Relazione: il disegno della figura umana


Il disegno della figura umana è un test proiettivo in cui il bambino rappresenta inconsciamente se stesso. Nel 1949 Korine Machover pose le basi per una valutazione psicodinamica del disegno della figura umana che, da allora, divenne un test proiettivo di personalità.
L’immagine corporea, in cui confluiscono l’Io fisico e l’Io psichico, si trova quindi in intima relazione con gli impulsi, le ansie, i conflitti e le compensazioni di colui che disegna, e risulta dalla interazione tra le forze interne o biopsichiche e quelle esterne o ambientali.

Il disegno di “una persona” presenta tre aspetti proiettivi fondamentali:

Durante lo sviluppo, inoltre, l’essere umano associa emozioni diverse a determinati organi del proprio corpo, che ne diventa la sede. In base alla cultura occidentale, possiamo dividere il nostro corpo e quindi la persona disegnata in più zone generali di influenza:


Ogni accentuazione di una qualunque zona del corpo indica “un bisogno di…..”, è dunque compensazione. Inoltre nell’interpretare il disegno bisogna sempre tener conto del sesso, età, livello di sviluppo, provenienza culturale, razza, etc.. perché bambini che vivono in culture diverse possono essere indotti a sottolineare un elemento grafico, della persona disegnata, in base ai vissuti normali in quel contesto, che sono dunque diversi da interpretazioni date in altri contesti.
Il metodo della Machover consiste nell’invitare il soggetto (bambino o adulto) a disegnare una figura umana, (o una persona).
Quando il disegno è terminato, si chiede al paziente di disegnare su un foglio uguale al primo una figura umana ( o una persona ) di sesso diverso da quello di prima.
Il confronto tra le due figure ci dice come il soggetto rappresenta il se stesso immediato e poi il se stesso socializzato; i due disegni relativi ai due sessi sono inoltre una fonte utile di dati sugli atteggiamenti del bambino o dell’adulto verso la propria sessualità.

Al momento della consegna possono scattare meccanismi di rifiuto.
Il soggetto può dirsi incapace di disegnare, presentare un disegno realizzato a metà o con la sola testa, ad es.. In questi casi si rassicura il soggetto dicendo che a noi non interessa l’aspetto estetico del disegno o l’abilità nel farlo, ma solo il suo significato. A tutte le domande che ci farà durante l’esecuzione, si risponde in modo generico, come : “fa come vuoi, come ti piace, come ti sembra più opportuno, etc….”.
Così come per il reattivo dell’albero, della casa e della famiglia, anche in questo test è importante osservare, oltre ai particolari, anche la dimensione del disegno, la disposizione del foglio, le proporzioni (rapporto testa, tronco e arti), il tratto grafico ed i colori utilizzati.

SIMBOLISMO DEGLI ORGANI

La Machover ha centrato il suo lavoro sul tentativo di rilevare il significato simbolico dei diversi organi del corpo, attribuendo importanza agli aspetti grafici strutturali e formali.

TESTA – rappresenta il nucleo cosciente della persona, il suo Io razionale che controlla impulsi, istinti e gestisce le relazioni sociali. I bambini piccoli tendono ad accentuarne le dimensioni, però:

FACCIA – è il centro delle relazioni, del contatto emotivo e sensoriale con la realtà sociale.

BOCCA – è sede di impulsi erotico-orali ed aggressivo-orali. Per cui se la bocca è omessa o disegnata con una linea breve, semplice, con labbra serrate, è segno di repressione dell’aggressività orale o di desideri erotici che suscitano sensi di colpa e bisogno di autopunizione. Se la linea è curva rivolta verso l’alto, indica invece desiderio di essere approvato e gratificato.

DENTI – hanno significato aggressivo e possono indicare in chi li disegna una certa carenza intellettiva da verificare mediante il confronto con altri dati.

BARBA E CAPELLI – sono indizio di forza, esuberanza, creatività, fascino. Possono essere riferiti anche alla sessualità ed al desiderio, specie in un adulto insicuro e indeciso, di apparire socialmente energico, dotato di iniziativa e capace di assumersi responsabilità.

