• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 4 123 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 58

Discussione: Non so che fare!

  1. #1
    Matricola
    Data registrazione
    07-01-2010
    Messaggi
    19

    Non so che fare!

    Ciao a tutti, mi presento, mi chiamo Massimo e ho 21 anni, non so bene da dove iniziare a scrivere il mio problema e per di più a me scrivere non piace affatto(ma alla fine nemmeno parlare...e forse è proprio questo il punto) cmq sono sempre stato un ragazzo molto timido e a scuola tendevo spesso a isolarmi ma fino alle medie non era stato un problema dopotutto da piccoli è anche più facile socializzare...ma dalla superiori sono iniziati i veri e propri problemi...infatti non riuscì a legare con nessun compagno e se all'inizio venivo ignorato da essi...passato un pò di tempo i più "estroversi" cominciarono a prendersi gioco di me...e naturalmente questo col passare del tempo contribuì a farmi passare la voglia di studiare e a deprimermi sempre di +...mi ricordo c'erano dei giorni che tornavo a casa a piangere...cmq alla fine in un modo o nell'altro riuscì a diplomarmi anche se con un risultato molto basso...e cercando di voler ricominciare decisi di iscrivermi all'università ma anche qui non ho avuto molta fortuna con le amicizie...le uniche persone che ho conosciuto sono state loro a farsi avanti per prima mentre io continuo ad avere questi blocchi...e cmq nonostante questo non mi ci trovavo bene con loro ero sempre a disagio e non riuscivo a trovare argomenti per discutere...alla fine ci siam persi di vista(forse è meglio dire che ho fatto in modo che mi perdesserò di vista...infatti ora cerco di evitare di incontrarli in ogni modo...bah che tristezza) e mentre loro sono andati avanti, io mi ritrovo molto indietro con gli studi, avendo dato pochissimi esami e ora non so che fare...io non vorrei mollare ma non mi sento + motivato...ogni volta dico che darò questo esame e ogni volta succede che o lo rimando oppure non mi presento continuando cosi a sprecare il mio tempo...e questo non fa altro che peggiorare il mio stato d'animo...facendomi sentire un fallito, un incapace e uno stupido..

    l'anno scorso mi ero iscritto in palestra ma anche qui non è andata tanto bene non ho conosciuto nessuno di nuovo e un pò perchè non ottenevo risultati e un pò anche per il fatto che era frequentata da gente che conoscevo ma non mi andava di incontrare alla fine ho deciso di mollare...

    sempre l'anno scorso ho provato ad andare prima da uno psichiatra(che mi ha assegnato un ansiolitico ma dopo aver provato un paio di giorni e constatato che non mi faceva nulla ho smesso di prenderlo...) e poi da una psicologa ma dopo la prima seduta ho lasciato perdere visto che mi sembrava insicura quanto me...

    io non so che fare ora vorrei riprovare ad andare da uno psicologo ma non ho nessuno che mi può conosigliarmene uno bravo e in ogni caso ho sempre paura di non riuscire a spiegarmi,di non essere capito o frainteso e quindi di non concludere un bel niente...ci sarebbe altro da dire ma al momento non mi viene in mente come spiegare la situazione e quindi lascio stare...vi prego datemi una mano voi...grazie e scusatemi se sono risultato poco chiaro...
    Ultima modifica di Zen-Zen88 : 18-02-2010 alle ore 15.31.17

  2. #2

    Riferimento: Non so che fare!

    ciao!
    ora ti risponderanno gli esperti, come hanno fanno in maniera ottimale anche con me...


    ma io ti voglio solo suggerire una cosa, un attività, non è un "devi farlo" ma almeno prendila in considerazione perchè lo sto faceno anche io...
    hai mai pensato di fare volontariato?

    poi i dottori del forum ti daranno loro dei buoni suggerimenti sulle terapie ;-)
    "Io amo e vivo in silenzio ma dietro ogni sorriso nascondo una lacrima di dolore."

  3. #3
    L'avatar di Bernardetta
    Data registrazione
    29-01-2005
    Residenza
    Abruzzo
    Messaggi
    65

    Riferimento: Non so che fare!

