Le pubblicazioni sull’argomento si sono moltiplicate a partire dalla metà degli anni ’80, fino a giungere negli ultimi anni all’identificazione di una vera e propria sindrome definita Compulsive Buying Disorder (CBD) che può rappresentare una variazione del Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC). Inoltre, spesso si associa anche ad altri tipi di dipendenza da comportamenti o da sostanze rientrando nella categoria delle “New Addiction”.
Con il termine “New Addiction” ci si riferisce alle dipendenze del nuovo millennio, dipendenze in cui non è implicato il coinvolgimento di alcuna sostanza chimica, ma di una o più attività lecita e socialmente riconosciuta come lo shopping, l’utilizzo di internet, il lavoro, il sesso, il cellulare, il gioco.
Nonostante lo shopping compulsivo provochi problemi personali, interpersonali, familiari, finanziari, sociali ed esistenziali non è stato ancora classificato formalmente come disturbo comportamentale a sé stante dall’American Psychiatric Association (APA), manuale
DSM-IV.
LE CAUSE
Il disturbo da shopping compulsivo si osserva principalmente nelle nazioni più sviluppate e sembra interessare soprattutto le donne di giovane età. Si tratta di una patologia che poggia le sue basi sui grandi cambiamenti economici, sociali e culturali degli ultimi anni, cambiamenti che hanno modificato il comportamento del consumatore nel mondo occidentale dove i beni materiali hanno assunto una funzione molto potente tanto che si tende a comprare per:
Non è possibile, dunque, trascurare, tra le possibili cause del disturbo, i fattori culturali, situazionali e sociali, che certamente interagiscono con i fattori più prettamente psicologici (aspetti depressivi, vissuto di vuoto e di inadeguatezza, bassa autostima, fuga da situazioni dolorose ecc.) e biologici.
SINTOMATOLOGIA
Non esistono studi longitudinali sul disturbo da shopping compulsivo, ma la maggior parte dei soggetti descrive il proprio comportamento come cronico. I sintomi sono persistenti dal loro esordio, spesso senza periodi di remissione. I soggetti affetti da questa patologia sostengono di essere assaliti dall'urgenza di comprare, come in preda ad un'ossessione che li costringe a mettere in atto il comportamento. Inoltre si riscontrano di frequente:
TRATTAMENTO
La ricerca sull’efficacia degli interventi rivolti al disturbo da shopping compulsivo è ancora molto limitata.
Tuttavia il trattamento auspicabile in questo tipo di patologia sembra essere quello psicoterapeutico, non di lunghissima durata, particolarmente attento al significato del sintomo e ad aumentare l’autoefficacia per fronteggiarlo e soprattutto da integrare, quando necessario, con un sostegno farmacologico (somministrazione di farmaci antidepressivi, soprattutto della categoria SSRI).
Altri tipi di intervento sono:
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