OCCHI – sono di solito i primi ad essere disegnati dai bambini nel cerchio della testa. Sono gli organi della luce, del contatto intimo con il mondo esterno. Può così essere manifestato ciò che l’Io più profondo vorrebbe nascondere. Motivo per cui i paranoici disegnano occhi grandi. O per cui un bambino sorvegliato, criticato, disegna occhi grandi, minacciosi, con aspetto terrifico. Gli occhi vuoti senza pupilla o appena accennata significano immaturità emotiva, dipendenza, egocentrismo. Gli occhi chiusi sono disegnati da soggetti narcisistici, chiusi nel proprio mondo, centrati sul proprio Io; gli occhi piccoli, magari con un solo puntino, sono disegnati dai bambini che non vogliono vedere, che vogliono aprirsi il meno possibile alla realtà. Le ciglia hanno un significato di attrattiva sociale.

NASO – in alcuni disegni infantili ha la forma del pene, in quanto è un organo fallico e come tale evidenzia problemi e preoccupazioni di natura sessuale (specie se è eccessivamente grande). La sola presenza delle narici indica aggressività accentuata, così come quando sono sottolineate.

COLLO – ha significati diversi:

BRACCIA – così come le mani, sono strumenti di esplorazione dell’ambiente, di contatto con il mondo. Simboleggiano quindi la realizzazione evolutiva dell’Io, facilitata od ostacolata dall’adattamento o dagli adattamenti sociali resi possibili dalle relazioni interpersonali positive o negative.

MANI - se sono:

GAMBE – così come i piedi, sono simbolo di ciò che si riferisce al movimento. Le gambe richiamano l’atteggiamento concreto dell’individuo verso l’ambiente ed anche la forza, il senso di autonomia, il sostegno che esso è in grado di dare a se stesso per muoversi e superare le difficoltà che si incontrano per strada. Se sono:

PIEDI – con la loro posizione indicano la direzione del soggetto, che può avanzare, retrocedere, fuggire, essere fermo, bloccato nella indecisione.
Infatti, se sono:

TRONCO – è disegnato di solito dopo i 4/5 anni. È la sede dell’affettività, dell’istintualità e delle problematiche orali, sessuali ed aggressive.

ORGANI SESSUALI – sono rari nei bambini, più indicati negli adolescenti.
I bambini per diversificare i sessi disegnano piuttosto una capigliatura più abbondante e curata nella donna, i simboli fallici come bastone, fucile, pistola, sigaretta, pipa e cravatta per l’uomo. Oppure possono differenziare i sessi attraverso le caricature, attraverso un personaggio dei cartoni animati, o un pagliaccio, specie i soggetti egocentrici con difficoltà nei rapporti sociali

VESTITI – sono usati in modo limitato dai bambini e servono per nascondere o accentuare alcune parti del corpo. Se nascondono, indicano conflitto relativamente all’area che occultano (di solito la zona genitale), se accentuano indicano narcisismo, apparenza. Il NUDO è disegnato spesso dagli adolescenti che rifiutano la convenzionalità apparente, cercano l’essenzialità autentica nei rapporti umani, sono in opposizione verso tutto ciò che gli adulti gli hanno messo addosso nell’infanzia

TRASPARENZA – è la più patologica forma di espressione del conflitto. La rappresentazione di organi interni è normale nell’infanzia, in soggetti con meno di 7 anni, ed accettabile fino ai 10 anni, anche se in quest’ultimo caso può indicare un disturbo nell’area cognitiva dovuto ad una grossa patologia di natura psicotica. Se la trasparenza è limitata ad una parte, negli adulti, significa povertà di giudizio rispetto a quella parte funzionale. Se invece interessa l’intero disegno, possono esserci profondi disturbi del giudizio che, se non è in relazione con il Q.I. e l’ambiente culturale del soggetto, può significare schizofrenia

Si può chiedere al bambino di raccontare una storia in cui la persona disegnata abbia una parte, come fosse un attore di un film, ed il bambino il regista che lo muove a suo piacimento. Dovremmo conoscere età, nome, educazione ricevuta, ambizioni, preferenze familiari, considerazioni relative al proprio corpo, rapporti con gli amici, con l’altro sesso. La Machover non da molta importanza a questi momenti verbali, ritenendoli superflui, mentre in realtà, anche se il contenuto del racconto è cosciente e quindi logico, si tratta sempre di una elaborazione fantastica in cui i vissuti emozionali e/ o confittivi hanno spazio e soprattutto prestano il fianco all’interpretazione.

