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Discussione: partire o rimanere?

  1. #1
    Partecipante L'avatar di danette76
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    13-06-2008
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    partire o rimanere?

    Salve a tutti! E' da un pò che sono in preda all'indecisione. Considerando la crisi lavorativa che incombe su tutti noi, ho perso di vista ogni mia aspirazione e non so più che fare con questa laurea in psicologia. Ho 33 anni e non sono certo una ragazzina,dopo la laurea(v.o.) ho fatto il mio anno di tirocinio, ho conseguito l'esame di stato ma in pratica non ho granchè esperienza lavorativa sul campo. Ho fatto mille lavoretti per mantenermi ma da psicologa nulla a parte l'attività da educatrice che svolgo per un privato. Non ho nemmeno i soldi sufficienti per intraprendere la scuola di specializzazione e...così il blocco aumenta. Ora penso: parto fuori (USA o UK) per migliorare la lingua che è tanto richiesta nei posti di lavoro o chiedo aiuto economico per la scuola? non so più che fare! mi sento parecchio disillusa. Chiedo a voi un consiglio. Grazie!

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di cignetto
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    Riferimento: partire o rimanere?

    oddio come ti capisco.....io sono più piccola di te, ho 27 anni laureata da un anno e mezzo abilitata e disoccupata....poca anzi nessuna esperienza sto facendo un master in psicodiagnostica e la scuola di specializzazione non la vedo neanche dal binocolo
    ora sto cercando lavoro in qualsiasi settore....ma per ora niente....i miei sogni si frantumano sempre più

  3. #3
    Partecipante L'avatar di danette76
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    13-06-2008
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    Riferimento: partire o rimanere?

    Ciao Cignetto. Mi spiace che anche tu stia così ma almeno il master che fai ti dovrebbe tenere attiva e sempre aggiornata nel campo. Io neppure quello. Non voglio piangermi addosso perchè mi rendo conto che di questi tempi non è semplice per nessuno, ma l'indecisione mi logora e gli anni passano. Io sto in Sardegna, luogo ancora più disagiato di altri, tu dove ti trovi?

  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di cignetto
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    18-02-2005
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    caserta
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    Riferimento: partire o rimanere?

    io sono di caserta....ma anche qui le cose non vanno bene!!!pensa io ho anche il diploma in danza classica ed ho insegnato 4 anni in una scuola....ed ora stavo pensando di aprirmi una scuola tutta mia perchè se penso di campare solo con la professione di psicologa....quando questa professione esisterà....sto fresca!!!!
    ma come si deve fare per riuscire ad intraprendere la strada giusta????

  5. #5
    Partecipante L'avatar di danette76
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    13-06-2008
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    52

    Riferimento: partire o rimanere?

    a quanto pare, solo con il rischio si scoprono le cose. Dovremo seguire l'istinto e sviluppare un progetto. La scuola di danza non è male come idea. Magari potresti associare anche corsi di musicoterapia e altro. Sono attività che stanno crescendo tanto. In bocca al lupo!

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    04-08-2003
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    Latina-Roma
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    Riferimento: partire o rimanere?

