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  1. #1
    L'avatar di Haruka
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    30-11-2001
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    4

    Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata..

    Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo.
    Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti.
    In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti.
    Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato quest'età.
    Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi, quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare.
    Ma se non cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo?
    Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere.
    Tanto vale accettare questa realtà e decidere d'essere felici, qualunque cosa accada.
    Alfred Souza dice: "Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita!
    Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa d'irrisolto,un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati.
    In seguito la vita sarebbe cominciata.
    Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la vita".
    Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'é un mezzo per essere felici ma la felicita è il mezzo.
    Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo ancora di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita, e ricordatevi che il tempo non aspetta nessuno.
    Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare via di casa.
    Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare.
    Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova.
    Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.
    Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente, e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente.
    La felicità e le gioie della vita non sono delle mete ma un viaggio.
    Un pensiero per oggi: Lavorate, come se non aveste bisogno di soldi; Amate, come se non doveste soffrire; Ballate, come se nessuno vi guardasse.

  2. #2
    Iggy
    Ospite non registrato
    Scherzate, come se non esistesse un limite.

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di noone
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    12-09-2003
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    Roma
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    1,144
    una delle cose + belle e + vere che abbia mai letto... rispecchia esattamente il mio modo di vedere la vita e allo stesso tempo il motivo per cui vengo spesso criticato...

    rimane il fatto che sottoscrivo al 1000% ciò ke haruka ha scritto...

    vivete ogni giorno kome se fosse l'ultimo della vostra vita... (fa tanto american beauty )

    VIVETE VIVETE VIVETE VIVETE e ancora e ancora e ancora!!!!!

    noone
    Signore e padrone dello spam | Ubi maior minor cessat... aural


    *comunicazione di servizio* aggiungete un "non è cosi, ma appartengo per principio all'opposizione" ad ogni mio post. grazie.


    Maledico ancora la sorte che mi ha fatto scivolare nella gola della scimmia di pietra. Che fine avevano fatto i miei sogni di saccheggiare galeoni e ubriacarmi di grog? Mi dissero: "3 piccole prove e sarai un pirata come noi!! Tutto normale!? Se solo avessi potuto reggere il ripugnante intruglio che quei poveracci di lupi di mare tracannavano, il resto sarebbe stato uno scherzo. Come potevo immaginare che avrei incontrato una donna bella e potente con un corteggiatore molto geloso e troppo stupido per capire che era morto da parecchi anni? E come potevo attraversare la scimmia di pietra per cercare un uomo che camminasse tre pollici da terra e desse fuoco alla sua barba ogni giorno?

    ... penso, quindi... VINCO!! | ...Misantropia che passione...

  4. #4
    Francy
    Ospite non registrato

    Re: Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata..

    Originariamente postato da Haruka
    Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo.
    Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti.
    In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti.
    Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato quest'età.
    Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi, quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare.
    Ma se non cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo?
    Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere.
    Tanto vale accettare questa realtà e decidere d'essere felici, qualunque cosa accada.
    Alfred Souza dice: "Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita!
    Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa d'irrisolto,un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati.
    In seguito la vita sarebbe cominciata.
    Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la vita".
    Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'é un mezzo per essere felici ma la felicita è il mezzo.
    Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo ancora di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita, e ricordatevi che il tempo non aspetta nessuno.
    Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare via di casa.
    Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare.
    Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova.
    Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.
    Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente, e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente.
    La felicità e le gioie della vita non sono delle mete ma un viaggio.
    Un pensiero per oggi: Lavorate, come se non aveste bisogno di soldi; Amate, come se non doveste soffrire; Ballate, come se nessuno vi guardasse.
    Cosa aggiungere dice già tutto

  5. #5
    Hailie
    Ospite non registrato
    Ci aggiungerei: fragetevene dei giudizi e delle critiche distruttive degli altri, è gente che parla per il solo piacere di farlo.
    Costruitevi le piccole gioie di ogni giorno come VOI le volete, senza farvi condizionare...
    E ridete.
    E' la felicità più grande, semplice e immediata.

