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Discussione: 7 anni a Totò Cuffaro

  1. #1
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
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    7 anni a Totò Cuffaro

    Cuffaro, 7 anni per mafia e nessun cannolo - Giustizia&Impunità | l'AnteFatto | Il Cannocchiale blog

    Ieri c'è stata la sentenza di secondo grado all'ex governatore della Sicilia Totò Cuffaro che si è visto confermare la condanna del primo grado di giudizio, aggravata dal favoreggiamento alla mafia e quindi con due anni in più da scontare.
    Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate voi, sopratutto chi non è siciliano anche per capire come viene vista la vicenda fuori dalla Sicilia.
    Personalmente spero che Cuffaro possa entrare in carcere il prima possibile, visto il danno enorme che ha fatto alla Sicilia negli anni del suo mandato. Ha creato un sistema clientelare che è blobbato in praticamente ogni aspeto della vita amministrativa, politica e, in un certo qul modo, sociale della Sicilia che si è talmente radicato che non è nemmeno finito con le sue dimissioni. Lombardo, l'attuale presidente, è la naturale continuazione di Cuffaro, solo spostato nella Sicilia orientale anzichè in quella occidentale.
    Tra l'altro credo che sia soltanto il più eclatante fra i casi che riguardano gli intrecci mafia-politica, ma tanti altri sono meno conosciuti e chissà quanti ancora aspettano di venire alla luce.

    A voi la parola...
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

    Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...

    Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.

    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

    Il mio blog... Venitemi a trovare.

    Avanguardista del F.E.R.U. e Governatore della provincia di Palermo.
    I GATTI DOMINERANNO IL MONDO!

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: 7 anni a Totò Cuffaro

    Me felice. E faccio la ola. 10 100 1000 Cuffaro.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Giuppy83
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    Riferimento: 7 anni a Totò Cuffaro

    Ma stavolta niente cannoli per festeggiare?
    Comunque, sarò distratta, ma non mi è parso di sentire la notizia in tv...

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: 7 anni a Totò Cuffaro

    TV? Cos'è la TV?

    Buona vita
    Guglielmo
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  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Giuppy83
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    Riferimento: 7 anni a Totò Cuffaro

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    TV? Cos'è la TV?

    Buona vita
    Guglielmo
    Appunto...
    Buona vita a te!

  6. #6
    Johnny
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    Riferimento: 7 anni a Totò Cuffaro

    per me non dovevano neanche farlo entrare in politica dopo che aveva fatto questa cosa

    YouTube - Costanzo Show: Totò Cuffaro aggredisce Giovanni Falcone

  7. #7
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: 7 anni a Totò Cuffaro

    Beh! io da Siciliana non posso di essere felice per la sentenza.
    Spero che almeno adesso si finirà di difendere l’ex Presidente della Regione e di definirlo “perseguitato dai giudici”, come fece Casini.
    Spero, inoltre che una sentenza di questo genere non sia solo una sorta di “gesto di facciata” e che Cuffaro lasci ogni incarico politico. Mi pare che sia membro della vigilanza Rai e senatore della Repubblica....
    Promuovere la canditura politica di quest’uomo è stato un atto gravissimo a mio avviso.
    Un uomo che, ricordiamo, è accusato di aver avvertito un boss della presenza di microspie nel suo appartamento mandando così a puxxxne l’indagine!!