    beh, per cignetto, aprire la scuola di danza è un ottimo indicatore di imprenditorialità e progettualità, che sono ormai gli unici due fattori da cui dipende la possibilità di lavorare! Ormai il lavoro dipendente non è più prevalente, in un libro scritto da due psicologhe del lavoro si parla di prevalenza del lavoro "intraprendente"! Poi all'interno si possono attivare gruppi di danza-movimento terapia che più o meno può avere riscontro! Magari si possono sfruttare i finanziamenti per l'imprenditoria femminile o giovanile o i fondi per il mezzogiorno se sei al sud (ex "sviluppoitalia", ora non so come l'hanno rideominata).
    Riguardo alla scelta di danette, a parte esprimere solidarietà pe ri costi e gli sforzi sostenuti per studiare e la fatica immane a crearsi la propria strada , adattandosi e cambiando pelle numerose volte nella propria pur breve vita lavorativa , mi azzarderei a dire che fare la scuola di specializzazione in psicoterapia non solo non cambierebbe di molto le possibilità lavorative, anzi peggio, , nel senso che preparara alla psicoterapia, che oggi non ha più mercato: la domanda è satura da 10 anni e le statistiche ("la professione diafana" in Lombardia, "l'immagine dello psicologo in Toscana" di Carli e altre di nomi altrettanto noti) dicono che sono più richiesti i servizi psicologici più che quelli psicoterapeutici. Questo è un dato di mercato, purtroppo. In più, la scuola di psicoterapia richiede un enorme investimento di soldi, tempo, energie, quindi alla fine si partirebbe da una quota di soldi ancora maggiore da dover ammortizzare, ammesso che il mercato lo consenta: purtroppo ottimi psicoterapeuti non hanno ancora ammortizzato la loro pur valida formazione dopo decenni. Certo, anche partire all'estero, con una crisi mondiale, cambierebbe la situazione? Sapere ottimamente l'inglese di quanto aumenta la probabilità di trovare lavoro? E quale lavoro? Visto che alla fine siamo punto e a capo: dipende tutto dalla propria imprenditorialità, dalle iniziative autonome che si cercano di avviare d da quello che decide il mercato, giudice supremo, cinico, instabile, imprevediibile, indifferente ai nostri sacrifici e alle nostre competenze.

  7. #7
    Partecipante L'avatar di danette76
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    13-06-2008
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    Riferimento: partire o rimanere?

    Ciao ste203xx, quello che scrivi ha una logica ma percepisco un certo pessimismo in tutto, tranne che per le iniziative autonome e imprenditoriali. Ma forse quello è realmente il campo più sicuro. La scuola per quanto sia sacrificante e dispendiosa, so che ti arricchisce molto nell'ambito della psicologia e ti dà l'opportunità di partecipare ai concorsi pubblici. La partenza, come hai giustamente detto tu, deve servire ad uno scopo preciso, e che sia utile ai fini lavorativi. Partire senza uno scopo logico in effetti sarebbe una perdita di tempo. Anche se arricchisce la vita. Devo ponderare bene le cose, e al più presto, perchè l'attesa logora più della decisione di una scelta. Grazie.

  8. #8
    Partecipante Super Esperto L'avatar di cignetto
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    18-02-2005
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    Riferimento: partire o rimanere?

    Pensi davvero che l'idea di un'apertura di una scuola di danza possa dare buoni risultati??? io devo dire che ho un pò di timore per il semplice fatto che nessuno potrebbe venirci....e lì sarebbero guai!!!cmq non vorrei mai abbandonare l'ambito della psicologia perchè ho studiato tanto....e poi devo dire che l'idea di poter inserire in questa ipotetica scuola anche la danza terapia o la musico terapia non mi dispiace affatto....come al solito ho mille dubbi e tanta confusione

  9. #9
    Partecipante L'avatar di danette76
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    13-06-2008
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    Riferimento: partire o rimanere?

    Cara Cignetto, la paura è fisiologica. Se però ti piace l'idea di una scuola, io ti consiglio vivamente di farlo! Uniresti la passione della danza agli studi di psicologia, e per chiunque sarebbe il massimo! All'inizio è ovvio che devi dare un pò di tempo per l'ingranaggio; devi occuparti molto di farti pubblicità lasciando volantini ovunque: ambulatori, negozi, scuole, ecc... e piano piano qualcuno arriva. Poi il passaparola dei primi clienti faranno il resto. Puoi iniziare con i fondi che si possono prelevare per l'imprenditoria femminile e pian piano aggiungi nuove discipline che possono ricollegarsi alla psicologia: yoga, musicoterapia.ecc... Quello che ti piace e ti stimola insomma. Non focalizzarti sul progetto come se avessi una piramide da scalare, guarda il passo successivo che è più immediato e realistico e...quando sarai immersa nel tuo lavoro arriverà un momento in cui guarderai tutto dall'alto. Pensaci perchè hai le risorse per farlo!