  6. #6
    Penso sia in tema:

    ACCETTA IL CONSIGLIO
    (PER QUESTA VOLTA)


    Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi, tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto; e in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro, oppure preoccupati , ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio. Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato, canta. Non esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non perder tempo con l'invidia. A volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso. Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa. Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati. Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita, le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita, i quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche, le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro. Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi. Senza paura e senza temere quel che pensa la gente, é il più grande strumento che potrai mai avere. Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno, leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza, ti faranno solo sentire orrendo. Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli, sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perche più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca. Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne. Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa, i consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio... per questa volta.
    Ultima modifica di psicoivan83 : 20-11-2003 alle ore 01.20.39

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di noone
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    Originariamente postato da psicoivan83
    Penso sia in tema:

    ACCETTA IL CONSIGLIO
    (PER QUESTA VOLTA)


    Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi, tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto; e in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro, oppure preoccupati , ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio. Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato, canta. Non esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non perder tempo con l'invidia. A volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso. Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa. Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati. Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita, le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita, i quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche, le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro. Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi. Senza paura e senza temere quel che pensa la gente, é il più grande strumento che potrai mai avere. Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno, leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza, ti faranno solo sentire orrendo. Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli, sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perche più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca. Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne. Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa, i consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio... per questa volta.
    si ivan credo che sia in tema

    è bello sapere che c'è gente che la pensa così...
    e appena ti volti un secondo, ti guardi dietro le spalle e c'è un mondo che sta sprecando il suo tempo... e nn se ne rende conto...
    noone
    Signore e padrone dello spam | Ubi maior minor cessat... aural


    *comunicazione di servizio* aggiungete un "non è cosi, ma appartengo per principio all'opposizione" ad ogni mio post. grazie.


    Maledico ancora la sorte che mi ha fatto scivolare nella gola della scimmia di pietra. Che fine avevano fatto i miei sogni di saccheggiare galeoni e ubriacarmi di grog? Mi dissero: "3 piccole prove e sarai un pirata come noi!! Tutto normale!? Se solo avessi potuto reggere il ripugnante intruglio che quei poveracci di lupi di mare tracannavano, il resto sarebbe stato uno scherzo. Come potevo immaginare che avrei incontrato una donna bella e potente con un corteggiatore molto geloso e troppo stupido per capire che era morto da parecchi anni? E come potevo attraversare la scimmia di pietra per cercare un uomo che camminasse tre pollici da terra e desse fuoco alla sua barba ogni giorno?

    ... penso, quindi... VINCO!! | ...Misantropia che passione...

  8. #8
    Hailie
    Ospite non registrato
    Ieri mi è capitato di leggere,in giro per internet, un pensiero inerente proprio a ciò di cui stiamo parlando... è un pò lunghetto, ma ve lo posto lo stesso

    "Chiunque, ovunque viva una vita concentrata, dedicata all'impegno per qualcosa, si confronta con questa frase: "Non fai altro che giocare a tennis? Ogni giorno? Hai bisogno di vivere la vita!"

    Ma la questione è: esattamente che tipo di vita dovrei vivere? Una come la tua; provare per alcune insignificanti ore, alcune insignificanti volte a settimana, a impiegare la maggior parte del tempo a dare la caccia alle ragazze a feste a base di alcool e droga in casa di amici? O una come la tua; lavorare dalle nove alle cinque, con un lavoro senza prospettive, che prova a convincerti ad andare avanti in cambio di qualche extra e spendere il tempo libero in viaggi verso luoghi esotici con la pretesa che il cambio di paesaggio cambi anche il senso di vuoto che senti dentro? O una come la tua ; accumulare titoli accademici come un bambino in una caccia al tesoro per poi passare le estati in giro per il mondo per diventare più "ricco" e più "colto"? O ancora una come la tua; andare in chiesa ogni Domenica come tutti si aspettano, recitando le sacre scritture come altri ti chiedono, concedendo la tua comprensione ai pagani come ti hanno insegnato e poi bestemmiare bere e peccare quando ce n'è bisogno? E' così? E' così che dev'essere?

    Cos'è dunque importante nella vita? Il numero delle cose che fai? O il numero delle esperienze che vivi ? Se vado a vedere il Grand Canyon, il Taj Mahal, le piramidi d'Egitto e la Casa Bianca, allora vivo davvero? Se studio duramente a scuola, trascurando il tempo per il divertimento, l'amore e le scappatelle - ovviamente fatte all'insaputa dei genitori -, arrivo al massimo nella mia classe, vengo ammesso agli studi in una "buona università" - <<La mia piccola Susie prende sempre 10. Andrà all'università! >> - , e dopo continuo con un ottimo master che mi permette di trovare un buon lavoro che mi porti via dai banchi di scuola e mi permetta di vedere il mondo, allora vivo davvero? Se facessi tutto questo, la smetterei di camminare nel cuore della notte domandandomi qual è lo scopo di tutto ciò? Sarò in grado a quel punto di smettere di provare così disperatamente a trovare un nuovo, grande, sconvolgente evento dato che odio i momenti in cui tutto è tranquillo e sono solo senza far niente?