    La commistione tra mafia e politica non è una novità, soprattutto in Sicilia e la cosa che mi fa più specie è che quasi non ci indigna più…
    Io abito in un piccolo paese in cui la mafia non la vedi, non la senti, ma sai che c’è!
    Per svariati anni il sindaco è stato un uomo appartenente ad una famiglia mafiosa della zona legata ai Virga.
    Mio padre mi ha più volte raccontato delle notti prima delle elezioni amministrative passate in giro per il paese ad evitare che i “picciotti” del mafioso candidato andassero in giro per le case a intimidire la gente.
    Tutto inutile…quell’uomo governò per 20 anni esatti!!!
    E più volte, mi ha raccontato i pianti di felicità quando finalmente, dopo lungo tempo, riuscirono a batterlo.
    Non era che un piccolo passo avanti, ma segno che qualcosa, forse, stava cambiando.
    A distanza di anni però non ci sono stati quei grandi cambiamenti che tutti avevano sperato…
    La mafia assume mille facce…nel tempo è cambiata, si è trasformata e adeguata ai tempi…
    Lo sdegno delle persone oneste, quello non è cambiato…
    Il mio non è cambiato.
    Ricordo ancora quando si seppe che il piccolo Giuseppe Di Matteo, durante il rapimento, era stato portato proprio nelle campagne vicino casa mia, ricordo quando furono arrestati i carcerieri, persone che di vista conoscevo e che incontravo quasi ogni giorno.
    Fu una cosa che mi colpì moltissimo e che mi fece capire che anche se avevo sempre pensato di vivere in una sorta di oasi felice in cui la mafia non era entrata non era così…perché io non la vedevo, ma Lei c’era!!!

    Scusate la digressione che forse c’entra poco con l’argomento...

  8. #8
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: 7 anni a Totò Cuffaro

    Nadir,la tua testimonianza è 'toccante'... non scusarti!
    chi vive al nord come me...difficilmente riesce a comprendere cosa voglia dire 'mafia'.
    è un argomento che mi ha sempre attratto...nonostante non abbia la facoltà di comprenderlo... e mi chiedo quanto forte debba essere la popolazione del sud per controbattere il fenomeno mafioso...
    Mi ha colpito una frase del giudice Borsellino-la riporto:
    "Palermo non mi piaceva....,per questo ho imparato ad amarla,perchè il vero amore consiste nell'amare cio' che non piace per poterlo cambiare"
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  9. #9
    Postatore OGM L'avatar di hoppy347
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    Riferimento: 7 anni a Totò Cuffaro

    Citazione Originalmente inviato da nadir81@ Visualizza messaggio
    Beh! io da Siciliana non posso di essere felice per la sentenza.
    Spero che almeno adesso si finirà di difendere l’ex Presidente della Regione e di definirlo “perseguitato dai giudici”, come fece Casini.
    Spero, inoltre che una sentenza di questo genere non sia solo una sorta di “gesto di facciata” e che Cuffaro lasci ogni incarico politico. Mi pare che sia membro della vigilanza Rai e senatore della Repubblica....
    Promuovere la canditura politica di quest’uomo è stato un atto gravissimo a mio avviso.
    Un uomo che, ricordiamo, è accusato di aver avvertito un boss della presenza di microspie nel suo appartamento mandando così a puxxxne l’indagine!!

    La commistione tra mafia e politica non è una novità, soprattutto in Sicilia e la cosa che mi fa più specie è che quasi non ci indigna più…
    Io abito in un piccolo paese in cui la mafia non la vedi, non la senti, ma sai che c’è!
    Per svariati anni il sindaco è stato un uomo appartenente ad una famiglia mafiosa della zona legata ai Virga.
    Mio padre mi ha più volte raccontato delle notti prima delle elezioni amministrative passate in giro per il paese ad evitare che i “picciotti” del mafioso candidato andassero in giro per le case a intimidire la gente.
    Tutto inutile…quell’uomo governò per 20 anni esatti!!!
    E più volte, mi ha raccontato i pianti di felicità quando finalmente, dopo lungo tempo, riuscirono a batterlo.
    Non era che un piccolo passo avanti, ma segno che qualcosa, forse, stava cambiando.
    A distanza di anni però non ci sono stati quei grandi cambiamenti che tutti avevano sperato…
    La mafia assume mille facce…nel tempo è cambiata, si è trasformata e adeguata ai tempi…
    Lo sdegno delle persone oneste, quello non è cambiato…
    Il mio non è cambiato.
    Ricordo ancora quando si seppe che il piccolo Giuseppe Di Matteo, durante il rapimento, era stato portato proprio nelle campagne vicino casa mia, ricordo quando furono arrestati i carcerieri, persone che di vista conoscevo e che incontravo quasi ogni giorno.
    Fu una cosa che mi colpì moltissimo e che mi fece capire che anche se avevo sempre pensato di vivere in una sorta di oasi felice in cui la mafia non era entrata non era così…perché io non la vedevo, ma Lei c’era!!!

