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Discussione: Solo per sfogarmi

  1. #1
    Matricola
    Data registrazione
    13-02-2009
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    20

    Solo per sfogarmi

    Non sono un professionista, sono solo uno attratto dalla psicologia, a cui piace cercare di capire i propri comportamenti e quegli degli altri. A volte soffro e ho sofferto per problemi che in altri momenti mi sono sembrati banali, mi sono sentito positivo, euforico ed ho avuto successo, ma ho anche sprecato un sacco di occasioni importanti solo perchè mi trovavo in momenti negativi, o anche perchè ero vittima dei miei pregiudizi, dei miei condizionamenti, delle mie paure. Diciamo che non sono una delle persone più equilibrate. Ma adesso ho a che fare con un problema che non riguarda solo me, ma riguarda soprattutto mia moglie. Credo sia depressa, spesso la sua voce è alterata e atona, a volte parla a volume molto elevato, è irritabile, è ipercritica nei confronti di tutti coloro che la circondano, ha chiuso i contatti con quasi tutti gli amici, e se non la porto fuori io, lei non contatta nessuno.
    Al mattino ci impiega circa 1 ora e mezza a scaldare il motore (perde un sacco di tempo a far niente), e poi è di corsa tutto il resto dela giornata, per arrivare a casa stremata, a volte apatica, critica nei confronti di marito e figli, e anche desiderosa di criticare aspramente colleghi. Una vita in negativo.
    Abbiamo smesso di divertirci insieme, ed ora (detesto persino dirlo) io raramente mi sento attratto da lei, la percepisco come una persona malata ed ostile.
    Abbiamo anche fatto terapia di coppia (abbiamo litigato un sacco di volte, ho pensato alla separazione), ma è poi emerso che era più opportuna la terapia individuale (per entrambi, ma in particolare per lei). Ma non l'abbiamo mai iniziata, e io non l'ho ancora sollecitata per non pressarla ed ottenere un peggioramento della situazione. Mi sento in colpa per il timore di essere io il corresponsabile dei suoi sintomi. Ho deciso che non litigherò più con lei, che ha bisgono di aiuto, forse non "solo" psicologico ma anche psichiatrico, ma ovviamente non ho aluna competenza per dire questo, io leggo solo su internet. Certo che è molto dura. Ho visto persone con l'Alzehimer, e a volta mi sembra che i sintomi, anche se in modo attenuato, siano gli stessi. Quello che penso di fare, è riprendere assolutamente la psicoterpia dopo le vacanze, ma temo che non sia sufficiente, che richieda troppo tempo, e temo di non riuscire a sopportarlo. So di aver decsritto la mia percezione di quanto avviene, e non la Realtà. Ma la mia percezione è purtroppo suffragata dal parere di tutti coloro che la conoscono. La madre mi telefona preoccupata, e piange per la figlia sempre arrabbiata. Il padre è un vecchio stronzo egoista, come lo era da giovane. Credo che la sua figura sia la principale reponsabile, inseime ad una madre amorevole, passiva e succube. Problemi che riemergono dopo decenni. Dato che non ho una personalità matura ed equlibrata anche se sono over 50, mi trovo un bel compito da affontare, a meno che non trovi una amante bella e simpatica con cui scappare. Ma non so se voglio scappare, non so se cerco un'amante, non so se ho il coraggio di cercare un'amante, e non voglio sentirmi un vigliacco. E' solo uno sfogo, non chiedo pareri professionali gratuiti. Certo, che se venissero....

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di luciamaria
    Data registrazione
    16-01-2008
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    roma
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    207

