Una definizione di ipnosi
L’ipnosi può essere considerato “uno stato” particolare, esclusivo e profondo di relazione. L’ipnosi è una forma elettiva di comunicazione e interazione e consente un più facile “accesso” all’inconscio della persona. L’inconscio è un grande serbatoio di risorse: “associa immagini, sensazioni, idee e simboli” (Erickson).
Cosa accade durante l’ipnosi
Alcuni fenomeni tipici della trance media o profonda sono riscontrabili anche nelle occasioni di trance quotidiane. Erickson, infatti, sosteneva che “tutto può essere ipnosi”! “In quei momenti le persone (…) tendono a fissare lo sguardo (…) possono chiudere gli occhi, immobilizzare il corpo, reprimere certi riflessi e sembrano momentaneamente dimentiche di tutto ciò che le circonda, sino a quando non abbiano completato la loro ricerca interiore” (M. Erickson).
Durante la fase induttiva si verifica un cambiamento dello stato di coscienza. Si riscontrano sull’elettroencefalogramma onde alfa, tipiche degli stati di rilassamento o distacco dalla realtà esterna. Si passa poi alle onde beta, tipiche dello stati di veglia o degli stati di vigilanza e allerta, sino alle onde alfa più lente. Si ha, conseguentemente, un rallentamento di altre attività (respiro, pulsazioni cardiache, …). L’ipnosi genera, inoltre, indipendentemente dallo scopo, un innalzamento delle difese immunitarie.
Durante l’ipnosi si possono produrre:
regressione o avanzamento di età; amnesia; analgesia; anestesia; comportamento automatico; dissociazione; catalessi; allucinazioni; ipermnesia; risposte ideomotorie e/o ideosensorie; distorsione del tempo. In generale, in base alla profondità della trance, si possono distinguere: stati ipnoidi (pesantezza, rilassamento, chiusura delle palpebre); trance leggera (catalessi); trance media (amnesie, anestesie, …); trance profonda (amnesia e anestesia completa, sonnambulismo, allucinazioni).
Fasi del procedimento ipnotico
Schematicamente possiamo così indicare le diverse fasi dell’ipnosi (Erickson e Rossi):
a) fissazione dell’attenzione (attraverso qualsiasi cosa che attragga e mantenga l’attenzione del soggetto);
b) depotenziamento degli abituali schemi di riferimento e delle credenze (tramite implicazioni, shock, sorpresa, dubbio, paradossi, confusione, destrutturazione, …);
c) ricerca inconscia (tramite domande, linguaggio analogico, metafore, aneddoti, …);
d) processo inconscio (attraverso la creazione di nuove associazioni);
e) risposta ipnotica (tramite espressione di potenzialità comportamentali e cognitive che vengono sperimentate come se avvenissero autonomamente).
Eventuali problematiche
Le difficoltà che si possono riscontrare nell’applicare l’ipnosi possono essere svariate, ma sovente, sono legate al rapporto tra ipnotista e ipnotizzato. In genere, infatti, tutti siamo ipnotizzabili, pur se si registra una percentuale di soggetti resistenti. Al riguardo è bene precisare che “è impossibile ipnotizzare una persona che non voglia essere ipnotizzata”. Inoltre, in tal modo, l’ipnosi non avrebbe alcun senso.
Altre problematiche sono legate all’eccessiva razionalità di alcuni soggetti e allo loro difficoltà di comprendere il mondo psichico ma, “tutto ciò che è incomprensibile non per questo cessa di esistere” (Pascal) Esistono, comunque, evidenze sull’ipnotizzabilità di soggetti altamente razionali.
Talune volte, invece, il soggetto, prima di sperimentare uno stato di trance , ha bisogno di un vero e proprio addestramento. A tal proposito, uno dei più pregevoli ipnotisti, Milton Erickosn, espone casi in cui è necessario un vero e proprio training di svariate ore.
Altre difficoltà sono legate alla personalità del soggetto che si intende ipnotizzare e/o all’eventuale presenza di psicopatologie conclamate di tipo psicotico ( pur se esistono ricerche sull’ipnosi applicata con soggetti schizofrenici). L’alterazione dovuta a sostanze psicotrope è, inoltre, quasi sempre incompatibile con la tecnica ipnotica.
Applicazioni nell’ambito forense
Parlare di ipnosi è cosa assai ardua nella realtà odierna e parlare di ipnosi forense è compito ancora più difficile. Spesso intorno al fenomeno ipnosi ricadono svariate correnti di scetticismo e incredulità ma, “vi sono molto più cose in cielo e in terra Orazio, di quante non ne possa sognare la tua filosofia” (in Amleto, W. Shakespeare). Il velo di mistero è inoltre spesso giustificato dalla scarsa conoscenza del fenomeno, dalla difficoltà degli studi e delle applicazioni nel settore specifico e da problematiche inerenti alla procedura penale (Gulotta, 1980).