Una variante interessante del test del disegno della figura umana è il test del disegno di una persona sotto la pioggia. È uno strumento ludico che consente di verificare immediatamente le difese del bambino. È utile, dunque, associarlo alla figura umana della Machover.
Il bambino è invitato a disegnare una persona sotto la pioggia. Poiché una persona sotto la pioggia è in evidente situazione di stress ambientale, il test evidenzia le modifiche che avvengono nella autoimmagine psicofisica qualora il bambino si trovi in una condizione ambientale negativa. Le difese tipiche di una persona sotto la pioggia sono solitamente due: l’ombrello, che poi è la difesa più abituale, e l’impermeabile, che è una difesa minore ma ugualmente efficace.

Vediamo alcuni particolari:

 

IL DISEGNO DELLA FIGURA UMANA E ALCUNI TRATTI DEL CARATTERE


EMOTIVITA’ – NON EMOTIVITA’.

L’emotività si riconosce da:


La tranquillità e la non emotività si riconosce da:


DOLCEZZA – VIOLENZA

La dolcezza si riconosce da:

La violenza e l’aggressività si vede da:


GIOIA – DEPRESSIONE E ANGOSCIA

Nella gioia è presente:

La tristezza e l’ansietà si riconoscono da:


SENSORIALITA’ – INIBIZIONE

Nei bambini sensuali:

l’inibizione si vede da:


FRANCHEZZA – MENZOGNA

Il soggetto franco ritocca poco il suo disegno e impiega colori netti, chiari.

Invece la tendenza alla dissimulazione, all’ambivalenza, si esprime con:


NARCISISMO

Si nota da:

INSTABILITA’ PSICO-MOTORIA

SENTIMENTO DI ABBANDONO

Si manifesta con:


SENTIMENTI DI INFERIORITA’


SENSI DI COLPA


RITARDO DELLO SVILUPPO AFFETTIVO E REGRESSIONE


IL DISEGNO DELLA FIGURA UMANA E GLI STADI AFFETTIVI

I disegni dei bambini possono evidenziare una fissazione ad un particolare stadio

1. STADIO ORALE

2. STADIO ANALE

Se predomina impulsività e incontinenza:

Se predomina inibizione:


3. STADIO URETRALE O FALLICO


4. STADIO GENITALE, EDIPICO

L’evoluzione della curiosità sessuale passa per diversi stadi, che si traducono anche nel disegno-
1° fase dell’indifferenziazione:figura totalmente asessuata
2° fase: la curiosità del bambino verso il bebè prima della nascita e verso il luogo da cui esce, lo porta a disegnare l’ombelico, personaggi dal ventre grosso. L’annerimento più o meno accentuato indica il grado di consapevolezza più o meno importante del bambino circa queste curiosità
3° stadio: problema dell’accettazione del proprio sesso e problema della masturbazione. Il tema della toilette, del bucato che asciuga, le righe rosse sulla gonna (in figura femminile) o gli ornamenti rossi nella regione genitale segnano le preoccupazioni delle ragazze riguardo alle mestruazioni. I fiori, la frutta, i vasi e gli oggetti cavi sono attributi femminili presenti attorno alla figura disegnata. In caso di autoerotismo, la forza delle pulsioni porta a disegnare gli equivalenti fallici, come cappello con enorme piuma, cintura molto annerita, elementi diversi di forma allungata: ombrello, armi, cravatte, etc., spesso di colore nero. Le mani (colpevoli) sono per lo più nascoste dietro la schiena, nelle tasche o tagliate (paura di castrazione).
4° stadio eterosessuale: l’interesse ora è centrato sui rapporti sessuali. I disegni dei bambini presentano simboli doppi (maschili e femminili). La scoperta della scena primitiva porta a disegnare né occhi, né bocca (proibizione di vedere e di parlare di ciò che si è visto). Si osservano anche esitazioni nel disegno delle regioni o degli attributi sessuali. I vestiti possono essere simboleggiati o anneriti, a questo livello. I piedi, che portano verso gli incontri proibiti, sono anche anneriti o soppressi. Le tendenze all’omosessualità appaiono talvolta nella rappresentazione di un personaggio dell’altro sesso di quello del disegnatore, ma soprattutto nell’aspetto generale effeminato dei disegni di ragazzi, e virilità nei disegni di ragazze..

