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  1. #1
    Partecipante Assiduo
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    19-02-2008
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    121

    Terza prova evolutiva: Esercitiamoci!

    Ciao ragazze,

    che ne dite di fare un'esercitazione collettiva? Magari postando un caso e cercando di fare la diagnosi insieme...

  2. #2
    Partecipante
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    10-11-2006
    Residenza
    roma
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    33

    Riferimento: Terza prova evolutiva: Esercitiamoci!

    Ottima idea. Se non vi dispiace possiamo iniziare da questo, l'ho scaricato dalle precedenti prove.

    Aurelia ha 7 anni. La mamma denuncia il fatto che la bimba è sempre stata irrequieta e capricciosa. Ma nell'ultimo anno è diventata intrattabile. Si ostina a voler fare come le pare, tiene testa agli adulti e li ricatta: se non fai così e così, mi butto dalla finestra.
    La madre con disperazione racconta che, negli ultimi tempi, Aurelia è preda di fissazioni, e rituali, si sofferma anche sull'ultimo episodio che sembra aver fatto precipitare la situazione e indotto i genitori a rivolgersi al Servizio materno infantile. Durante l'ultimo compleanno di Aurelia, la bimba è corsa incontro al nonno per predere il regalo, ma nell'irruenza dell'abbraccio il nonno è caduto per terra e la nipotina sopra. Da quel momento la bimba non vuole più vedere il nonno, urla e poi scappa, si tappa gli occhi. La cosa in poco tempo si è estesa anche alla nonna e poi a tutta la familgia di rorigine della mamma, zii e ziecomprese.
    La cosa genera problemi di ordine pratico e affettivo nella compagine familiare, anche perchè l'assenza forzata dei nonni che funzionavano da baby sitter anche per la sorellina più piccola, ha indotto la madre ad abbandonare il proprio lavoro, creando indigenze economiche ulteriori, in un assetto già precario (il marito lavora salutuariamente come trasportatore). Alle prove testologiche risulta un buon livello cognitivo ma le risposte al Rorschach richiamano contenuti di minaccia e aggressione.


    Ragazze che ne pensate? Che diagnosi si potrebbe ipotizzare?

  3. #3
    Matricola
    Data registrazione
    13-10-2009
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    16

    Riferimento: Terza prova evolutiva: Esercitiamoci!

    in base ai primi sintomi secondo me si può ipotizzare un disturbo oppositivo provocatorio (minaccia gli adulti), ultimamente ha dei sintomi che fanno pensare a un disturbo ossessivo compulsivo (rituali, ansia nei confronti dei parenti); quindi credo doppia diagnosi

  4. #4
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    19-02-2008
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    121

    Riferimento: Terza prova evolutiva: Esercitiamoci!

    Sono d'accordo sul disturbo oppositivo provocatorio ma come seconda diagnosi metterei un disturbo post traumatico da stress. Il trauma di aver fatto male al nonno potrebbe aver instillato nella bambina l'ansia di far male ad altri parenti. Mi lasciano perplessa però i risultati del Roscharch. Voi che ne dite? Potrebbe andare come diagnosi? Ragazze, è più difficile di quanto immaginassi!

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    provincia di Latina
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    8,320

    Riferimento: Terza prova evolutiva: Esercitiamoci!

    ..scusate... la butto lì...e se fosse un disturbod ell'umore??? magari depressivo????ricordare che nei bambinie negli adolescenti l'umore depresso anzichè triste potrebbe essere irritabile....(anche i risultati al Rorschach fanno pensare ad un dist dell'umore.....)
    oppure dist del comporatemntao: oppositivo-provcoatorio (è alterato, litiga con adulti, li ricatta...

    secodno me visgonerebbe indagare : l'ansia da cosa deriva (e da quanto tempo, in risposta a cosa è emersa..), l'umore irritabile, (i comportaemnti aggressivi) verso chi, quando e da quando sonoe mersi...)

    inoltre...bisognerebbe indagare la sfera sociale (a csuola, acasa, con i parenti stretti e gli amici...)....

    e la sfera dell'apprendiemtno (a scuola come va? disturbi di apprendiemnto???..)

    che dite???


    cmq ragazze ricordatevi..non è importante azzeccare la diagnosi ma.....fare un corretto ragionamento per processo diagnsotico!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    provincia di Latina
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    8,320

    Riferimento: Terza prova evolutiva: Esercitiamoci!

    ragazze...quello postato è un caso sui generis....di solito sono molto più semplici......anzi la diagnosi è intuitiva..vi metteranno dei sintomi inequivocabili....alemno la calsse dei disturbi la indovinerete......potreste essere idnecise sul disturbo preciso (ma questo è segno di intelligenza..e di giusto procediemnto diagnsotico..).....ma la classe..vi giuro..la indovinerete...

    a noi per dist del comporatemnto ci hanno messo una bimba che aveva spaccato un vetro, un altro che aveva mandato una compagna in ospedale..insomma piuttosto evidenti..... :=)
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  7. #7
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    19-02-2008
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    121

    Riferimento: Terza prova evolutiva: Esercitiamoci!

