Questo libro affronta la tematica della disgnosia, cioè la difficoltà nel conoscere, e le sue differenti manifestazioni, proponendo un’interpretazione sulle origini di questo problema cognitivo, che si ricollega alle differenti forme di disagio affettivo-relazionale.
L’autrice spiega in queste pagine che i disturbi specifici di apprendimento in realtà non sono disturbi delle capacità apprenditive, ma disturbi derivanti dalla mancata integrazione dello psiche-soma nei primi anni dello sviluppo infantile.
La possibilità di formulare questa concezione del disturbo di apprendimento si fonda sull’analisi delle funzioni psicomotorie profonde, consideratee come le uniche potenzialità neuropsicologiche, utili nel consentire l’integrazione e il collocamento adeguato della psiche nel soma.
Il libro cerca di tracciare un’analisi evolutiva di queste funzioni e di indicarne gli aspetti scientifici, biopsicologici, l’integrazione con le funzioni linguistiche e la possibilità di utilizzarle in ottica psicoterapeutica. Successivamente cerca di collegare alcune forme di disagio infantile, sul piano dell’evoluzione relazionale e dello sviluppo del sé, con la mancata o carente strutturazione delle funzioni psicomotorie.
Le medesime vengono anche individuate come importanti segnali di una corretta evoluzione affettiva-relazionale e pertanto manifestazione di un eventuale disagio di tale origine. Tra i disturbi gnosici, oltre a quelli linguistici, quelli visuo-spaziali e quelli relativi alle potenzialità logico-linguistiche, viene inserita anche la disprassia, cioè difficoltà nell’organizzare gli automatismi motori, come manifestazione del medesimo disturbo sul versante motorio.
La concezione di unitarietà e inscindibilità della persona umana appare quindi come l’aspetto portante per questa interpretazione dei disturbi di apprendimento specifico in cui le funzioni psicomotorie, interagendo con quelle linguistico-fonetiche e con quelle energetico-attenzionali, determinano sia le cause delle difficoltà di apprendimento e dei relativi disturbi, sia gli aspetti potenziali del loro recupero.
ELENA SIMONETTA, psicologa, psicoterapeuta, psicomotricista, vive e lavora a Milano. Dirige il C.E.D.A. (Centro Europeo Disturbi Apprendimento) dove svolge attività psicoterapeutica e di formazione. E’ specializzata in Psicologia scolastica e dell’apprendimento oltre che in Psicologia della riabilitazione psichiatrica. Ha contribuito a sviluppare e divulgare la metodologia della psicomotricità funzionale, che utilizza nella riabilitazione o terapia dei soggetti con disturbi di apprendimento. Da alcuni anni si occupa anche a livello psicoterapeutico delle problematiche e delle difficoltà della coppia genitoriale. Ha pubblicato con il medesimo editore “La Dislessia” nel 2004 e in precedenza con L. Giacobazzi “Muoversi per crescere” ed. La Scuola (2001) e con M. Massenz “Dal corpo fantasmatico all’identità corporea” ed. F. Angeli (1999) e “La Valutazione psicomotoria” ed. F. Angeli (2002).
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