    Riferimento: Solo per sfogarmi

    Citazione Originalmente inviato da maquile1 Visualizza messaggio
    Non sono un professionista, sono solo uno attratto dalla psicologia, a cui piace cercare di capire i propri comportamenti e quegli degli altri. A volte soffro e ho sofferto per problemi che in altri momenti mi sono sembrati banali, mi sono sentito positivo, euforico ed ho avuto successo, ma ho anche sprecato un sacco di occasioni importanti solo perchè mi trovavo in momenti negativi, o anche perchè ero vittima dei miei pregiudizi, dei miei condizionamenti, delle mie paure. Diciamo che non sono una delle persone più equilibrate. Ma adesso ho a che fare con un problema che non riguarda solo me, ma riguarda soprattutto mia moglie. Credo sia depressa, spesso la sua voce è alterata e atona, a volte parla a volume molto elevato, è irritabile, è ipercritica nei confronti di tutti coloro che la circondano, ha chiuso i contatti con quasi tutti gli amici, e se non la porto fuori io, lei non contatta nessuno.
    Al mattino ci impiega circa 1 ora e mezza a scaldare il motore (perde un sacco di tempo a far niente), e poi è di corsa tutto il resto dela giornata, per arrivare a casa stremata, a volte apatica, critica nei confronti di marito e figli, e anche desiderosa di criticare aspramente colleghi. Una vita in negativo.
    Abbiamo smesso di divertirci insieme, ed ora (detesto persino dirlo) io raramente mi sento attratto da lei, la percepisco come una persona malata ed ostile.
    Abbiamo anche fatto terapia di coppia (abbiamo litigato un sacco di volte, ho pensato alla separazione), ma è poi emerso che era più opportuna la terapia individuale (per entrambi, ma in particolare per lei). Ma non l'abbiamo mai iniziata, e io non l'ho ancora sollecitata per non pressarla ed ottenere un peggioramento della situazione. Mi sento in colpa per il timore di essere io il corresponsabile dei suoi sintomi. Ho deciso che non litigherò più con lei, che ha bisgono di aiuto, forse non "solo" psicologico ma anche psichiatrico, ma ovviamente non ho aluna competenza per dire questo, io leggo solo su internet. Certo che è molto dura. Ho visto persone con l'Alzehimer, e a volta mi sembra che i sintomi, anche se in modo attenuato, siano gli stessi. Quello che penso di fare, è riprendere assolutamente la psicoterpia dopo le vacanze, ma temo che non sia sufficiente, che richieda troppo tempo, e temo di non riuscire a sopportarlo. So di aver decsritto la mia percezione di quanto avviene, e non la Realtà. Ma la mia percezione è purtroppo suffragata dal parere di tutti coloro che la conoscono. La madre mi telefona preoccupata, e piange per la figlia sempre arrabbiata. Il padre è un vecchio stronzo egoista, come lo era da giovane. Credo che la sua figura sia la principale reponsabile, inseime ad una madre amorevole, passiva e succube. Problemi che riemergono dopo decenni. Dato che non ho una personalità matura ed equlibrata anche se sono over 50, mi trovo un bel compito da affontare, a meno che non trovi una amante bella e simpatica con cui scappare. Ma non so se voglio scappare, non so se cerco un'amante, non so se ho il coraggio di cercare un'amante, e non voglio sentirmi un vigliacco. E' solo uno sfogo, non chiedo pareri professionali gratuiti. Certo, che se venissero....
    Ciao, mi spiace per ciò che stai vivendo, hai descritto la tua situazione con particolare trasporto. Hai scritto che sei over 50, quindi immagino che anche tua moglie ti sia vicina di età: prendi in considerazione anche il periodo della menopausa, che per le donne è davvero vissuto in modo ostile, se non sono riuscite o non riescono a trovare una dimensione propria. Tutto di nuovo cambia, come a quindici anni, solo che avanti a sè non c'è la gioventù, ma un età matura che permetterebbe di vivere la propria vita al meglio, ma non sempre è così. Poi, sotto le vacanze, questi sentimenti di negatività esasperati aumentano sempre più. Occorre imparare a piacersi e in questo chi ti sta vicino può avere una notevole influenza.
    Mi sono permessa di esprimere un opinabile pensiero. Un saluto
    Lucia

  3. #3
    Partecipante L'avatar di psi-clinico-dip
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    1