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di cignetto
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    Riferimento: partire o rimanere?

    grazie danette le tue parole mi danno forza.....speriamo di essere all'altezza di questo mio progetto

  11. #11
    Partecipante L'avatar di danette76
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    Riferimento: partire o rimanere?

    PROVA E VEDRAI! L'ORIGINALITà VINCE E TU HAI DA DARE AGLI ALTRI! Pianifica da subito i tuoi passi da seguire e vai avanti uno per volta! non rimandare a domani,incomincia oggi stesso. Domani poi avrai altre idee... IN BOCCA AL LUPO!

  12. #12
    Partecipante Super Esperto L'avatar di cignetto
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    Riferimento: partire o rimanere?

    crepi e grazie mille....sei davvero molto gentile!!!

  13. #13
    Neofita
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    Riferimento: partire o rimanere?

    Come vi capisco. Io ho 33 anni, ho fatto un percorso diverso ma sto dentro alle stesse indecisioni. Mi sono laureato nel lontano 2003, ho iniziato subito a lavoricchiare e da evolutivo adesso lavoro nella consulenza aziendale (praticamente come avessi fatto indirizzo del lavoro che ho sempre detestato); ho fatto il mio lungo tirocinio ma niente esame di stato. Mi rendo conto di essere fortunato ad avere un lavoro (precario e stancante) ma pur sempre un lavoro ma vorrei riprendere la mia passione per l'età evolutiva, magari afre quest'esamaccio di stato o forse prendere in considerazione l'idea di andare lontano da questo paese schifoso che ci mortifica

  14. #14
    Partecipante L'avatar di danette76
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    Riferimento: partire o rimanere?

    Ciao Franzirapp, se hai tempo (e denaro) di gestire lavoro e studio, ti consiglio vivamente di fare entrambi. Così le strade davanti a te aumentano e semmai troverai un impiego nel settore da te più ambito, potrai scegliere. Intanto l'esame di stato vedo che serve solo se vuoi prestare servizio da libero professionista, e paghi tasse annuali che nn servono se nn si lavora. Un master o un corso lo puoi fare cmq senza. Magari l'esame di stato puoi darlo dopo una maggiore formazione. Nn so, vedi tu. Avere le idee chiare sono un grande aiuto...che a me manca. In bocca al lupo!

  15. #15
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: partire o rimanere?

    Citazione Originalmente inviato da danette76 Visualizza messaggio
    Intanto l'esame di stato vedo che serve solo se vuoi prestare servizio da libero professionista, e paghi tasse annuali che nn servono se nn si lavora.
    L'esame di stato serve per avere l'abilitazione che ti permette di esercitare la professione, quindi se vuoi lavorare come psicologo in QUALSIASI contesto, anche per lavorare (sempre come psicologo) per una cooperativa/associazione/scuola/...
    Se inviate il curriculum con la sola laurea in psicologia e poi vi lamentate che non vi chiamano come psicologi forse, oltre al solito motivo della mancanza di lavoro, c'è anche un'altra spiegazione...
    Naturalmente una volta fatto l'esame di stato occorre, se si vuole esercitare la professione, iscriversi all'albo: ma la tassa è in genere accettabile (fra i 120 e i 180 euro, dipende dalla regione).

    Quindi direi, per amor di chiarezza, che fare l'esame di stato è doveroso, così come consigliabile è l'iscrizione all'albo (ma se non si esercita la professione, in nessun campo e in nessun modo, in effetti non serve...)
    Magari quello che non serve è l'apertura immediatamente successiva all'esame di stato della p.IVA: per quella bisogna aspettare di avere pazienti/clienti.
    Naturalmente ne basta uno per aprirla, anche se si guadagna poco.
    Vimae

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