratura presente sull'argomento, ed anche la reale pratica aziendale, mostra tutti i suoi limiti nell'adozione di una visione meccanicistica dominata dall'imperativo tecnologico e dall'analisi costi/benefici in fase di introduzione di tecnologie per il lavoro a distanza. Per raggiungere l'obiettivi prefissato ho ritenuto opportuno dividere il lavoro in due separate sezioni.

La Parte I mostrerà l'evoluzione dello scenario sociale e lavorativo a partire dall'era industriale fino ai giorni nostri, partendo dall'assunto che, al fine di poter ipotizzare realisticamente in quale direzione ci stiamo muovendo, è necessario affrontare quali condizioni storiche ci hanno preceduto e come le abbiamo vissute. In particolare nel Capitolo I vengono spiegati i principi che hanno regolato ogni aspetto della vita durante l'industrialismo, fino ai concetti di spazio e tempo (dimensioni critiche quando parliamo di telelavoro). Verranno individuati, poi, i "virus" che hanno minato le fondamenta dell'organizzazione meccanica, fordista e le conseguenze a livello organizzativo.

Nel Capitolo II indagheremo quali sono i principi emergenti dalle ceneri del vecchio sistema industriale, le nuove regole che guidano la società, ma anche le organizzazioni che del sociale fanno parte. Nella "cornice" creata nel corso della prima parte di questo lavoro si inseriscono le tematiche trattate nella Parte II.

Nel Capitolo III andiamo ad analizzare cosa è il Telelavoro, quali sono le sue caratteristiche ed i suoi campi di applicazione. In particolare verrà criticato l'approccio del determinismo tecnologico trovato prevalentemente in letteratura che tenta di ridurre l'eterogeneità e complessità del fenomeno ad un unica categoria (quella di telelavoro) in realtà troppo riduttiva e semplificante. Caratteristica di questo approccio è quella di parlare di "impatto" delle nuove tecnologie sulle organizzazioni come se queste fossero il bersaglio inerte su cui piomba, come un missile alieno, l'innovazione tecnologica. Questa prospettiva viene ribaltata nei prossimi capitoli: non è più la tecnologia che impatta sull'organizzazione e sugli individui provocando innovazione e cambiamento, bensì è la continua negoziazione e integrazione fra questa ed il contesto sociale e organizzativo a permettere una costruzione di significato ed un utilizzo specifico che permetta di concretizzarne tutte le potenzialità.

Questo contesto organizzativo emergente viene introdotto nel Capitolo IV avvalendosi dell'utilizzo di una nuova metafora: l'organizzazione come una Rete Neurale. L'impresa come rete è già stata proposta da diversi autori, tuttavia la "rete neurale" permette di focalizzarsi su alcuni aspetti che caratterizzano il modello da me proposto, che è quello di Organizzazione Analogica.

Questa viene presentata nel Capitolo V come l'organizzazione ideale per sfruttare tutte le potenzialità messe a disposizione dalle tecnologie telematiche. L'Organizzazione Analogica è caratterizzata, quindi, da una comunicazione costante fra individui, contesto e tecnologia al fine di formare un circolo virtuoso di efficacia ed efficienza produttiva per l'azienda, ma anche di benessere lavorativo e di qualità della vita per le persone.

Da ultimo, nel corso del Capitolo VI, verrà presentato una diverso modello di introduzione di reti telematiche in azienda che non ricalchi la procedura rigida e lineare degli approcci classici, ma che risulti abbastanza "aperto" da tenere di conto dell'interazione sistemica delle varie parti del processo e dei vari momenti presenti nel ciclo temporale di introduzione delle tecnologie.

 

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