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Discussione: Ricordi veri o falsi?

  1. #1
    Partecipante Figo L'avatar di uao838383
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    02-06-2007
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    Ricordi veri o falsi?

    Mi pare che già vidi una discussione su questo argomento ma molto vecchia,perciò penso sia il caso di riaprirla,invece che di postare lì.Io sto seguendo una psicoterapia da marzo 2009,negli ultimi mesi sono emersi una sorta di flash in cui vedo me da bambina che subisco degli abusi sessuali da mio nonno paterno(che è morto quando io avevo 7anni,quindi dovevo esser molto piccola),ho avuto un primo flash verso fine ottobre e un secondo oggi,in entrambi i casi si tratta di scene brevissime e che ho avuto sempre poco dopo la seduta.L'ultima seduta l'ho avuta stamani e il flash è emerso poco dopo uscita dalla terapìa.Secondo la terapeuta alcuni elementi farebbero propendere per la veridicità del ricordo,premetto che lei non ha mai usato tecniche suggestive,nè ha alimentato l'ipotesi di abusi ricevuti da piccolina,anzi è la prima a metter sempre in dubbio,ma che andando avanti nella terapia,sembrerebbe dar più adìto a questa possibilità.I flash sono emersi in maniera del tutto inaspettata,stamani la terapeuta mi aveva detto magari di provar a riveder dei filmati che ho da piccolina che potevano fungermi da input a ricordar.Quando è emerso il primo flash mamma stava lavorando a questi filmati ,che spesso ho visto anch'io al pc tramite salvataggio delle videocassette su dvd,ora è da un mesetto che non li vedo e ora affiora questo secondo flash........Ma quando si può dire che i ricordi siano finiti?Quando si comincia a star meglio?sono molto confusa :una parte di me pensa che mi voglia solo giustificar e il mio inconscio trova un alibi in questi pseudoricordi,un'altra parte non esclude tali possibilità perchè sento che quello potrebbe esser il tassello mancante.Da dopo questi flash mi sento sempre sporca,devo lavarmi le mani spesso,durante il ciclo non ve lo dico neanche,mi perseguita quella sensazione di sporcizia.Non riesco a viver liberamente la sessualità,non raggiungo mai l'orgasmo con la penetrazione,ma solo da sola e con stimolazione clitoridea,nelle mie fantasie erotiche sono sempre sottomessa e provo piacere solo nel vedermi come un mezzo per soddisfar gli altri.Molto spesso tali fantasie riguardano altre donne,ma il mio atteggiamento non cambia,è sempre di passività,solo così riesco a trarre piacere.Amo molto il bondage,quindi sempre una sessualità un pò masochista,dove vengo presa con un pò di violenza,ma poi nella realtà non confesso ciò al mio partner e invece di preoccuparmi delle mie zone erogene,mi preoccupo sempre di dar piacere al mio partner ma non a me.Non penso al rapporto intimo come modo di aver del piacere,mi annullo e lo dò solo........è come se sentissi di non meritarmi quel piacere oppressa da sensi di colpa che non so da dove derivano............e quindi mi sento molto repressa.Quindi sono io in primis a pormi come fossi uno strumento di soddisfacimento sessuale altrui,senza pensare a me........Poi ultimamente mi sono sentita attratta da un'altra ragazza vista su facebook e che non sentivo da una vita.Mi sono sentita sempre inferiore agli altri e col terrore di esser rifiutata manco tenessi la lebbra.........mi perseguita questa sensazione di sentirmi sporca.Quindi secondo la terapeuta questi elementi farebbero propendere verso l'ipotesi di episodi di abusi..........C'è anche da dire come elemento aggiuntivo che mi ricordavo a stento il periodo dagli uno ai dieci anni,completamente immerso nell'oblio,rivedendo i filmati mi sono stupìta"come ho fatto a non ricordar tutto ciò???"però ho molta difficoltà a capir se sia vero,e poi anche quando ricordo ciò,emotivamente non sento nulla,come se il tutto fosse accaduto a un'altra persona o lo racconto come se raccontassi un argomento di studio,non c'è nessuna partecipazione emotiva,potrebbe essere una reazione difensiva,il meccanismo dell'isolamento???anche se io sono molto scettica nel racchiuder le reazioni emotive in termini che trovo talvolta riduttivi.....Ora mi trovo un pò bloccata e faccio fatica a voler comprender quel che mi sta accadendo,è molto difficile ma non perchè provo dolore,ma mi sento quasi mancare al pensiero,è così intollerabile,mi sento lacerata dentro,però è anche vero che sto avendo dei miglioramenti,quindi forse in virtù di tali miglioramenti,dovrei aver più fiducia in me e smetterla di autocrocifiggermi.............Spero di riuscirci e di capirci qualcosa di più.........c'è qualcuno che si rispecchia in queste mie parole???che mi capisce???forse l'unione fa la forza anche di fronte ad argomenti così delicati.Grazie dell'ascolto,un bacione