    Riferimento: Solo per sfogarmi

    Caro maquile1
    dalla descrizione fatta emergono parecchi elementi potenzialmente significativi. Ipotesi diagnostiche, interventi terapeutici attuati, ideazioni relative ad altre risposte terapeutiche.
    Inoltre tutto ciò all'interno di una relazione che, immagino, duri da parecchio tempo e risulti complessa e piena di risvolti ( siete persone ma anche genitori e lavoratori). Tutto ciò non aiuta certo a fare chiarezza e ad identificare quale intervento sia più utile e potenzialmente risolutivo.
    Dal tuo " sfogo" sembra che vi sia già tutto, e che tutto il possibile sia già stato fatto. Addirittura quando parli di amanti e lo ripeti più volte pare quasi che tu sia alla ricerca di una conferma esterna quanto meno sul fatto di non doverti sentire in colpa per aver pensato queste cose.
    Tuttavia, a parte le "litigate" in seduta, mi pare di non cogliere a fondo quale sia il livello di dialogo esclusivo fra te e tua moglie. Non si coglie bene a che punto è la coppia e in che direzione intendono andare gli individui.
    In fine credo sia una cosa sensata riprendere la tua terapia individuale utile quanto meno al momento per cercare più chiarezza in te stesso , magari, essere anche di maggior aiuto per tua moglie. In tal senso non ti fare scoraggiare dai tempi e pensa che nel cambiamento nelle fasi di passaggio possiamo essere noi stessi a determinarli in funzione di quanto resistiamo o meno al cambiamento stesso.

    Dott. Maurizio Parolin
    Psicologo Clinico
    Iscrizione albo Lombardia n° 03/6904

  4. #4
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    Riferimento: Solo per sfogarmi

    Carissimo, mi ha molto commosso la tua lettera e per questo vorrei offrirti alcune parole per esserti vicina in questo periodo doloroso.
    "A volte soffro e ho sofferto per problemi che in altri momenti mi sono sembrati banali, mi sono sentito positivo, euforico ed ho avuto successo". Vorrei partire da queste tue parole per farti riprendere il contatto con le tue risorse e capacità. Mi rendo conto che non è facile, ma se solo riuscissi ad allontanare i pensieri negativi tenendoti ancorato ai ricordi più belli e alle esperienze che ti hanno dato più gioia, forse questo potrebbe darti maggiore energia per affrontare i momenti di sofferenza e potrebbe essere da sprone per tua moglie che al momento mi sembra essere la tua preoccupazione maggiore. Non significa cancellare i momenti bui, non significa rimuovere esperienze negative, significa dal mio punto di vista raccogliere le positività che dentro di te sono ben presenti e utilizzarle al meglio. Altrimenti rischi di fare il contrario e rimuovere tutta la tua bellezza interiore. Prova anche con tua moglie a ricordare i bei momenti vissuti insieme e quando il tono diminuisce provare a rinvigorirlo. Convengo con luciamaria che il periodo della menopausa per ogni donna assume significati differenti e anche la modalità di affrontare il senso di perdita che è insito in questo periodo è diverso per ogni donna. Attribuisci le cause di questo malessere al passato, in parte sono d'accordo, ma sono anche convinta che ognuno di noi abbia la possibilità di decidere cosa fare della propria vita. Evidentemente tua moglie ha appreso quelle modalità comportamentali esistenti in famiglia che non le danno lo stimolo per reagire diversamente e si trova in un momento di blocco evolutivo. Credo che sia importante fare un percorso terapeutico, certo è che non si può obbligare una persona a fare ciò che non vuole, pertanto il mio consiglio è quello di farti appoggiare da qualche professionista che riesca a far riemergere in te una forza nuova che potrebbe esserti d'aiuto nell'aiutare anche tua moglie.
    Con affetto ti auguro in bocca al lupo.

  5. #5

    Riferimento: Solo per sfogarmi

    Gentile maquile1, le tue parole mi suggeriscono sentimenti quali: paura, disorientamento, sconforto. Non è facile aiutare qualcuno che non vuole il tuo aiuto, troppi i rospi da ingoiare! Bisogna superare quelle barriere che ci separano dall'altro per riuscire a trovare il modo e il momento più opportuno per condurlo a fare la cosa giusta. Ho utilizzato il termine "condurlo" e non "convincerlo", proprio perchè in molti casi non si accetta di avere un problema e si pensa che siano gli altri a non capire e a sbagliare. Penso che tu debba seguire il tuo bisogno di sostegno perchè ti attende un compito arduo, il compito di chi vorrebbe tanto "scappare", semmai si potesse....!!!
    Marisa

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