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  1. #1
    Partecipante
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    19-06-2007
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    Firenze
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    Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    Ciao. C'è qualcuno che ha fatto l'esame opzionale di Cionini? Mi sapreste dare qualche info: tipo se è di manica larga nei voti, se fa domande assurde e se per la Cosci bastano quei due capitoli 5 e 6?
    Grazie

  2. #2
    Partecipante Assiduo
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    29-07-2008
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    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    Ciao, anch'io vorrei sapere le domande che hanno fatto...
    Non so davvero se limitare gli argomenti agli appunti o fare bene i libri.
    Per quanto riguarda la Cosci ha detto che dobbiamo fare bene il CAP 6 e 7 ma leggere anche il resto, perche' potrebbe farci qualche domanda.
    Il Cionini mi hanno detto che e' molto tranquillo, nel senso che l' esame sembra una conversazione ma con i voti non saprei....
    Secondo me non e' molto largo.
    se sai qualcosa, fammi sapere

    ciao ciao

  3. #3
    Partecipante
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    19-06-2007
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    58

    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    Ciao, senti Cionini chiede molto le cose che ha fatto in aula, come "il silenzio", "il verbale e paraverbale" ecc... Della Cosci mi hanno detto di studiare le sue dispense che sono in copisteria, oltre che leggere i capitoli 4,5,6,7.
    Però senti: il 6 e il 7 sono riassunti sulle dispense, il 4 e 5 leggili ma non ti mettere a imparare tutte le definizioni psichiatriche che ci sono.

  4. #4
    Partecipante L'avatar di Giuliette
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    02-06-2006
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    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    Ciao! Anche io sto preparando il Cionini...
    Allora per quanto riguarda lui anche a me hanno detto che chiede molto quello che ha fatto a lezione,da quello che so io:
    -errore dell'ovvio
    -saper fare,saper essere
    -domande
    -interventi
    (vi prego continuate la lista se avete altre info...)

    Della Cosci:
    Le sue dispense a memoria quasi:
    -5 fasi del processo diagnostico (CAP.6)
    -4 componenti integrata con le 5 fasi (CAP.7)
    -interviste + (SCID e MINI)
    -sistemi di classificazione

    Adesso io ho STUDIATO il CAP.5
    Il 4 non l'ho letto...
    So bene le dispense ma sapete fare un elenchetto delle domande che ha fatto?????
    Almeno per vedere se sto diavolo di Othmer serve o meno!!!!

    BAcio e RISPONDETEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di federica86
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    05-06-2006
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    lucca
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    84

    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    Ma il Cionini chiede le cose fatte a lezione anche a chi non ha frequentato?
    Ma sono le stesse cose dei libri o completamente diverse???

  6. #6
    Partecipante L'avatar di Giuliette
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    02-06-2006
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    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    BEh di sicuro alcune cose sui libri non ci sono e se ci sono vengono chiamate in modo diverso es.saper essere=prerequisiti mentali ma il concetto non si riferisce solo a quello che c'è scritto sul libro..

  7. #7
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    19-06-2007
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    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    Cionini, oltre a quelle elencate, ha chiesto:
    -il silenzio
    -la differenza tra colloquio psichiatrico e psicologico
    -verbale, paraverbale
    .......

    Ciosci so che le dispense dovrebbero essere sufficienti, anche perchè i cap 6 e 7 sono riassunti nelle dispense. Al secondo appello c'erano solo 3 persone e tra le domande che ha fatto c'erano:
    -quali sono i sistemi di classificazione? (DSM, ICD, PDM)
    -poi domenda logiche, tipo: "seguire precisamente il manuale è più utile a un terapeuta esperto o a uno alle prime armi?

    Pero della MINI e della SCID non c'è niente ne sul libro ne sulle dispense. Se quancuno sa di preciso come si descrivono, lo potrebbe scrivere qui?
    Grazie

  8. #8
    Partecipante
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    19-06-2007
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    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    Ah scusate, sapete la differenza tra "sapere, saper fare e saper essere"???
    Grazie

  9. #9
    Partecipante L'avatar di Giuliette
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    02-06-2006
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    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    questo è quello che ho dagli appunti....

    SCID:
    -intervista semi-strutturata
    -SCID I: valuta dist.ASSE I
    -SCID II: dist.ASSE II(solo personalità)+ (queste cose le ho trovate on line)-->dist.passivo-aggressivo e depressivo presenti in appendice B del DSM.
    -ha una struttura modulare,ad ogni modulo corrisp un raggruppamento diagnostico.
    -segue il criterio di progressività,cioè i dist nn sono presentati nello stesso ordine del DSM perchè la progressività=>indica una possibile migliore rel.con il pz e la trattabilità o meno della sintomatologia.
    -ha 3 colonne: 1->domande da fare; 2->come fare le domande; 3->codici da mettere per formazione di database per la ricerca
    -si danno 3 punti: 1=assente; 2=sottosoglia;3=soprasoglia o vero
    il FORSE=si
    -prima dei moduli c sono delle domande di screening su:agorafobia,anoressia,ossessioni/compulsioni,uso di sostanze
    (queste servono dal modulo E in poi)

    poi io ho appunti circa i MODULI A(Dist.dell'Umore)-B(Sintomi Psicotici e Dist.associati)-C(x la diagnosi differenziale dei Dist.psicotici)-D(Diagnosi Differenziale x dist.dell'umore),

    ma dall'E in poi non ho nulla.....non ero a lezione...e nemmeno chi mi ha dato qst aveva altro..on line si trova poco e quello che c'è non parla di moduli...