    Scusate la digressione che forse c’entra poco con l’argomento...
    Condivido ciò che ha scritto Nadir.....
    Io sono del Sud,abito in una delle città più grandi della mia regione,in cui la mafia è una piaga che si sente e si vede,e,quando si fa vedere bene,viene messa in risalto anche dalle tv nazionali.A volte,di notte,se sento un botto,istintivamente penso: "Ecco,un'altra bomba,un'altra intimidazione".
    E' brutto vedere come persone vicine a te,che magari conosci,debbano chiudere le proprie attività tanto sudate,o vivere nella paura di ritorsioni perchè hanno scelto di non piegarsi alle richieste della criminalità.
    Non dimentico che poco tempo fa mio padre,solo perchè passava nel posto sbagliato,ha rischiato di beccarsi un proiettile,perchè due assassini in motorino avevano deciso di farla pagare ad una persona in pieno giorno,in una strada trafficata.....Per fortuna,a mio padre non è successo nulla,ma chiunque passasse di lì,quel giorno ha potuto vedere il cadavere della vittima sul ciglio della strada.
    E poi c'è la criminalità che agisce in modo meno palese,che però si nota nell'enorme numero di supermercati e centri commerciali che è sorto nella mia zona negli ultimi anni,e in cui convergono molti loschi interessi.....
    Tutto ciò non mi impedisce assolutamente di amare profondamente la mia terra,e tutto il Sud in generale,e per questo odio la criminalità,odio quella politica che agisce per conto della criminalità stessa e ne tutela gli interessi,e gioisco anch'io per la condanna di Cuffaro (che facciamo,stavolta glieli mandiamo noi i cannoli?)


    Citazione Originalmente inviato da haidiPsy Visualizza messaggio
    chi vive al nord come me...difficilmente riesce a comprendere cosa voglia dire 'mafia'.
    è un argomento che mi ha sempre attratto...nonostante non abbia la facoltà di comprenderlo... e mi chiedo quanto forte debba essere la popolazione del sud per controbattere il fenomeno mafioso...
    Mi ha colpito una frase del giudice Borsellino-la riporto:
    "Palermo non mi piaceva....,per questo ho imparato ad amarla,perchè il vero amore consiste nell'amare cio' che non piace per poterlo cambiare"

    Grazie haidy
    Ultima modifica di hoppy347 : 27-01-2010 alle ore 23.20.16
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  10. #10
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: 7 anni a Totò Cuffaro

    So, con questo intervento, di andare OT e me ne scuso, ma volevo fare una precisazione non troppo scontata.


    Hoppy, noi, in quanto donne del Sud, condividiamo tante cose, vissuti molto simili.
    Ecco, io per fortuna non ho mai vissuto situazioni di guerriglia come quelle che descrivi tu: proiettili vaganti, esecuzioni in pieno centro ecc…
    In questo mi reputo fortunata.