    Infatti è un po' arzigogolato come caso, speriamo non ci sia la replica. Non credo ci diano un caso a piacere, sarebbe troppo prevedibile dopo la prova della 2 commissione. Chi ha qualche altro caso da postare? Quelli che ho io sono del clinico oppure già risolti

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
    Data registrazione
    18-02-2005
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    provincia di Latina
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    8,320

    Riferimento: Terza prova evolutiva: Esercitiamoci!

    dal sito della sapeinza: tracce passate:

    2005


    Traccia 3
    In una classe IV. Elementare è inserito G.P., di anni 9: le insegnanti richiedono una consulenza
    psicologica perché non riescono più a controllare il comportamento del bambino, in quanto si sono
    esasperate le seguenti difficoltà:
    1. G.P. disturba ormai sistematicamente tutta la classe, con il suo comportamento irrispettoso
    verso gli adulti e da "bulletto" verso gli altri bambini: non sta mai fermo al suo posto, gira per
    la classe e sottrae penne e quaderni agli altri alunni, spesso non restituendoli o deteriorandoli;
    2. presenta gravi ritardi negli apprendimenti, pur risultando un alunno "sveglio e intelligente";
    3. non sa gestire le sue cose, spesso non esegue i compiti a casa e ormai ha preso l'abitudine di
    "sparare" le risposte prima di aver terminato di ascoltare le domande, o addirittura
    interrompendo;
    4. si distrae con grande facilità ed ha una scarsissima motivazione allo studio.
    Le insegnanti anche negli anni scorsi avevano lamentato con i genitori di G.P. le difficoltà del
    bambino, ed essi avevano riferito che anche alla Scuola dell'Infanzia le maestre avevano fatto presente
    che G.P. disturbava troppo spesso le attività in classe.
    Le insegnanti descrivono i genitori dall'aspetto fisico imponente, autoritari e di bassa cultura.
    In particolare, trovano il padre sgradevole nei modi perché, a volte, richiede alle insegnanti stesse
    incombenze non attinenti alla loro attività, come riaccompagnare il figlio a casa, quando i genitori non
    possono, tanto più che abitano molto vicino alla scuola.
    Il candidato esponga:
    a) la classificazione e il referente teorico utilizzato per l'ipotesi diagnostica;
    b) l'ipotesi diagnostica più rispondente ai comportamenti e alla sintomatologia espressa,
    motivandola;
    e) le dinamiche e i meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del paziente;
    d) gli strumenti di valutazione da utilizzare;
    e) un'indicazione di trattamento, specificandone l'orientamento,


    --------------


    Traccia 2
    Gli insegnanti della scuola primaria segnalano al Servizio Territoriale Materno e Infantile il caso di Denise, una
    bambina di 7 anni che presenta marcati disturbi dell'apprendimento, e del comportamento. Alcuni esempi di
    comportamenti anomali sono i seguenti: sottrae oggetti dalla classe e li nasconde nel proprio zainetto, ha un
    linguaggio scurrile con i compagni e con gli adulti, danneggia gli oggetti degli altri bambini tanto che i genitori se ne
    lamentano con gli insegnanti, mente continuamente anche posta di fronte all'evidenza, ha atteggiamenti provocatori
    e viene facilmente alle mani.
    La bambina vive in una famiglia composta dalla madre, paziente seguita dai servizi territoriali per una grave
    depressione con frequenti ricoveri, da un fratello e una sorella più piccoli; il padre e deceduto l'anno scorso a causa
    di un incidente sul lavoro.
    La coppia era conflittuale: il padre accusava la madre di essere una malata immaginaria e di non volersi occupare
    della casa e dei figli.
    Denise ha avuto difficoltà di separazione dalla madre che hanno reso complesso l'inserimento nella scuola
    dell'infanzia: la bambina piangeva ininterrottamente, restando stretta ad una busta di latte vuota che portava sempre
    con se nascosta nello zainetto.
    Il/la candidato/a illustri sinteticamente:
    1) Quale/i ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli aspetti del funzionamento
    psichico e relazionale della bambina;
    2) Come procederebbe nella consultazione indicando quali altri dati sarebbero necessari per:
    a) avvalorare l'ipotesi diagnostica;
    b) disporre di elementi utili ad avanzare ulteriori ipotesi di diagnosi differenziale.
    3) di quali strumenti diagnostici intenderebbe avvalersi per raccogliere i dati di cui al punto 2);
    4) quali possibili indicazioni di intervento fornirebbe, specificando:
    a) se sia necessario avvalersi di consulenze specifiche o specialistiche;
    b)la metodologia e gli obiettivi dell'intervento ritenuto più idoneo.
    -------------------------
    Uno psicologo del Servizio Materno-lnfantile della ASL riceve una richiesta di consulenza psicologica da una
    scuola media per l’alunno S. che frequenta la prima media. Il comportamento di S. è stato oggetto di un'accesa
    riunione dei genitori di classe, alla presenza di alcuni docenti e della Preside. I principali problemi lamentati
    sono: l'irruenza di S., che da a alcuni genitori e professori viene definita "aggressività" e le sue difficoltà ad
    adeguarsi alle regole scolastiche. Lo psicologo convoca in una riunione i professori, dai quali riceve le seguenti
    informazioni: S. talora sembra non ascoltare quando gli si parla e ha difficoltà a mantenere l'attenzione sul
    lavoro scolastico, si organizza in modo inadeguato per lo svolgimento dei compiti, spesso perdendo o
    dimenticando l'occorrente per portarli a termine, è invadente nei confronti dei compagni e lascia
    frequentemente il suo posto a sedere per parlare con loro o prendere qualche oggetto. La madre di S. fornisce le
    seguenti informazioni: S. è figlio unico e non ha mai conosciuto il padre, che non ha neanche legalmente
    riconosciuto la paternità. E’ sempre stato un bambino molto vivace, le maestre lo ritenevano un alunno
    "particolare" e, secondo lei, non lo hanno mai considerato affidabile. La madre cerca di tenerlo sempre sotto
    controllo, comminando punizioni esagerate rispetto ai comportamenti di S., con modalità discontinue e poco
    coerenti. Lo psicologo decide di avere un colloquio con S.
    1. Su quali aree sarebbe utile indagare nel colloquio con S.
    2. Quali strumenti si potrebbero utilizzare nel colloquio per ottenere ulteriori informazioni
    3. L'ipotesi o le ipotesi diagnostiche che si possono formulare per spiegare le problematiche di S.
    4. Quale ipotesi di diagnosi differenziale si può ipotizzare
    5. Il tipo di intervento ritenuto più idoneo
    6. Le eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.