    Benvenuto Zen Zen!
    Già il nick che ti sei scelto (se il richiamo è alla filosofia Zen ) ci parla della ricerca di una traquillità che al momento sembra mancarti.
    Ci hai raccontato molte cose di te: la difficoltà a socializzare e a mantenere le amicizie, le difficoltà a scuola prima e negli esami adesso...
    Un filo rosso che sembra unire tutto mi sembra essere la difficoltà ad iniziare e poi l'abbandono: degli amici, degli esami, della palestra, dello psichiatra, della psicologa...
    Ci chiedi un sostegno per uscire da questa situazione di empasse.
    Innanzitutto è positivo il fatto che tu abbia sentito l'esigenza di mettere qui per iscritto le tue sensazioni, e le abbia condivise con noi...è un primo importante passo, di un cammino che è solo all'inizio.
    Sarebbe importante, come tu stesso ci chiedi, che ti facessi accompagnare in questo cammino da un esperto, che sappia accoglierrti e supportarti. E' necessario che si instauri una reciproca fiducia e soprattutto che tu lo riconosca come capace di aiutarti; però, e questo in riferimento a quanto ci hai raccontato, bisogna anche darsi e dare all'altro il tempo per valutare se ci sono i presupposti per lavorare insieme. Questo non è sempre possibile farlo in una sola seduta, come non è possibile valutare l' efficacia di uno psicofarmaco in due soli giorni (fermo restando che nessun farmaco può sostituire un lavoro su di te, è solo un supporto).
    Se deciderai di intraprendere un percorso psicologico, puoi consultare anche la sezione "rete psicologi" del nostro sito e cercarne uno vicino a te.

    Ti volevo lasciare con uno spunto di riflessione: su un foglio bianco, prendendo in considerazione ciascun ambito della tua vita in cui trovi difficoltà (studi, amicizie, ecc), prova a rispondere a queste domande:
    - Qual è il problema?
    - Cosa ne consegue?
    - Quale o quali potrebbero essere le soluzioni?
    - Di quali strumenti e/o risorse ho bisogno per arrivare a questa soluzione?
    - Li possiedo?
    - Se no, c'è un modo per acquisirli? ci sono altrimenti delle soluzioni altrenative? (per le quali valutare nuovamente risorse e strategie)
    - Se si, quali sono i passi da compiere per mettere in pratica la soluzione scelta?

    Una delle strategie per vincere la timidezza e trovarsi inseriti in un gruppo può essere, come ti suggeriva "belvolto" (ti dispiace se ti cambio il nick?! ) L'imporante è che sia tu a sceglierla, che ti faccia piacere e che l'attività che eventualmente scegli corrisponda alle tue passioni e ai tuoi interessi, che la senta "nelle tue corde".

    Forse può sembrare un lavoro inutile e pedante, ma è importante scrivere, e non pensare semplicmente, perchè ci obbliga alla concretezza e ci dà la possibilità di rivedere successivamente quanto abbiamo scritto e gli obiettivi che ci siamo prefissi a breve, medio e lungo termine.
    Ed è altrettanto importante non avere fretta, ma concedersi la possibilità e la tranquillità di impiegare tutto il tempo necessario per ascoltare le proprie necessità e scegliere la strategia giusta, così come davanti ad un incrocio noi riflettiamo su quale sia la direzione giusta, così da scegliere una strada senza fermarsi o tornare indietro...
    Tienici informati!
    Ciao!

    Bernardetta Morgante
    Psicologa
    Ordine Psicologi Abruzzo n.1396
    Ultima modifica di Bernardetta : 07-01-2010 alle ore 21.13.26

  4. #4

    Riferimento: Non so che fare!

    Caro Massimo,

    "tendevo sempre a isolarmi", "non riuscì a legare con nessuno" "con loro ero sempre a disagio", "ho fatto in modo che mi perdessero di vista", "cerco di evitare di incontrarli": queste tue parole implicano la consapevolezza del ruolo attivo che svolgi, accompagnata da sofferenza passata e presente e voglia di uscirne, confermata dall'aver condiviso qui il tuo disagio sforzandoti ("a me scrivere non piace affatto"). Questo è un ottimo punto di partenza in quanto motivazione e capacità riflessiva sono presupposti importanti per il cambiamento e la conquista del proprio benessere.