    La precisazione che però volevo fare è che di Mafia ce n’è una sola, quella siciliana, le altre vengono erroneamente chiamate così, ma sono “semplici” organizzazioni criminali.
    Non che questo le renda meno pericolose, anzi, ma la mafia è tutt’altra cosa, e mi spiego.
    Non voglio fare lunghe digressioni storiche su come e perché nasce la mafia…ci sono delle basi storiche ben precise!
    Brevemente dirò che nasce come alternativa allo Stato, uno Stato che in Sicilia non c’era mai stato.
    La mafia prende in prestito valori molto forti e molto radicati nel nostro sud: l’onore, il rispetto, la famiglia.
    Entrare in una Famiglia Mafiosa significava essere finalmente qualcuno, ottenere il rispetto della gente, uscire dall’ononimato, acquisire finalmente un’identità, essere qualcuno, non più “nuddu ammiscatu cu nenti” !!
    Perché, vedete, all’inizio, la ricchezza, i soldi, non erano il fine, ma solo un mezzo, il mezzo per ottenere il potere e il rispetto degli altri.
    Perché pensate che i grandi boss della mafia siano rimasti durante la loro latitanza nascosti nei loro paese? per controllare meglio gli affari?
    No. Perché al di fuori della loro realtà, all’estero, non sarebbero stati nessuno!!
    Il legame alla Famiglia è viscerale, ancor più che alla famiglia biologica.
    La mafia così facendo ha creato dei legami che sono andati oltre i legami di sangue.
    Una semplice organizzazione criminale non crea dei legami così forti, è solo la sete di denaro che accomuna chi ne fa parte. In Sicilia no…è qualcosa di più!!
    Ed è proprio questo qualcosa che rende la Mafia così forte, così radicata, così difficile da combattere.
    Vi faccio un esempio: Tommaso Buscetta, primo pentito di mafia.(prima di lui Vitale, ma venne creduto insano di mente )
    E proprio grazie alle sue rivelazioni che Falcone riuscì finalmente a comprendere molte cose.
    Bene, Buscetta non può essere definito “pentito” nel vero senso della parola.
    Lui non si pentì mai di quello che aveva fatto, rimase sempre e comunque “uomo d’onore”.
    Decise di collaborale perché Cosa Nostra, così come era nata, non esisteva più, aveva perso i suoi valori.
    I Corleonesi, infatti, avevano cominciato la loro scalata al potere, una vera e propria guerra di mafia con le famiglie storiche di Palermo, tra cui quella di Buscetta.
    Uccisero senza ritegno anche donne e bambini, si dedicarono al traffico di droga per ottenere soldi facili, azioni disprezzate da Buscetta e dagli altri “uomini d’onore” come lui.
    Fu questo che lo spinse a collaborare oltre che lo sterminio totale della sua famiglia!!
    Buscetta non rinnegò mai il suo essere mafioso, anzi con le sue dichiarazioni lo rimarcò ancora di più!!!
    Lui non si riconosceva in quello che la Mafia stava diventando con i Corleonesi.
    Egli fu quindi il primo a parlare del sistema piramidale di Cosa Nostra ai cui vertici vi era e, purtroppo, vi è lo Stato!!!!
    Adesso la Mafia che descriveva Buscetta non esiste più probabilmente.
    Ma chissà quali forme ha assunto adesso…
    Una cosa che non cambia è il legame tra essa e lo Stato!! Purtroppo.

    Ok, mi fermo qui!
    Questa mia lunga digressione è solo per far capire a chi non conosce la realtà Siciliana che la Mafia è un fenomeno molto più complesso di quello che si possa pensare.
    E’ qualcosa che entrato dentro la cultura siciliana per questo così difficile da sradicare.
    Con questo non voglio assulutamente dar valore al frequente sillogismo per cui tutti i siciliani sono mafiosi.
    Per fortuna la Sicilia è fatta di TANTA gente onesta che ama la sua terra e di tanti altri che sono morti(speriamo non invano) per cercare di salvarla!!

    Le vittime innocenti di tutte le mafie: NOMI E COGNOMI DA NON D..
    Ultima modifica di nadirinha : 28-01-2010 alle ore 14.10.33

  11. #11
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    Riferimento: 7 anni a Totò Cuffaro

    Citazione Originalmente inviato da nadir81@ Visualizza messaggio
    So, con questo intervento, di andare OT e me ne scuso, ma volevo fare una precisazione non troppo scontata.