In effetti, l’attuale Codice di Procedura Penale non contiene riferimenti espliciti all’utilizzazione dell’ipnosi come mezzo probatorio, pur se la dottrina prevalente appare fondamentalmente “contraria” all’uso dell’ipnosi nell’interrogatorio dell’imputato o del testimone (Gulotta, 1980). D’altra parte, l’art. 180 del C.P.P. afferma la libertà morale della persona: “Non possono essere utilizzati neppure con il consenso della persona interessata, metodi o tecniche idonei ad influire sulla libertà di autodeterminazione ovvero ad alterare la capacità di ricordare o valutare i fatti”.
Negli anni, l’ipnosi in campo forense è stata applicata per: riconoscere eventuali simulazioni di malattie; ottenere confessioni; suscitare ricordi; indagare sulla volontà criminosa; diagnosticare la capacità di intendere e di volere; terapie in criminologia e in vittimologia.
Indipendentemente dagli studi e dalle applicazioni pregresse, occorre soffermarsi su quelli che possono essere i vantaggi dell’ipnosi oggi, ovviamente considerando il passato, con tutti i successi e gli insuccessi che una qualsiasi scienza può aver conseguito.
Oggi, l’ipnosi forense può essere volta essenzialmente a:
a) migliorare il ricordo di avvenimenti passati;
b) risolvere situazioni di amnesie;
c) operare in modo terapeutico e nell’ambito della vittimologia.
In California si è ammesso l’uso della testimonianza sotto ipnosi (Strano, 2003) e si sono ottenute nel 77% dei casi, informazioni non raggiungibili con il semplice interrogatorio. Anche la Polizia Israeliana ha stabilito l’ammissibilità come prova processuale delle deposizioni rese in stato di ipnosi.
Resta assodato che l’ipnosi va solo adoperata da parte di personale (psichiatri, psicologi) esperto (International Society of Hypnosis). Anche il FBI utilizza l’ipnosi in modo scientifico e professionale, specie in riferimento a rapine, rapimenti, estorsioni e crimini nel mondo lavorativo.
L’ipnosi può essere considerata uno strumento elettivo soprattutto in vittimologia. Essa potrebbe essere impiegata non solo per studiare la personalità della vittima, ma anche per attuare piani di prevenzione per i soggetti che tendono a divenire vittima, oltre a rappresentare un metodo scientifico e terapeutico di indagine. L’ipnosi è comunque da considerarsi terapeutica, indipendentemente dallo scopo che si intende perseguire.
Da un punto di vista forense, l’ipnosi può dunque essere impiegata soprattutto nel settore vittimologico. Allo scopo, si precisa che, attualmente le tecniche utilizzabili, anche per attività di tipo sperimentale sono:
L’ipnosi ericksoniana parte dal favorire uno stato di rilassamento nel soggetto, stato che progressivamente diviene sempre più profondo. Inoltre, essa utilizza anche la comunicazione verbale.
Nell’ipnosi dinamica, il soggetto è in una posizione “ortostatica” e non si favorisce uno stato di rilassamento, ma uno stato progressivo di tensione. Essa utilizza in minima percentuale la comunicazione verbale e adopera soprattutto la comunicazione non verbale, simbolico-analogica.
L’ipnosi non è controproducente, non crea dipendenza, né provoca alcun tipo di problematica fisiologica e/o emotiva. Essa va applicata solo ed esclusivamente da professionisti specializzati . Diventa palese la rilevanza di tale tecnica anche in ambito forense e in generale, nel settore investigativo e criminologico.
Bibliografia
Erickson (1982). Opere vol. I, II, III, IV. Astrolabio, Roma.
Gulotta G. (1980). Ipnosi. Aspetti psicologici, clinici, legali , criminologici. Giuffrè editore.
Strano (2003). Manuale di Criminologia Clinica .See, Firenze.
Fast Link: help esame, appunti di psicologia, help tesi, articoli di psicologia, progetti, casi clinici, corsi psicologia, master psicologia, scuole psicoterapia , autopromozione, esame di stato di psicologia, corsi ecm psicologi, profili professionali, normativa professione, e-book gratuiti, eventi per psicologi, la psicologia psicologia, lavoro per psicologi, libri di psicologia, tesi di laurea in psicologia, psicologia giuridica, counseling psicologico
© 2001-2012 Obiettivo Psicologia srl. p.iva 07584501006 Tutti i diritti riservati