Sostenere il colloquio di selezione



Ok!!! Hanno letto il curriculum vitae e, a quanto pare, sono rimasti incuriositi ed interessati dal nostro profilo. Ci hanno contattato ed abbiamo fissato il colloquio. Ma che dobbiamo fare adesso?

Sicuramente non farci prendere dal panico, ma neanche esaltarci più del dovuto. Siamo solo a metà strada e, molto probabilmente, avranno diversi altri candidati. Per di più non è detto che sia quello più competente ad ottenere il posto: succede infatti non di rado che sia più il modo di comunicare, di porsi, di sedurre il reclutatore a giocare la parte importante. Si dice che contino molto i primi cinque secondi, le prime cinque parole, i primi cinque passi. E questo significa che dovremo riuscire a dare un’impressione positiva all’interlocutore. Occorre innanzitutto sapere che una giacca (e per alcuni contesti anche una cravatta), e una mise equivalente per le ragazze, non sbagliano mai. L’atteggiamento dovrà essere lieto, tranquillo, anche sorridente, senza però scadere nella eccessiva colloquialità. Anche se la prima impressione è importante, prendiamo atto, però, che necessita anche sostanza. Il tempo medio concesso per un colloquio si aggira tra i 30 ed i 60 minuti e noi dovremo riuscire a concentrare tutto in quel lasso di tempo. Prepararsi correttamente al colloquio, avere le idee chiare e indagare su alcuni aspetti ci potrà essere di fondamentale aiuto per acquistare punti agli occhi del reclutatore. Generalmente un colloquio si sviluppo su tre momenti principali.

Prima parte: l’interlocutore, prendendo spunto dal cv e dalla eventuale lettera di motivazione, cerca di approfondire il tipo di conoscenze ed esperienze che abbiamo maturato. In questa fase saremo bersagliati di domande ed alcuni accorgimenti potrebbero rivelarsi utili:

Seconda parte: in questa fase del colloquio il selezionatore chiede quali informazioni si abbiano sull’azienda e quale sia l’immagine personale che si ha di questa. Attenzione! Può essere un’occasione per prendere punti, ma anche per perderne. Vediamo come:

Terza ed ultima parte: è la conclusione. L'interlocutore termina precisando, si spera, quali saranno i passi successivi. E' buona regola non chiedere lì per lì quale è stato l'esito del colloquio e, nel caso in cui il selezionatore non precisi come si procederà, si può chiedere come contattarlo, più avanti, per avere un aggiornamento sulla nostra candidatura.

Ultima raccomandazione: non scoraggiamoci se in seguito non verremo ricontattati. Il mondo è strano ed i selezionatori non sfuggono a questa legge! Accettiamo quindi le regole del gioco: anche se facciamo tutto molto bene, questo non vuol dire che funzionerà per forza subito :-) Rilassiamoci, tiriamo un gran respiro e... ricominciamo!

In bocca al lupo :-)




Fast Link: help esame, appunti di psicologia, help tesi, articoli di psicologia, progetti, casi clinici, corsi psicologia, master psicologia, scuole psicoterapia , autopromozione, esame di stato di psicologia, corsi ecm psicologi, profili professionali, normativa professione, e-book gratuiti, eventi per psicologi, la psicologia psicologia, lavoro per psicologi, libri di psicologia, tesi di laurea in psicologia, psicologia giuridica, counseling psicologico

© 2001-2012 Obiettivo Psicologia srl. p.iva 07584501006 Tutti i diritti riservati