    Hoppy, noi, in quanto donne del Sud, condividiamo tante cose, vissuti molto simili.
    Ecco, io per fortuna non ho mai vissuto situazioni di guerriglia come quelle che descrivi tu: proiettili vaganti, esecuzioni in pieno centro ecc…
    In questo mi reputo fortunata.

    La precisazione che però volevo fare è che di Mafia ce n’è una sola, quella siciliana, le altre vengono erroneamente chiamate così, ma sono “semplici” organizzazioni criminali.
    Non che questo le renda meno pericolose, anzi, ma la mafia è tutt’altra cosa, e mi spiego.
    Non voglio fare lunghe digressioni storiche su come e perché nasce la mafia…ci sono delle basi storiche ben precise!
    Brevemente dirò che nasce come alternativa allo Stato, uno Stato che in Sicilia non c’era mai stato.
    La mafia prende in prestito valori molto forti e molto radicati nel nostro sud: l’onore, il rispetto, la famiglia.
    Entrare in una Famiglia Mafiosa significava essere finalmente qualcuno, ottenere il rispetto della gente, uscire dall’ononimato, acquisire finalmente un’identità, essere qualcuno, non più “nuddu ammiscatu cu nenti” !!
    Perché, vedete, all’inizio, la ricchezza, i soldi, non erano il fine, ma solo un mezzo, il mezzo per ottenere il potere e il rispetto degli altri.
    Perché pensate che i grandi boss della mafia siano rimasti durante la loro latitanza nascosti nei loro paese? per controllare meglio gli affari?
    No. Perché al di fuori della loro realtà, all’estero, non sarebbero stati nessuno!!
    Il legame alla Famiglia è viscerale, ancor più che alla famiglia biologica.
    La mafia così facendo ha creato dei legami che sono andati oltre i legami di sangue.
    Una semplice organizzazione criminale non crea dei legami così forti, è solo la sete di denaro che accomuna chi ne fa parte. In Sicilia no…è qualcosa di più!!
    Ed è proprio questo qualcosa che rende la Mafia così forte, così radicata, così difficile da combattere.
    Vi faccio un esempio: Tommaso Buscetta, primo pentito di mafia.(prima di lui Vitale, ma venne creduto insano di mente )
    E proprio grazie alle sue rivelazioni che Falcone riuscì finalmente a comprendere molte cose.
    Bene, Buscetta non può essere definito “pentito” nel vero senso della parola.
    Lui non si pentì mai di quello che aveva fatto, rimase sempre e comunque “uomo d’onore”.
    Decise di collaborale perché Cosa Nostra, così come era nata, non esisteva più, aveva perso i suoi valori.
    I Corleonesi, infatti, avevano cominciato la loro scalata al potere, una vera e propria guerra di mafia con le famiglie storiche di Palermo, tra cui quella di Buscetta.
    Uccisero senza ritegno anche donne e bambini, si dedicarono al traffico di droga per ottenere soldi facili, azioni disprezzate da Buscetta e dagli altri “uomini d’onore” come lui.
    Fu questo che lo spinse a collaborare oltre che lo sterminio totale della sua famiglia!!
    Buscetta non rinnegò mai il suo essere mafioso, anzi con le sue dichiarazioni lo rimarcò ancora di più!!!
    Lui non si riconosceva in quello che la Mafia stava diventando con i Corleonesi.
    Egli fu quindi il primo a parlare del sistema piramidale di Cosa Nostra ai cui vertici vi era e, purtroppo, vi è lo Stato!!!!
    Adesso la Mafia che descriveva Buscetta non esiste più probabilmente.
    Ma chissà quali forme ha assunto adesso…
    Una cosa che non cambia è il legame tra essa e lo Stato!! Purtroppo.