    Avendo un'idea della tua modalità relazionale e la consapevolezza che potrà ripresentarsi nella relazione con un professionista (ad es. sensazione di non riuscire a legare), accompagnata dal conoscere le tue difficoltà a chiedere aiuto ("paura di non riuscire a spiegarmi, di non essere capito o frainteso") - forse alla base del tuo disagio nel rapporto con gli altri - che potrai esplicitare e condividere, è possibile gestire la propria richiesta di aiuto con più tranquillità.

    Tale esperienza con un professionista, che ti accompagni anche nella riscoperta di risorse e potenzialità al fine di incrementare la tua autostima, potrebbe permetterti di raggiungere un'accettazione consapevole del tuo essere: star bene con se stessi per star bene con gli altri.

    I miei più cari auguri.

    Annalisa De Filippo
    Ordine Psicologi della Lombardia n° 12298
    Ultima modifica di pianetapsy : 07-01-2010 alle ore 22.11.04
    Dott.ssa Annalisa De Filippo
    Psicologa
    www.centropianetapsicologia.com

  5. #5
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    16-09-2009
    Residenza
    ROMA
    Messaggi
    61

    Riferimento: Non so che fare!

    Carissimo Zen-Zen,
    alla base dei vissuti che racconti dall’adolescenza ad oggi sembra abbia una scarsa autostima che deriva da una profonda insicurezza nelle tue doti e qualità.
    Tutto questo si scorge dalle tue frasi:
    “sono sempre stato un ragazzo molto timido e a scuola tendevo spesso a isolarmi”
    Di solito le persone che tendono ad isolarsi lo fanno in virtu di un pensiero del tipo: “Non voglio che gli altri si accorgano della mia insicurezza!”
    Stessa cosa dicasi per :”dalle superiori sono iniziati i veri e propri problemi...infatti non riuscì a legare con nessun compagno e se all'inizio venivo ignorato da essi...passato un pò di tempo i più "estroversi" cominciarono a prendersi gioco di me...e naturalmente questo col passare del tempo contribuì a farmi passare la voglia di studiare e a deprimermi sempre di +...mi ricordo c'erano dei giorni che tornavo a casa a piangere”

    Sfido io chi, deriso e beffato, torna a casa indifferente! Ma prova a riflettere sul fatto che potresti indurre tu questi meccanismi negli altri.
    Tu stesso lo riconosci dicendo:”forse è meglio dire che ho fatto in modo che mi perdesserò di vista...infatti ora cerco di evitare di incontrarli in ogni modo...
    Risultato di tutto questo? “loro sono andati avanti, io mi ritrovo molto indietro con gli studi, avendo dato pochissimi esami e ora non so che fare...” - ”e questo non fa altro che peggiorare il mio stato d'animo...facendomi sentire un fallito, un incapace e uno stupido..”

    Che mi dici Zen-Zen di te? Come ti descrivi? Cosa pensi di te?
    Dr.ssa Carmela Verrastro
    Psicologo - Psicoterapeuta
    Iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Lazio n°11916

  6. #6

    Riferimento: Non so che fare!

    prferisco essere chiamato Imperatore, oppure Magno, oppure Padone del Mondo XD

    come vuoi Bernardetta!
    chiamami come credi...
    hihiihihihih :-)
    "Io amo e vivo in silenzio ma dietro ogni sorriso nascondo una lacrima di dolore."

  7. #7
    Matricola
    Data registrazione
    07-01-2010
    Messaggi
    19

    Riferimento: Non so che fare!

    Innazitutto volevo ringraziare tutti per le risposte!

    @Senzavolto: si ci ho pensato al volontariato o anche a cercare un lavoro part-time o qualche altra attività come per esempio (ri-iscrivermi in un altra palestra oppure a qualche corso di pianoforte dato che ultimamente mi sto appassionando a questo strumento!)...ma il problema è che se già sono indietro con gli studi senza fare altro...figuriamoci se mi metto a fare altre cose (che sicuramente mi creeranno ansia in più perchè ormai mi conosco bene...)

    @Bernardetta: ho provato a scrivere i miei obiettivi oppure di pianificare qualcosa su carta ma poi non riesco mai a mantenere gli impegni che mi son prefissato...e questo non fa altro che scoraggiarmi...probabilmente sono io che pianifico le cose in maniera sbagliata...proverò a farlo come mi suggerisci tu...

