La tv in camera fa male al sesso
La televisione fa male al sesso. Gli esperti lanciano
l'allarme: la tv in camera da letto fa calare il desiderio e ben 6
milioni di coppie italiane la guardano regolarmente nella propria
alcova, almeno un'ora a notte. Ma c'è di più: non tutti i programmi
sono uguali ai fini della resa sessuale. I guru della psiche
sconsigliano film violenti e programmi ad alto tasso di rissosità.
Promosso invece contro ogni aspettativa Bruno Vespa con il suo «Porta a
Porta», che accompagna verso il sonno oltre una coppia su due almeno
una volta alla settimana e ha controindicazioni erotiche solo per il 3%
del campione. Lo studio, promosso dall'associazione «Donne e qualità
della vita» presieduta dalla sessuologa Serenella Salomoni, è stato
realizzato su un campione di 523 coppie, analizzando in modo specifico
la relazione fra consumo di tv e frequenza dei rapporti sessuali.
RAPPORTI DOPPI -
Ebbene, le coppie che non hanno un televisore in camera da letto hanno
una frequenza di rapporti addirittura doppia. In media due alla
settimana, mentre le coppie che tengono la tv accesa prima di dormire
si fermano a uno. Nell'arco di un mese diventano 8 contro 4. A
risentire più del calo della libido sono soprattutto gli uomini. I
consumatori forti di tv a letto ammettono che rinunciano a un rapporto
sessuale nel 57% dei casi analizzati, mentre nel caso delle donne la
disponibilità cala nel 42% dei casi. Secondo lo studio, l'effetto tv
sull'eros è letale sulle coppie over 55 che sono anche le maggiori
consumatrici di tv. In quella fascia d'età i rapporti si riducono a 1,5
al mese. Nel caso dei senior che non consumano tv in camera, la
frequenza raggiunge anche picchi di 7 rapporti in media al mese.
COPPIE GIOVANI -
Ma c'è un effetto anche sulle coppie più giovani, nella fascia tra i 20
e i 30 anni. Con la tv in camera i rapporti mensili non sono più di sei
al mese. Diventano fino a 11 al mese senza la tv in camera. Una media
molto sostenuta. Certo, la ricerca segnala che le motivazioni di questa
differenza non sono dovute solo alla presenza della tv accesa in camera
da letto. Ma a provare che il piccolo schermo fermi lo slancio
comunicativo tra coniugi ci sono altri indizi. Le coppie che hanno la
tv in camera parlano meno tra loro: lo scambio verbale si riduce in
media a 2/3 minuti per quelle con tv incorporata. Le coppie senza tv
approfittano invece della fine della giornata per dialogare in media
fino a 15 minuti.
I PROGRAMMI -
Promossa a pieni vota «Porta a Porta», che - salvo le puntate con rissa
politica - ha un effetto inibitorio solo sul 3% delle coppie. I film
violenti inibiscono i maschi nel 47% dei casi, mentre i film d'orrore
bloccano lei nel 56% dei casi. Distraggono dal sesso anche i reality
show (il 33% delle coppie con tv in camera). «Mentre un talk show non
richiede un'attenzione continuativa, i reality esigono una particolare
attenzione per la trama e i personaggi - dice Serenella Salomoni -. È
significativo che sia gli uomini (32%) che le donne (30%) ammettono di
preferirli a un rapporto sessuale». Anche documentari e trasmissioni
culturali mal si conciliano con la libido, ma secondo lo studio, più
che essere un freno inibitorio, a quell'ora sembrano conciliare il
sonno nel 42% dei casi.
INCHIESTE -
Non così per le inchieste giornalistiche, soprattutto sul tema sesso.
Secondo il rapporto incentivano il desiderio soprattutto negli uomini.
Lo speciale del Tg Uno «Tv7», che ne realizza almeno una a settimana
(sul porno, la prostituzione, lo scambismo, il mondo trans) è la
trasmissione «afrodisiaca» più citata dagli uomini (23% dei casi). Più
pericolosa - sul piano erotico - l'attualità. In primis il tema guerra,
che spegne l'immaginario erotico delle coppie nel 89% dei casi.
Fonte: http://www.corriere.it