    Ok, mi fermo qui!
    Questa mia lunga digressione è solo per far capire a chi non conosce la realtà Siciliana che la Mafia è un fenomeno molto più complesso di quello che si possa pensare.
    E’ qualcosa che entrato dentro la cultura siciliana per questo così difficile da sradicare.
    Con questo non voglio assulutamente dar valore al frequente sillogismo per cui tutti i siciliani sono mafiosi.
    Per fortuna la Sicilia è fatta di TANTA gente onesta che ama la sua terra e di tanti altri che sono morti(speriamo non invano) per cercare di salvarla!!

    Le vittime innocenti di tutte le mafie: NOMI E COGNOMI DA NON D..
    Ho capito più sulla mafia da questo post di Nadir che da molti articoli e saggi di illustri intellettuali ( o pseudo tali.... ) che ho letto in tanti anni....
    Che dire.... Chapeau!...
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  12. #12
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    Riferimento: 7 anni a Totò Cuffaro

    Citazione Originalmente inviato da nadir81@ Visualizza messaggio
    Hoppy, noi, in quanto donne del Sud, condividiamo tante cose, vissuti molto simili.
    Ecco, io per fortuna non ho mai vissuto situazioni di guerriglia come quelle che descrivi tu: proiettili vaganti, esecuzioni in pieno centro ecc…
    In questo mi reputo fortunata.
    Ehm...grazie al cielo la guerriglia non c'è tutti i giorni,ma purtroppo,raramente,capita.

    Citazione Originalmente inviato da nadir81@ Visualizza messaggio
    La precisazione che però volevo fare è che di Mafia ce n’è una sola, quella siciliana, le altre vengono erroneamente chiamate così, ma sono “semplici” organizzazioni criminali.
    Non che questo le renda meno pericolose, anzi, ma la mafia è tutt’altra cosa, e mi spiego.
    Non voglio fare lunghe digressioni storiche su come e perché nasce la mafia…ci sono delle basi storiche ben precise!
    Brevemente dirò che nasce come alternativa allo Stato, uno Stato che in Sicilia non c’era mai stato.
    La mafia prende in prestito valori molto forti e molto radicati nel nostro sud: l’onore, il rispetto, la famiglia.
    Entrare in una Famiglia Mafiosa significava essere finalmente qualcuno, ottenere il rispetto della gente, uscire dall’ononimato, acquisire finalmente un’identità, essere qualcuno, non più “nuddu ammiscatu cu nenti” !!
    Perché, vedete, all’inizio, la ricchezza, i soldi, non erano il fine, ma solo un mezzo, il mezzo per ottenere il potere e il rispetto degli altri.
    Perché pensate che i grandi boss della mafia siano rimasti durante la loro latitanza nascosti nei loro paese? per controllare meglio gli affari?
    No. Perché al di fuori della loro realtà, all’estero, non sarebbero stati nessuno!!
    Il legame alla Famiglia è viscerale, ancor più che alla famiglia biologica.
    La mafia così facendo ha creato dei legami che sono andati oltre i legami di sangue.
    Una semplice organizzazione criminale non crea dei legami così forti, è solo la sete di denaro che accomuna chi ne fa parte. In Sicilia no…è qualcosa di più!!
    Ed è proprio questo qualcosa che rende la Mafia così forte, così radicata, così difficile da combattere.
    Vi faccio un esempio: Tommaso Buscetta, primo pentito di mafia.(prima di lui Vitale, ma venne creduto insano di mente )
    E proprio grazie alle sue rivelazioni che Falcone riuscì finalmente a comprendere molte cose.
    Bene, Buscetta non può essere definito “pentito” nel vero senso della parola.
    Lui non si pentì mai di quello che aveva fatto, rimase sempre e comunque “uomo d’onore”.
    Decise di collaborale perché Cosa Nostra, così come era nata, non esisteva più, aveva perso i suoi valori.
    I Corleonesi, infatti, avevano cominciato la loro scalata al potere, una vera e propria guerra di mafia con le famiglie storiche di Palermo, tra cui quella di Buscetta.
    Uccisero senza ritegno anche donne e bambini, si dedicarono al traffico di droga per ottenere soldi facili, azioni disprezzate da Buscetta e dagli altri “uomini d’onore” come lui.
    Fu questo che lo spinse a collaborare oltre che lo sterminio totale della sua famiglia!!
    Buscetta non rinnegò mai il suo essere mafioso, anzi con le sue dichiarazioni lo rimarcò ancora di più!!!
    Lui non si riconosceva in quello che la Mafia stava diventando con i Corleonesi.
    Egli fu quindi il primo a parlare del sistema piramidale di Cosa Nostra ai cui vertici vi era e, purtroppo, vi è lo Stato!!!!
    Adesso la Mafia che descriveva Buscetta non esiste più probabilmente.
    Ma chissà quali forme ha assunto adesso…
    Una cosa che non cambia è il legame tra essa e lo Stato!! Purtroppo.