IL DISEGNO DELL’UOMO E LA PATOLOGIA

Le turbe psichiche si manifestano con anomalie nel disegno, che sono sempre più o meno patologiche. Vediamone alcune:

Nel valutare le anomalie bisogna tener conto dell’età del disegnatore, anche nel numero dei segni anomali presenti e nella loro intensità; alcuni aspetti, infatti, tipo bizzarrie e aspetto caotico e disgiunto,possono testimoniare un deterioramento più grave della personalità.
Un segno non deve mai essere considerato singolarmente, ma è l’insieme, la convergenza degli indici che permettono la diagnosi.

CARATTERI DELINQUENZIALI E PSICOPATICI

I disegni sono spesso sporchi, pieni di confusione, mancano di armonia e di coerenza.Il tracciato è poggiato, appuntito, angoloso e a volte vorticoso.La figura è grande, segna l’ipertrofia dell’Io, con la testa piccola.L’aspetto è allungato, a uovo. Le membra superiori, in prevalenza dirette verso l’alto, terminano con mani larghe e solide. Gli arti inferiori sono accorciati.
I piedi sono spesso assenti,così come la bocca, a meno che non figurino i denti. Il viso è vuoto, anonimo nei più giovani, mentre nei più grandi è immaturo e dall’espressione dura, minacciosa o triste. I temi simbolici aggressivi o sessuali sono frequenti (battaglia, sangue, fuoco, armi) e movimentati (litigi, ingiurie).
L’ambiente è in generale concepito come in movimento e aggressivo, e comporta stereotipi (es: sole personalizzato, che fa smorfie, raggi appuntiti). I colori sono poco numerosi, violenti, contraddittori e a volte inappropriati, con prevalenza del rosso e del nero. Presenza di ombre, annerimenti, quadrettini.

DEPRESSIONE, ABULIA, PSICOASTENIA

Il lavoro è lento, ritoccato, cancellato, cominciato più volte. Le produzioni sono rare, povere. Il tracciato è ora sfumato, ora molto appoggiato, ripassato, raddoppiato o triplicato. Bassa posizione nella pagina. La figura è piccola, stereotipata, rigida, impersonale, con forme gracili e membra ridotte. Colori pastello o scuri. Ambiente triste (pioggia, temporale, nuvole). I motivi del boscaiolo che abbatte un albero, del cacciatore che uccide un uccello, evocano idee di suicidio.

FABULAZIONE, MITOMANIA, ISTERIA

Le figure sono molto grandi, con testa grossa e dettagliata (occhi, bocca, denti sottolineati), il corpo è invece trascurato, ristretto, infantile, con arti corti e piedi quasi sempre assenti.
L’abbigliamento invece, come la testa, messo in valore e da al personaggio un’andatura effeminata.
Impiego frequente di curve, ghirlande e stereotipi, che esprimono la suggestionabilità del soggetto. I colori sono vistosi e complementari. Tra i temi frequenti troviamo caricature, pupazzi di neve, spauracchi, maschere.
Il mitomane può disegnare una cosa diversa da quella che gli viene chiesta. L’ambiente è spesso presente ma vuoto o, per compensazione, straordinario

