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Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 7
  1. #1
    alerapper
    Ospite non registrato

    psicologo junior e psicologia giuridica

    salve a tutti. sapete per caso se uno psicologo junior triennale cioè quelli iscritti alla sezione b del'ordine degli psicologi può lavorare nell'ambito della psicologia giuridica incluse le strutture del ministero di giustizia come i penitenziari e incluse anche le attività di ctu e ctp. ho un pò di confusione a riguardo. informandomi un pò qualcuno mi dice che lo psicologo dell'albo b praticamente non può lavorare e quindi anche come psicologo giuridico, ma mi sono giunte delle voci riguardo al fatto che ci sono psicologi iscritti all'albo b che lavoroano presso i penitenziari o nell'ambito della psicologia giuridica. voi che ne sapete ?

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di franci76
    Data registrazione
    19-01-2005
    Residenza
    grosseto
    Messaggi
    157

    Riferimento: psicologo junior e psicologia giuridica

    come CTU almeno in Toscana è richiesta l'iscrizione all'albo sez. a da almeno 3 anni, cmq ti consiglio di andare sul sito del tuo ordine e vedere tutte le attività che puo' svolgere un triennalista, o contattarli direttamente per chiarire i tuoi dubbi, una cosa che mi viene in mente per esempio è la somministrazione di alcuni test nell'ambito di una CTP...ma informati presso il tuo ordine regionale.
    Franci

  3. #3
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    21-06-2005
    Residenza
    toscana
    Messaggi
    490

    Riferimento: psicologo junior e psicologia giuridica

    Nei penitenziari no.
    E poi nelle carceri non si fa psicologia giuridica ma clinica e sostegno ai detenuti in difficoltà.

  4. #4
    alerapper
    Ospite non registrato

    Riferimento: psicologo junior e psicologia giuridica

    ho posto la domanda all'ordine degli psicologi e vi scrivo la risposta pensando che possa essere utile anche a qualcun'altro. loro mi hanno detto che uno psicologo junior o meglio come si chiama adesso un dottore in tecniche psicologiche può partecipare a dei concorsi per gli istituti penitenziari però ci deve esserre scritto nel bando. c'è da dire cmq che attualmente nn c'è nessun psicologo triennale che lavora nei carceri. quanto ai tribunali bisogna per forza avere la laurea quinquennale.

  5. #5

    Riferimento: psicologo junior e psicologia giuridica

    Citazione Originalmente inviato da alerapper Visualizza messaggio
    ho posto la domanda all'ordine degli psicologi e vi scrivo la risposta pensando che possa essere utile anche a qualcun'altro. loro mi hanno detto che uno psicologo junior o meglio come si chiama adesso un dottore in tecniche psicologiche può partecipare a dei concorsi per gli istituti penitenziari però ci deve esserre scritto nel bando. c'è da dire cmq che attualmente nn c'è nessun psicologo triennale che lavora nei carceri.
    Sì, certo, un dottore in tecniche psicologiche può partecipare a concorsi pubblici per istituti penitenziari, sapendo, però, perchè immagino che questo l'ordine non lo dica, che ci sono 39 psicologi che hanno vinto regolarmente un concorso pubblico indetto nel 2004 dal Ministero della Giustizia che da tre anni non vengono assunti.
    Sempre che il suo ruolo non venga sostituito da un Jail coach, una nuova figura professionale già attiva presso la C. C. di San Sebastiano (Sassari), qualificata, esperta in life coaching e conoscitrice delle esigenze del contesto detentivo. (Davvero, esiste, leggete l'articolo di Felice Damiano Torricelli, qui, per saperne di più).
    La situazione della psicologia penitenziaria è sempre più drammatica. Credo che sia importante averne consapevolezza, se si desidera cominciare ad operare in questo campo.
    Carmen
    Carmen Pernicola
    Psicologa, CTP in cause civili e minorili, esperta nella valutazione del danno biologico psichico e dei danni non patrimoniali e nella tutela dei minori in cause di separazione e divorzio, psicologa oncologica, Consulente ACT (Acceptantion and Committment Therapy).
    Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Lazio, n. 10410
    carmen.pernicola@fastwebnet.it

  6. #6

    Psicologo junior e sue competenze

    Salve a tutti,
    ho da poco fatto domanda per l'iscrizione all'albo B e vorrei sapere a norma di legge quali sono gli interventi che uno psicologo junior può realizzare.

    Lo sto chiedendo perchè sto seguendo un paziente da pochi mesi, ma con l'idea di proseguire nel lavoro psicologico, e nel far questo sono supportata attraverso una supervisione costante da uno psicologo psicoterapeuta analista transazionale didatta e supervisore.

    Spero possiate darmi dei riferimenti normativi che possano aiutarmi a capire se lavoro bene e a chiarirmi quelle che è nelle mie competenze fare. Sul sito dell'ordine degli psicologi del lazio non sono riuscita a trovarli.

  7. #7
    L'avatar di Melody82
    Data registrazione
    22-09-2007
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,128

    Riferimento: psicologo junior e psicologia giuridica

    ciao! Questo è un thread del 2009 la tua domanda non è, purtroppo, pertinente alla sezione - psicologia giuridica - quello che ti interessa è sapere cosa può fare uno psicologo junior, e per quello si trova online che:

    "Sezione B - Dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro o Dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità - con laurea in Scienze e tecniche psicologiche (3 anni).

    Le attività professionali che formano oggetto delle professioni degli iscritti all'Albo nella Sezione B, sono così individuate:

    a) per il settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro:
    a) realizzazione di progetti formativi diretti a promuovere lo sviluppo delle potenzialità di crescita individuale e di integrazione sociale, a facilitare i processi di comunicazione, a migliorare la gestione dello stress e la qualità della vita;
    b) applicazione di protocolli per l'orientamento professionale, per l'analisi dei bisogni formativi, per la selezione e la valorizzazione delle risorse umane;
    c) applicazione di conoscenze ergonomiche alla progettazione di tecnologie e al miglioramento dell'interazione fra individui e specifici contesti di attività;
    d) esecuzione di progetti di prevenzione e formazione sulle tematiche del rischio e della sicurezza;
    e) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;
    f) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
    g) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
    h) attività didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore;

    b) per il settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità:
    a) partecipazione all'èquipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell'ambiente;
    b) attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze;
    c) collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilità;
    d) collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attività di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale;
    e) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;
    f) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
    g) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
    h) attività didattica nell'àmbito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore. "

    a mio avviso bisognerebbe prima conoscere i limiti della propria professione e poi iniziare a lavorare entro questi.

    fonte http://www.quadrodeititoli.it/titolo...&tit=251&IDL=1
    Il discorso quindi di potere o meno "seguire un paziente" andrebbe visto alla luce del contesto in cui lo "segui" !
    In bocca al lupo, chiudo la discussione essendo Off Topic!

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