    L'attuale problema nella società e nella vita di tutti i giorni ovunque è che la gente crede davvero a questa frase. La gente pensa veramente che impegnandosi troppo si perda il sentiero della vita che si crede di vivere. La gente ha bisogno di capire che vivere la vita consiste nell'esatto contrario. Vivere la vita è trovare una passione singolare e seguirla fino alla fine; diventando parte integrante di quello che fai, facendosi completamente inghiottire da tutto ciò che costituisce la tua passione. La filosofia ci insegna che, "Quando capisci una cosa, capisci tutto." E' vero. Dedicandosi ad uno scopo, lo si comprende dentro e fuori. Non lo conosci solo in piccola parte per passare subito a qualcosa di diverso. Lo conosci completamente e quando lo fai, tutto ti si svela. Arrivi a capire il funzionamento del mondo intero. Non siamo scollegati dagli altri e dal mondo intero. Noi non siamo "qua dentro" e il mondo "là fuori". Tutto è collegato. Siamo tutti sulla stessa barca ed è questa consapevolezza che ci guida alla serenità. Tutti noi abbiamo paura di essere soli. Una conoscenza compiuta ci svela che non lo siamo. Siamo tutti uguali. Tutto così inizia ad avere un senso. La vita è piena di significato.

    Per spiegarmi, faccio un esempio. Diciamo che ami il tennis e che vuoi diventare un maestro. Non un maestro come quelli di cui hai sentito che si lavano i denti in macchina sulla strada per andare a lezione, che stanno tutta la notte a divertirsi con le mogli ricche nei circoli e danno lezioni perché non vogliono trovarsi un "vero lavoro". Diciamo che vuoi davvero insegnare a giocare. Allora ti metti a leggere tutti i libri che trovi sui grandi maestri e, dato che leggere libri sul tennis potrà soltanto farti diventare come il resto dei maestri che hanno creato quel cattivo stereotipo, inizi a pensare a dei metodi tuoi per far migliorare un allievo. Ti siedi con una racchetta in mano e ti cimenti in prese e colpi e passanti, nessuno dei quali vada "bene". Allora guardi i professionisti e analizzi come giocano e se il loro gioco va "bene" e perché. Quando ti si presenta l'occasione, provi a mostrare all'allievo il modo migliore per lui, o lei, e vedi se funziona e perché. Presto inizierai a capire cosa fa migliorare il tuo allievo e a fidarti di questo. Ora, come risultato del tempo impiegato a pensarci su, il tuo metodo di norma funzionerà perché non stai insegnando qualcosa traendolo da un libro o da una videocassetta, ma stai insegnando davvero la qualità. Stai insegnando qualcosa che funziona perché hai eliminato tutto il resto. Presto ti accorgi che ci sono molti modi per giungere al meglio e cominci a esaminare questi modi in modo da scoprire come ogni allievo può raggiungere il meglio nel minor tempo possibile. Senza stupore, molti tuoi allievi migliorano rapidamente.

    Allora ti avvicini a quello che non migliora. Ma invece di descrivere l'allievo come un pigro o uno stupido e andare a prenderti una birra, ti siedi a casa e provi a capire perché non migliora. Dopo un po' ti accorgi che l'apprendimento si blocca da qualche parte nella testa del tuo allievo. Da qualche parte nella sua mente c'è un gran muro che non vuole venire giù e sospetti che probabilmente c'è stato un problema da qualche parte nella sua infanzia. Forse quel muro si regge sulla paura dei rimproveri dei suoi genitori. Forse il muro viene dalla paura di fallire. Forse il muro è l'apatia formata dal dare importanza ad altre cose come le feste o la scuola o la religione o le ragazze. In ogni modo, sai che il muro esiste e inizi a trovare modi per demolirlo. A volte viene giù come se fosse stato colpito da una macchina demolitrice e a volte crolla un mattone alla volta. Ma a meno che il problema non sia troppo grande, ti accorgi che quasi sempre crolla.