    @Annalisa e Carmela: esatto, sono consapevole che il problema principale sono io...solo che non riesco a cambiare per riuscire a star bene con me stesso e di conseguenza con gli altri...mi domandi cosa penso di me? beh...le prime cose che mi vengono in mente sono solo cose negative...me lo chiese pure la psicologa dove ero andato...anzi per essere più preciso mi chiese quali qualità avessi e non me ne venivano in mente...mi chiese se ero intelligente...ma io cosa ne so, di solito sono gli altri a dirmi le mie qualità...io non so nulla mi sento vuoto, spento e apatico...durante queste vacanze di natale mi ero proposto di studiare e fare altre cose ma alla fine non ho fatto un bel niente...solo tempo perso...anche solo alzarsi la mattina è una faticaccia..è infatti finisce che sto sempre a letto fino a tardi...perchè non ho voglia di fare niente..che vita è questa?

    nella mia presentazione di prima avevo dimenticato di dire che nonostante i miei insuccessi a socializzare, frequento una compagnia di "amici" con cui esco soprattutto i weekend...perchè ho messo amici tra virgolette? perchè io non li considero dei veri e propri amici con cui poter parlar di tutto...cioè in realtà buona parte di loro li conosco dalle scuole medie anzi alcuni addirittura dalle elementari...ma non ho mai instaurato un rapporto di vera amicizia...cioè si è vero si ride si scherza assieme ma oltre io non riesco ad andare...cioè a parlare dei miei problemi per esempio loro non sanno nulla ed è meglio cosi..se parlassi di queste cose non capirebbero niente...loro mi ritengono un tipo tranquillo e timido(per non dire sfigato....perchè so che alcuni lo pensano) e anche la gente che mi incontra la prima volta mi dice "beh dalla faccia sembri un tipo tranquillo, un secchione" cosa che non è vero e mi fa innervosire ancora di + perchè non capiscono e non sanno un bel niente di me...ho pensato pure di lasciare questa compagnia...ma non riesco a farlo anche perchè è praticamente l'unica possibilità che ho ora per avere un minimo di vita sociale...che altrimenti sarebbe pari a zero...

  8. #8

    Riferimento: Non so che fare!

    ciao Massimo!

    innanzitutto voglio dirti che il fatto che hai scritto di te e delle tue difficoltà è il primo, importantissimo passo avanti. essere consapevoli di un proprio problema, piuttosto che negarlo, ed avere il coraggio di chiedere aiuto quando si è in difficoltà rappresentano i primi passi, fondamentali.
    la timidezza e l'insicurezza sono problemi comuni a molti; non esiste un modo universale per vincerle; tutto dipende sempre dalle persone. mi sembra di capire che da parte tua c'è un desiderio di entrare in contatto con gli altri, di creare delle relazioni vere, e di poter avere degli amici su cui poter contare. questo tuo desiderio forse si sta sovrapponendo ad un altro, che è invece quello che riguarda te stesso, il tuo benessere. mi sembra che le attività che tu decidi di fare (università, palestra) siano finalizzate a conoscere nuova gente, ma ti sei chiesto se sono quelle che hai davvero voglia di fare? magari è proprio per questo che alla fine hai lasciato perdere e ti senti demotivato. prova a domandarti cosa ti piace fare, qualsiasi cosa, e cerca di dedicarti a quell'attività. la facoltà che hai scelto ti piace? la palestra?
    quando facciamo qualcosa che ci appassiona è più facile tenere alta la motivazione e dedicarci a quell'attività. parli di pianoforte...perchè no? cerca di canalizzare le energie in quello in cui credi davvero, trovando un equilibrio.
    prova a chiederti, più che quali sono le tue qualità, che magari in questo momento non riesci a vedere, quali sono le cose che ti piace fare, quelle per cui ti senti più portato. prova quindi a fissarti degli obiettivi da raggiungere, anche piccoli, e riconosciti i meriti, senza fare paragoni con gli altri.
    anche il gruppo di "amici" con cui esci non rappresenta una vera e propria scelta; infatti affermi di non gradire la loro compagnia, ma di stare con loro perchè altrimenti staresti solo. come si dice, a volte meglio solo che mal accompagnato no? puoi continuare ad uscirci ogni tanto, se la cosa ti fa stare bene, ma forse quel tempo potresti sfruttarlo proprio per dedicarti a qualche attività che ti faccia stare bene!
    sicuramente l'aiuto di uno psicologo può servirti, ma ci vuole del tempo, come in tutte le cose. prova a cercare, come ti suggeriva Bernadetta, nella rete psicologi del sito. quando poi farai il primo colloquio, sicuramente devi basarti sulle tue sensazioni, e se lo psicologo non ti ispira fiducia, è preferibile cercarne un altro, però cerca di non avere pregiudizi, credendo di poter essere frainteso, non capito... si tratta sicuramente di un percorso che richiede del tempo, ma è del tempo che tu stai dedicando a te stesso, al tuo benessere, e il cambiamento non avviene dall'oggi al domani.
    ti auguro il meglio!
    tienici informati