  2. #2
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Ricordi veri o falsi?

    esistono ricerche sperimentali che dimostrano l'impossibilità di distinguere i veri ricordi dai falsi ricordi senza una prova OGGETTIVA dell' evento.
    la memoria è un processo di ricostruzione e non di rievocazione, ed in questo processo, fantasie, esperienze altrui e altro non fanno che inquinare il ricordo.
    é davvero un peccato che ci siano terapeuti che ancora credono nell'oggetività di certi ricordi con il rischio di CREARE nei pazienti esperienze traumatiche mai fatte.
    Vi sono precedenti spettacolari di falsi abusi e di processi portati avanti negli Stai Uniti sulla base di ricordi privi di alcun riscontro oggettivo.
    Cerca su internet le ricerche della Professoressa Laftus sulla memoria e i falsi ricordi e comprenderai meglio.

  3. #3
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Ricordi veri o falsi?

    [QUOTE=simunafo;2255651]
    é davvero un peccato che ci siano terapeuti che ancora credono nell'oggetività di certi ricordi con il rischio di CREARE nei pazienti esperienze traumatiche mai fatte.


    Secondo me bisogna però stare molto attenti proprio su questo punto. Non bisogna mai suggerire, certo, per non creare traumi.
    Ma in questo caso mi sembra che il discorso sia tutt'altro: non c'è stato suggerimento, sono delle sensazioni, emozioni, comportamenti del paziente che vengono riferiti, non una semplice immagine che si prova a determinare se vera o meno.
    Non credo che in un caso come quello portato qui l'importante per il terapeuta sia di determinare se i ricordi siano veri o falsi (anche se capisco che la domanda è MOLTO rilevante per la persona che li vive), ma di accogliere i vissuti del paziente e di trattarli. Poi se alla fine sta meglio perché ha scoperto che erano falsi o perché ha scoperto che erano veri e li ha elaborati, poco importa. Quello che conta è il fatto che la persona stia meglio.

    Non dimentichiamo per finire che la negazione di un trauma è ALTAMENTE ri-traumatizzante. Se ti arriva un paziente con una storia di abuso e che gli dici che forse si forse no, non lo sai e parli di fantasie, non portai MAI aiutarlo efficacemente.

    Quindi un conto è non suggerire un evento traumatico ad una persona che non ha ne sintomi, ne ricordi ... un altro è essere scettici di fronte ad una sofferenza importante. In questo caso non serve a niente (se gli dici che è un falso ricordo non lo aiuta, lui i sintomi li ha già tutti) che a fare sentire la persona "pazza".

    Spero di essere stata chiara

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di uao838383
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    Riferimento: Ricordi veri o falsi?

    sono completamente d'accordo con coyotino,infatti ora non mi preme più stabilire la veridicità del ricordo,la mia psicoterapeuta non mi ha mai forzato in tal senso,nè si è posta dicendomi che sono veri o falsi,si è basata solo sulla mia sofferenza.In un primo momento le sensazioni di sporco sono aumentate,però ora sto constatando che proprio il fatto che stìano uscendo fuori certe sensazioni,mi sta sollevando,mi sento molto più leggera.Può esser anche una costruzione mentale,ma se così fosse allora comunque mi sta servendo per stare meglio ed è questo che per me conta.Ho seguito un corso e studiato psicologia della memoria,leggendo un intero manuale di Scahtcher che tratta di questi argomenti ed è uno dei più autorevoli studiosi in questo campo.So bene che a volte gli psicoterapeuti possano suggestionar il paziente,ma non credo propro sìa il mio caso,ora comunque la terapia sta spaziando su più fronti e quello che posso dire è che sto meglio,perciò credo che la mia terapeuta stìa lavorando bene.Grazie dell'interessamento e delle delucidazioni

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