    BUON LAVORO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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  9. #9
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Terza prova evolutiva: Esercitiamoci!

    bhe direi che G.P ha un disturbo da deficit di attenzione e iperattività in forma mista. Imposterei l'intervento sulle TCC e ovviamente il parent training.

    Denise potrebbe avere una diagnosi di Disturbi della condotta moderato? Oppure oppositivo provocatorio? Non riesco a decidermi tra i due. Mi sembrano una la diagnosi differenziale dell'altro.


    Memole non ho ancora letto i tuoi casi, preferisco controllare in seguito se ho "azzeccato la diagnosi" o no. Se ho scritto cavolate non preoccuparti, il tuo non è stato un lavoro sprecato... o almeno per il momento!

  10. #10
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: Terza prova evolutiva: Esercitiamoci!

    psiche:..non sarà un lavoro inutile! certo che nO!


    cmq non è importante azzeccare la dagnsoi ma effettuare un valido procediemnto diagnostico!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  11. #11
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Terza prova evolutiva: Esercitiamoci!

    Grazie... propongo ad ops di assumerti come tutor.

  12. #12
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    19-02-2008
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    Riferimento: Terza prova evolutiva: Esercitiamoci!

    Ragazze che ne pensate di questo caso?


    La scuola media "A. Manzoni" di una cittadina della provincia di una regione del nord Italia, fa richiesta di una consulenza psicologica allo psicologo della ASL per affrontare le difficoltà che stanno emergendo nella prima media sezione "H" in cui è inserito l'alunno Massimiliano di 12 anni, In realtà già da due anni il ragazzo era stato segnalato dalla scuola ai servizi territoriali, poiché presentava gravi problemi di apprendimento e vistose manifestazioni ipercinetiche. Era stata svolta un'indagine conoscitiva alla quale la famiglia non aveva collaborato né ne aveva seguito poi le indicazioni d'intervento. La famiglia aveva dichiarato che non vi era alcun problema se non quello del rendimento scolastico, e che dunque dovevano farsene carico la scuola e gli insegnanti. li consiglio di classe degli insegnanti di M. fa presente che:
    il ragazzo è stato inserito in una prima media con un sostegno di 4 ore, troppo poche per quello che gli insegnanti vorrebbero anche perché, secondo loro, M. presenta problemi cognitivi molto più gravi di quanto si aspettavano sulla base delle notizie a loro fomite precedentemente.
    Inoltre gli insegnanti lamentano che M. ha anche dei comportamenti spesso violenti con i compagni e i professori e si isola spesso non partecipando attivamente alle lezioni o altre attività ludiche; questo può avere conseguenze pericolose anche perché il ragazzo si presenta più-alto della media e-in abbondante sovrappeso.
    Il candidatola indichi:
    a) le caratteristiche specifiche dell'intervento che si pensa sia necessario attuare;
    b) di quali strumenti potrebbe avvalersi;
    c) che tipo di metodologia penserebbe di utilizzare
    d) se riterrebbe utile effettuare degli interventi di rete e se si quali;
    e) le motivazioni della scelta fatta;
    f) se riterrebbe utile l'apporto di altre figure professionali e se si quali.

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