    Valeria Florio

  9. #9

    Riferimento: Non so che fare!

    Ciao Massimo,
    in tutto ciò che hai scritto mi sembra di capire che le persone che hai frequentato e poi lasciato andare non ti piacessero molto, è così? Dunque, il fatto che ti senti poco a tuo agio tra la gente potrebbe dipendere dall'esperienza di sperimentare questo scarso interesse.
    Puoi spiegarmi meglio come ti senti quando ti trovi tra quelli che definisci "amici"? E cosa ti manca in quelle situazioni? Cosa vorresti?








    Citazione Originalmente inviato da Zen-Zen88 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, mi presento, mi chiamo Massimo e ho 21 anni e scrivo da Bergamo, non so bene da dove iniziare a scrivere il mio problema e per di più a me scrivere non piace affatto(ma alla fine nemmeno parlare...e forse è proprio questo il punto) cmq sono sempre stato un ragazzo molto timido e a scuola tendevo spesso a isolarmi ma fino alle medie non era stato un problema dopotutto da piccoli è anche più facile socializzare...ma dalla superiori sono iniziati i veri e propri problemi...infatti non riuscì a legare con nessun compagno e se all'inizio venivo ignorato da essi...passato un pò di tempo i più "estroversi" cominciarono a prendersi gioco di me...e naturalmente questo col passare del tempo contribuì a farmi passare la voglia di studiare e a deprimermi sempre di +...mi ricordo c'erano dei giorni che tornavo a casa a piangere...cmq alla fine in un modo o nell'altro riuscì a diplomarmi anche se con un risultato molto basso...e cercando di voler ricominciare decisi di iscrivermi all'università ma anche qui non ho avuto molta fortuna con le amicizie...le uniche persone che ho conosciuto sono state loro a farsi avanti per prima mentre io continuo ad avere questi blocchi...e cmq nonostante questo non mi ci trovavo bene con loro ero sempre a disagio e non riuscivo a trovare argomenti per discutere...alla fine ci siam persi di vista(forse è meglio dire che ho fatto in modo che mi perdesserò di vista...infatti ora cerco di evitare di incontrarli in ogni modo...bah che tristezza) e mentre loro sono andati avanti, io mi ritrovo molto indietro con gli studi, avendo dato pochissimi esami e ora non so che fare...io non vorrei mollare ma non mi sento + motivato...ogni volta dico che darò questo esame e ogni volta succede che o lo rimando oppure non mi presento continuando cosi a sprecare il mio tempo...e questo non fa altro che peggiorare il mio stato d'animo...facendomi sentire un fallito, un incapace e uno stupido..

    l'anno scorso mi ero iscritto in palestra ma anche qui non è andata tanto bene non ho conosciuto nessuno di nuovo e un pò perchè non ottenevo risultati e un pò anche per il fatto che era frequentata da gente che conoscevo ma non mi andava di incontrare alla fine ho deciso di mollare...

    sempre l'anno scorso ho provato ad andare prima da uno psichiatra(che mi ha assegnato un ansiolitico ma dopo aver provato un paio di giorni e constatato che non mi faceva nulla ho smesso di prenderlo...) e poi da una psicologa ma dopo la prima seduta ho lasciato perdere visto che mi sembrava insicura quanto me...

    io non so che fare ora vorrei riprovare ad andare da uno psicologo ma non ho nessuno che mi può conosigliarmene uno bravo e in ogni caso ho sempre paura di non riuscire a spiegarmi,di non essere capito o frainteso e quindi di non concludere un bel niente...ci sarebbe altro da dire ma al momento non mi viene in mente come spiegare la situazione e quindi lascio stare...vi prego datemi una mano voi...grazie e scusatemi se sono risultato poco chiaro...