    Con la demolizione del tuo primo muro inizia l'investigazione su come eliminare tutti i muri. Ma l'unico modo per fare questo è studiare i tuoi allievi molto da vicino. In questo modo puoi iniziare a individuare facilmente ogni indizio del muro e puoi impedire al muro di diventare troppo grande. Molto presto potrai riconoscere i muri a miglia di distanza mentre starai già trovando moltissime strade per aggirarli. Forse capirai che l'attitudine di uno studente a apprendere e i muri che impediscono questo apprendimento sono direttamente correlati a ciò che quella persona è. Impari che puoi riconoscere la personalità di una persona da come sta andando la sua lezione e capire meglio quanto velocemente ogni miglioramento stia arrivando. Improvvisamente ti accorgi che da una lezione da un'ora puoi riconoscere esattamente chi è questa persona, come si è formata, dove sta andando e chi sta diventando. Allora capisci che questa percezione non è confinata al solo tennis. Ti ritrovi per strada a guidare, scrutando nell'anima della gente dal finestrino. Vai al supermercato e puoi ipotizzare la storia del tuo sacchetto di carta o plastica. Ti accorgi che ciò che i tuoi studenti stanno imparando sul campo da tennis è ciò che ognuno vorrebbe imparare bene nella vita. Tutto è in relazione. Il mondo intero comincia ad avere più senso.

    Tutto ciò accade quando capisci UNA COSA. Se questo stesso maestro di tennis avesse lavorato part-time in una banca, non avrebbe avuto modo di guardare a fondo in ciò che faceva. Se avesse passato tutto il suo tempo viaggiando da un seminario all'altro, non sarebbe stato sul campo ad imparare cosa imparavano i suoi allievi. Se avesse "vissuto la vita" e se fosse uscito fuori a socializzare, non avrebbe voluto pensare a trovare la strada migliore. Ciò che questo maestro avrebbe ottenuto sarebbe stata una vita riempita da migliaia di piccole cose insignificanti impossibili da ricordare e un modesto stipendio da utilizzare per attivare ancora più cose. Dimmi, è una vita, questa?

    Allora, prima che tutta questa gente ti faccia sentire colpevole per il tuo impegno e ti faccia credere che ti stai perdendo tutto il divertimento, pensaci su. Vuoi cose o conoscenza? Quando le feste e i sermoni e le vacanze e i lavori di casa sono finiti, chiediti se siano stati un bene. Dopo che tutto è stato detto e fatto, hai vissuto la vita?"

  9. #9
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    Cerco disperatamente di vivere il presente.... ma c'è sempre qualcuno che pensa troppo al futuro!
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  10. #10
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    ACCETTA IL CONSIGLIO
    (PER QUESTA VOLTA)

    ....

    ci sta tutto direi

    avete visto "the big Kahuna"?
    Peace!

    Basta poco a consolarci perché basta poco ad affliggerci (B. Pascal).

  11. #11
    Partecipante Esperto L'avatar di Acqua
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    be che dire.. aspettando godot

    una cosa singolare sul concetto di "vivere nel presente" (questa è una frase densissima di significato si potrebbe scrivere un libro intero solo sui modi di intenderla) e che si ritrova in tantissime culture ed epoche, farò alcuni esempi per ciò che conosco io, ma di sicuro ognugno di voi facendo riferimento alla propria cultura ed esperienza ne trovera molti altri, Es. l'analisi transazionale si prefige lo scopo di portare l'individuo a vivere nel presente, stessa cosa il buddhismo, tantissimi film libri o canzoni contengono riflessioni sull'importanza di vivere nel presente (e ho esempi per ciascuna di queste categorie). se cose e persone nate in epoche e posti così distanti sono arrivate alle stesse conclusioni, be qualcosa di vero ci sarà voi che dite ?
    (la mia esperenza personale mi dice di si )

  12. #12
    evaluna^
    Ospite non registrato
    non posso far altro che applaudirvi

  13. #13
    bimand
    Ospite non registrato
    Io vado un po' più sul melodico,
    nel senso che vorrei inserirvi il testo dell'ultima canzone di venditti, in cui descrive le storie di vita di alcuni personaggi, che sembrano arrivati, invece si accorgono che la vita deve ancora "cominciare"..io la vedo come un "non mollate mai" la vita è sempre piena di sorprese, e anche quando vi sembra di aver raggiunto un traguardo, preparatevi perchè non è finita, ma è proprio allora che comincia la salita! In un certo qual modo mi sembra possa riallacciarsi al discorso fatto da Haru!!!