    Ok, mi fermo qui!
    Questa mia lunga digressione è solo per far capire a chi non conosce la realtà Siciliana che la Mafia è un fenomeno molto più complesso di quello che si possa pensare.
    E’ qualcosa che entrato dentro la cultura siciliana per questo così difficile da sradicare.
    Con questo non voglio assulutamente dar valore al frequente sillogismo per cui tutti i siciliani sono mafiosi.
    Per fortuna la Sicilia è fatta di TANTA gente onesta che ama la sua terra e di tanti altri che sono morti(speriamo non invano) per cercare di salvarla!!
    Grazie,credo che la tua precisazione sia utile ed importante per tutti!
    Membro del Club del Giallo - Tessera n° 12


  13. #13
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: 7 anni a Totò Cuffaro

    Citazione Originalmente inviato da nadir81@ Visualizza messaggio
    Adesso la Mafia che descriveva Buscetta non esiste più probabilmente.
    Ma chissà quali forme ha assunto adesso…
    Una cosa che non cambia è il legame tra essa e lo Stato!! Purtroppo.
    uno dei cambiamenti, sicuramente, è che è arrivata a MILANO oppss...al nord , perché è un ambiente fertile per far girare soldi e riciclarli (lo disse Borsellino in un'intervista)
    Ultima modifica di Johnny : 30-01-2010 alle ore 09.10.46

  14. #14
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Infatti, Johnny. Uno degli ultimi boss mafiosi preso è stato arrestato a Parre, un paesino di meno di mille abitanti in Valle Seriana, provincia di Bergamo (a 20 km da casa mia).
    Ora, che ci fa un capofamiglia in un paesino a mille e duecento chilometri dal suo territorio?
    Non è che il suo territorio era diventato questo?

    Il problema è che è difficile capirlo. Le informazioni sulla mafia che appaiono sui quotidiani riguardano solamente gli arresti. Ma nulla ci dicono delle attività.

    Buona vita
    Guglielmo
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    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  15. #15
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    uno dei cambiamenti, sicuramente, è che è arrivata a MILANO oppss...al nord , perché è un ambiente fertile per far girare soldi e riciclarli (lo disse Borsellino in un'intervista)
    ma credo anche all'estero...


    Per rispondere a Willy...beh! Fidanzati, il boss di cui parli, diciamo che era ormai caduto in disgrazia, nel senso che probabilmente non aveva più un ruolo importante all'interno di Cosa Nostra, fosse rimasto a Palermo o a Bergamo non credo avrebbe fatto differenza.
    E quel ragazzo, arrestato negli stessi giorni di Fidanzati (non ricordo il nome) era solo un sicario che aveva tentato di scalare le gerarchie, ma che aveva fallito il suo compito, quello di uccidere i Lo Piccolo ed era dovuto fuggire a Milano.
    Sicuramente non sono state gravi perdite inflitte alla Mafia come hanno voluto farci credere.

    Ma anche il concetto di capomafia e di boss secondo me va rivisto.
    Non credo esistano più...
    E se ci sono hanno i colletti bianchi!!

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