  10. #10
    Matricola
    Data registrazione
    07-01-2010
    Messaggi
    19

    Riferimento: Non so che fare!

    @Valeria: no quando mi son iscritto in università e in palestra non l'ho fatto perchè volevo fare amicizia con qualcuno ma per me stesso, come ho scritto all'inizio ho mollato la palestra perchè avevo finito per impormi certe condizioni comportamenti e orari pur di evitare di incontrare delle persone(tra l'altro un paio di esse fanno parte della mia compagnia di "amici"...) che conoscevo e che non mi andava di incontrare li...a quel punto non mi sentivo più libero e cosi ho iniziato a perdere la voglia a saltare alcuni giorni e cosi via finchè ho deciso che era inutile continuare...Sono patetico vero? bah...

    e per quanto riguarda l'università non me la sento nemmeno di mollare...la facoltà che ho scelto è l'unica che mi interessa quindi o questa o niente...e il fatto di avere tutte queste difficoltà nello studiare una cosa che ho scelto io mi sta demoralizzando giorno per giorno e mi fa sentire uno stupido che spreca il suo tempo...

    @Alessandra: le persone che ho frequentato in università non è che non mi piacessero...però non mi sentivo al loro livello, ecco mi sentivo come un essere estraneo a loro, o anche un peso...ogni tanto mi chiedevo "ma che ci faccio con loro non c'entro nulla.." eppure ero come costretto a stare con loro perchè d'altronde cosa dovevo dirgli "no scusate sono una persona incapace di socializzare con gli altri quindi è meglio che me ne stia da solo per i fatti miei addio!"??....che poi alla fine ora sono solo in ogni caso...e per di più con la paura di poterli reincontrare in giro....sono un caso disperato...

    per quanto riguarda gli "amici" anche con loro provo questa sensazione di distacco e non mi sento me stesso...poi il fatto che mi fanno pesare certe mie scelte...per esempio l'università...sono l'unico tra loro che ha scelto di farla mentre tutti gli altri si son fermati dopo il diploma e un paio non c'è l'hanno neanche e lavorano...e mi dicono che studiare non serve a niente..o che io sono uno che non fa un cazzo o che faccio la "BELLAVITA" ahahah si la mia vita è proprio bella si sprizzo gioia da tutti i pori...ahaha questa si che fa ridere...oppure quando mi chiedono di uscire e a me non mi va subito mi rispondono "ma dai sei una merda esci! si vive una sola volta!" e cose cosi...
    poi certo, poi mi dice "va be dai sto scherzando" però io ci rimango comunque di merda...poi anche il fatto che la maggior parte di loro hanno sempre voglia di fare, di viaggiare insomma di vivere...mentre io sono "spento" la maggior parte delle volte e non ho voglia di fare nulla..un altra cosa che non mi piace è l'ipocrisia che gira...cioè si sparla delle persone che non sono presenti e poi quando queste ci sono tutti carini e gentili...bah...


    cmq mi sto accorgendo sempre più di quanto sia difficile esprimermi e parlare dei miei problemi qui su un forum..non immagino quanto possa esserlo dal vivo...

  11. #11
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    16-09-2009
    Residenza
    ROMA
    Messaggi
    61

    Riferimento: Non so che fare!