SCHIZOIDI E PSICOTICI

Impiego di simboli circolari (ruota, spirale) e frequente decomposizione dei colori, tipo arcobaleno o riflessi. Cattivo schema corporeo, con dissociazioni e trasposizioni anormali. Animismo frequente.
Negli psicotici il tratto è appoggiato, ripreso, minuzioso, cancellato, o anche fermo, incisivo, se predomina l’aggressività. La figura è spesso situata in alto e verso la sinistra del foglio. È piccola, ma può essere anche molto grande. Schema corporeo cattivo, talvolta con spezzature, smembramenti, trasparenze gastro-intestinali. Contorni a volte rinforzati. Omissioni di arti, anche di uno solo.
Distorsioni, bizzarrie, sproporzioni, incoerenze. Viso vuoto o ansioso, con smorfie e grinze. Colori pallidi o assenti, mani e viso non colorati. Possono anche esserci colori vivi, violenti, contrastanti.
In generale appaiono dei punti neri, ombre o grandi macchie nere, contorni ripassati col colore nero. I temi sono spesso a simbolismo fallico o di protezione, come cappucci, corazze, ricoperture. Fusioni di rappresentazioni (uomo-uccello)

COSTITUZIONE PARANOIDE E PARANOIA

La paranoia costituita, si incontra raramente prima dei 25 anni, ma già nel bambino si trovano comportamenti di tipo paranoico, espressi nel rifiuto di disegnare, soprattutto una figura di sesso opposto, ma può anche essere disegnata all’improvviso. Disposizione nella pagina mediana, aggressiva, con accentuazione degli assi verticali. Tracciato appoggiato, rapido, con eccessi di simmetria a uomo robot. Personaggio grande con testa importante.
Occhi grandi, valorizzati, con una espressione sospettosa e oscura. A volte è presente l’orecchio (allucinazioni uditive). Arti superiori chiusi, contratti. Le mani hanno artigli grossi o sono mal disegnate, a volte assenti. Nei temi figurano scene di violenza

COSTITUZIONE EPILETTOIDE

Si oppone al tipo schizoide e si avvicina alla isteroide. Disegno povero, lento nell’esecuzione, con presenza di piccoli dettagli organizzati o di tipo sensoriale. Tracciato appoggiato e impulsivo, a volte tremante e spesso a tratto raddoppiato. Figura di grandezza media, mal strutturata con sproporzioni e mal situata nello spazio, disposta con l’asse obliquo e con delle asimmetrie
Torace e addome spesso fusi in forma ovoide, collo piccolo o assente, testa voluminosa, arti inferiori e superiori piccoli ma gesticolati, viso e mani colorati di rosa e in modo non realistico.
Colori numerosi, con prevalenza di rosso e impiego di macchie ampie ed estese. Ambiente spesso presente, per paura del vuoto, ma con stereotipi. Accentuazione dei dettagli, dell’espressione e del movimento, e degli ornamenti.

DISTURBI ORGANICI

Simile a quella epilettoide.
Figura dismorfica, con aspetto primitivo e mostruoso. Proporzioni non rispettate, con soppressione, esagerazione o deformazione della zona colpita dal disturbo, (asimmetria del tronco e delle membra negli emiplegici, ad esempio), l’asse della figura è spesso obliquo e i personaggi ondulanti.
Tracciato tremante, maldestro, con bizzarrie. Rimpicciolimento delle braccia e delle gambe, distorsione delle estremità, dita scarabocchiate a forma di petali.

DISTURBI PSICOSOMATICI

La zona investita è messa in evidenza in modi differenti. Ad esempio, negli asmatici o con problemi ai polmoni, la bocca è grande, erotizzata o assente, il collo lungo e stretto; la figura può essere appoggiata su sostegni per evitare lo sforzo. Nei soggetti con turbe di ordine digestivo, di obesità, o anoressia, si nota la mancanza di chiarezza nei contorni, o a volte il loro raddoppiamento.
Nei bambini con tic nervosi si trovano segni di tipo ossessivo e di tipo isterico. Nell’ipocondria, come nella nevrastenia, il malato tende a considerare le diverse parti del corpo come se fossero autonome, per cui nei disegni l’organo non sano viene isolato come un corpo estraneo. Nell’isteria la lotta contro la genialità e la relazione oggettuale porta alla trasposizione degli organi sessuali su altre parti del disegno, sottoforma di concavità (organi femminili) e protuberanza (organi maschili).


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