  10. #10
    Partecipante L'avatar di Giuliette
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    02-06-2006
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    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    M.I.N.I
    -strutturata
    -breve,semplice,può essere somministrata senza grande esperienza clinica
    -si usa in ricerca e in clinica
    -compatibile con diversi sist.diagnostici (ICD-10,DSM-IV-TR)
    -sensibile=riconosce con la max % possibile sogg con Dist.
    -specifica=discrimina sogg senza Dist(li può escludere).
    -può cogliere le varianti sub-sindromiche

    -ogni Dist.indagato è un modulo autonomo
    -La maggior parte dei moduli ha 1-2 domande di screening preliminari(domande d'ingresso)

    se sogg risp POSITIVAMENTE: si passa alla rilevazione delle sindromi attuali
    se sogg risp NEGATIVAMENTE: si può omettere in toto l'excursus della sintomatologia relativa e si passa al modulo successivo

    -nn sn esplorati x tt i sintomi i criteri di disabilità e gravità,ma dove necessario possono essere usati criteri soglia.
    -per ogni diagnosi è specif.il periodo da prendere in consideraz per la valutazione.

    LIMITI:
    -breve
    -strumento ideato solo per fornire un isieme di info diagnostiche finalizzate alla clinica,non è indicato x studi di epidemiologia psichiatrica
    -per la maggior parte dei dist maggiori nn è possibile diagnosi life time

    tt i limiti sn superati dalla M.I.N.I. plus

  11. #11
    Partecipante L'avatar di Giuliette
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    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    SAPERE:è LA CONOSCENZA, richiama la Teoria che si deve conoscere

    SAPER FARE: implica l'applicazione della Teoria di riferimento,quindi la Tecnica cioè il TRACCIATO DA SEGUIRE (ma nel primo colloquio c'è sospensione dell'azione vs la pensabilità,leggere un testo in movimento senza entrare in contatto con esso,quindi saper usare il silenzio come "agire terapeutico" come mezzo per promuovere comprensione,neutralità,curiosità non invadente... ecc ecc)
    L'errore è un elemento positivo,mano a mano che il Saper Fare aumenta,gli errori diminuiscono.

    SAPER ESSERE : conoscenza delle nostre modalità di entrare in relazione,come ci gestiamo nella rel con l'altro, bisogna CHIEDERSI prima di chiedere quali sono le situazioni per noi problematiche (perchè in una det rel es. di tipo seduttivo non ci stiamo bene..).
    Ultima modifica di Giuliette : 13-02-2010 alle ore 11.50.10

  12. #12
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    Citazione Originalmente inviato da PicoMATT Visualizza messaggio
    Cionini, oltre a quelle elencate, ha chiesto:
    -il silenzio
    -la differenza tra colloquio psichiatrico e psicologico
    -verbale, paraverbale
    .......

    Ciosci so che le dispense dovrebbero essere sufficienti, anche perchè i cap 6 e 7 sono riassunti nelle dispense. Al secondo appello c'erano solo 3 persone e tra le domande che ha fatto c'erano:
    -quali sono i sistemi di classificazione? (DSM, ICD, PDM)
    -poi domenda logiche, tipo: "seguire precisamente il manuale è più utile a un terapeuta esperto o a uno alle prime armi?

    Pero della MINI e della SCID non c'è niente ne sul libro ne sulle dispense. Se quancuno sa di preciso come si descrivono, lo potrebbe scrivere qui?
    Grazie

    seguire il manuale e' piu' utile per uno psicologo poco esperto vero?

    Per quanto riguarda il voto finale,fammo la media tra i due voti singoli oppure no?
    Normalmente hanno dato bei voti?

    grazie

  13. #13
    Partecipante
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    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    Si, il manuale è più utile per lo psicologo alle prime armi.
    Per i voti non so ne se sono alti o bassi che come funziona per i due professori.

  14. #14
    Partecipante Affezionato L'avatar di hariscuba
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    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    Citazione Originalmente inviato da Giuliette Visualizza messaggio
    Ciao! Anche io sto preparando il Cionini...
    Allora per quanto riguarda lui anche a me hanno detto che chiede molto quello che ha fatto a lezione,da quello che so io:
    -errore dell'ovvio
    -saper fare,saper essere
    -domande
    -interventi
    (vi prego continuate la lista se avete altre info...)

    Della Cosci:
    Le sue dispense a memoria quasi:
    -5 fasi del processo diagnostico (CAP.6)
    -4 componenti integrata con le 5 fasi (CAP.7)
    -interviste + (SCID e MINI)
    -sistemi di classificazione

    Adesso io ho STUDIATO il CAP.5
    Il 4 non l'ho letto...
    So bene le dispense ma sapete fare un elenchetto delle domande che ha fatto?????
    Almeno per vedere se sto diavolo di Othmer serve o meno!!!!

    BAcio e RISPONDETEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!
    cos'è l'errore dell'ovvio???????'

  15. #15
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    Riferimento: Cionini- Il colloquio in Ps. Clinica

    L'Errore dell'ovvio, si riferisce al fatto di dare per scontato un qualsiasi aspetto del paziente, che a noi sembra chiaro,ma che invece magari per lui non lo è. Per esempio se il paziente viene al colloquio e dice che è sempre triste, non vuole fare nulla ecc...e parlando ci dice che tra le altre cose sta per divorziare...L'errore dell'ovvio sta nel dare per scontato che il fatto scatenante la condizione del paziente sia il divorzio, e perciò focalizzarsi solo su quell'aspetto. Mentre invece magari a lui non gliene frega assolutamente nulla della moglia e nemmeno a lei di lui, quindi il divorzo è l'unica cosa positiva della sua vita.

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