    Ciao Zen-Zen,
    secondo me è il contrario: è molto più difficile scrivere le emozioni che parlarne. Sempre dal mio punto di vista fare degli incontri con uno psicologo o psicoterapeuta potrebbe aiutarti a fare chiarezza su questa insicurezza che si trapela dietro le tue frasi e i tuoi pensieri.
    Il mio pensiero, dopo aver letto tutti i post, è che tu sei deluso da ciò che ti dicono i tuoi amici o, meglio le persone che frequenti, per il semplice motivo che anche tu pensi le stesse cose, ovviamente in modo noncosciente, di te stesso.
    E per questo la tua insicurezza che si unisce a giudizi negativi delle persone con cui normalmente ti rapporti, ti sta facendo sprofondare in un senso di tristezza e voglia di stare solo.
    Attraverso l'ausilio di un professionista potresti mettere le basi per creare un senso di autostima personale che ti permetta di essere più sicuro di te e di affontare meglio le relazioni interpersonali.
    Dr.ssa Carmela Verrastro
    Psicologo - Psicoterapeuta
    Iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Lazio n°11916

  12. #12
    Matricola
    Data registrazione
    07-01-2010
    Messaggi
    19

    Riferimento: Non so che fare!

    Citazione Originalmente inviato da Carmensita-ST Visualizza messaggio
    Ciao Zen-Zen,
    secondo me è il contrario: è molto più difficile scrivere le emozioni che parlarne. Sempre dal mio punto di vista fare degli incontri con uno psicologo o psicoterapeuta potrebbe aiutarti a fare chiarezza su questa insicurezza che si trapela dietro le tue frasi e i tuoi pensieri.
    Il mio pensiero, dopo aver letto tutti i post, è che tu sei deluso da ciò che ti dicono i tuoi amici o, meglio le persone che frequenti, per il semplice motivo che anche tu pensi le stesse cose, ovviamente in modo noncosciente, di te stesso.
    E per questo la tua insicurezza che si unisce a giudizi negativi delle persone con cui normalmente ti rapporti, ti sta facendo sprofondare in un senso di tristezza e voglia di stare solo.
    Attraverso l'ausilio di un professionista potresti mettere le basi per creare un senso di autostima personale che ti permetta di essere più sicuro di te e di affontare meglio le relazioni interpersonali.
    Quello che intendevo sulla difficoltà di esprimermi è che essendo io estremamente timido ho maggiori difficoltà a spiegare i miei problemi dal vivo a voce...e siccome mi sto accorgendo di averne pure spiegandoli qui su un forum...mi immagino già quanto sarà dura davanti allo psicologo...Infatti mi è capitato di conoscere diverse persone in internet e discutere con loro in chat tranquillamente come non farei mai se invece mi trovassi davanti a loro realmente...anzi direi che basterebbe solo il telefono e quindi sentirsi per voce a farmi andare in crisi...
    e si hai ragione il mio è proprio un problema di autostima dovuto alla insicurezza + giudizi negativi degli altri...in questi casi che terapia è consigliata? la cognitivo-comportamentale?

  13. #13
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    16-09-2009
    Residenza
    ROMA
    Messaggi
    61

    Riferimento: Non so che fare!

    Bè come terapia va bene anche la psicoterapia Breve ad orientamento strategico, di orientamento sistemico - relazionale, ma si focalizza direttamente sulla risoluzione della problematica, più che sul processo di nascita del problema.
    Se la persona è interessata a risolvere il problema facendo un numero inferiore di sedute è la più indicata.
    La cognitivo - comportamentale è ugulamente indicata perchè orientata alla risoluzione dei problemi, ma uno psicoterapeuta dinamico potrebbe dire che anche il suo orientamento è efficace, dipende da te e dalla tua volontà a risolvere il problema nel breve o lungo termine.
    Dr.ssa Carmela Verrastro
    Psicologo - Psicoterapeuta
    Iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Lazio n°11916

  14. #14
    Matricola
    Data registrazione
    07-01-2010
    Messaggi
    19

    Riferimento: Non so che fare!

    bah...è passato quasi un mese da quando ho aperto questa discussione e non ho ancora il coraggio di andare dallo psicologo...perchè sotto sotto credo che neanche questo possa aiutarmi...non ho fiducia in nessuno...ho sbagliato tutto e ora mi sento senza speranza..e mi odio per essere in questa situazione...e per non riuscire a uscirne...non so neanche perchè continuo a scrivere qui...tanto non potete aiutarmi voi...ho paura di fare una brutta fine...

  15. #15

    Riferimento: Non so che fare!

    Ciao Zen-Zen,
    ma tu ti fidi di te?

Pagina 1 di 4 123 ... UltimoUltimo

Privacy Policy