    Mi chiamo Antonio e faccio il cantautore
    E mio padre e mia madre mi volevano dottore
    Ho sfidato il destino per la prima canzone
    Ho lasciato gli amici ho perduto l'amore e...
    ...Quando penso sia finita...
    È proprio allora che comincia la salita
    Che fantastica storia è la vita

    Mi chiamo Laura e sono laureata
    Dopo mille concorsi faccio l'impiegata
    E mio padre e mia madre... una sola pensione
    Fanno crescere Luca il mio unico amore e...
    ...A volte penso che sia finita...
    Ma è proprio allora che comincia la salita
    Che fantastica storia è la vita
    Che fantastica storia è la vita
    ...E quando pensi sia finita
    È proprio allora che comincia la salita
    Che fantastica storia è la vita

    Mi chiamano Gesù e faccio il pescatore
    E del mare e del pesce sento ancora l'odore
    Di mio padre e mia madre su questa croce
    Nelle notti d'estate sento ancora la voce e...
    ...Quando penso che sia finita...
    È proprio allora che comincia la salita
    Che fantastica storia è la vita
    Che fantastica storia è la vita

    Mi chiamo Aisha come una canzone
    Sono la quarta di tremila persone
    Su questo scoglio di buona speranza
    Cerco la vita l'unica salva e...
    ...Quando penso che sia finita...
    È proprio adesso che comincia la salita
    Che fantastica storia è la vita
    Che fantastica storia è la vita


  14. #14
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    04-03-2002
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    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
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    2,719
    Tempo fa lessi un libro nel quale l'autore spiegava di essere riuscito a vivere pienamente dopo aver conosciuto il mito di Gilgamesh.Proprio come Gilgamesh si rese conto di essere destinato a morire;questa consapevolezza gli permise di attribuire un enorme valore a tutti gli attimi della sua vita,perchè tutto è destinato a finire.Questo punto di vista a volte mi convince,altre no.
    Comunque ecco qualcosa su Gilgamesh.


    Gilgamesh è il fondatore della città di Uruk e deI suo tempio, nel quale abitano gli dei. Ritenendo troppo severa la giustizia di Gilgamesh, un semidio che per due terzi è di natura divina, i cittadini di Uruk si rivolgono agli dei.Costoro incaricano la dea Aruru di forgiare un’ immagine deI re. Viene così creato Enkidu, eroe primitivo e selvaggio, che va conducendo un’esistenza più simile a quella degli animali che a quella degli uomini. Ricorrendo alla seduzione di una bellissima donna e ad altri stratagemmi, Gilgamesh riesce infine, ad ammansire Enkidu e a fare di lui un uomo civile: i due eroi, che avrebbero dovuto combattersi, secondo i progetti degli dei, diventano così amici.Essi si accingono a compiere insieme una prima impresa: l’uccisione deI mostro Humbaba, dalla voce simile alla tempesta, che custodisce il monte dei cedri.Nonostante nella lotta Enkidu sia più volte sopraffatto dalla paura, i due eroi, grazie anche alla protezione deI Sole, uccidono il mostro e tornano trionfalmente a Uruk.Successivamente la dea Istar tenta di sedurre Gilgamesh: respinta, fa inviare sulla terra il Toro deI Cielo per uccidere il re di Uruk e vendicare l’offesa, ma la bestia viene abbattuta da Enkidu. Gli eroi intraprendono poi insieme altre imprese (dodici in tutto), ma un brutto giorno Enkidu si ammala e muore. Gilgamesh, angosciato di fronte al mistero della morte che neppure lui potrà evitare, dopo aver pianto l’amico decide di andare dall’eroe deI diluvio universale, Utnapishtim, che ha ottenuto dagli dei il dono dell’immortalità.Dopo aver superato mille difficoltà, Gilgamesh attraversa, unico fra i mortali, il Mare della Morte e giunge all’isola dei Beati dove, con la moglie, vive Utnapishtim.costui narra la propria storia a Gilgamesh: un tempo gli dei decisero di punire l’umanità per le sue malvagità minandola attraverso un grande diluvio. A Utnapishtim fu rivelato il disegno degli dei e l’eroe si mise in salvo costruendo un’immensa nave nella quale trovo rifugio con la moglie e diede ospitalità anche ad animali e piante durante i sette giorni in cui si scatenò furia degli elementi e le acque sommersero ogni cosa.Approdato infine sulla terraferma, dopo la fine deI diluvio che aveva sterminato l’umanità, Utnapishtim fece sacrifici agli dei che si riconciliarono con lui e gli diedero il dono dell’immortalità. Terminato il suo racconto, Utnapishtim dà a Gilgamesh alcuni consigli che gli permetteranno di evitare per sempre la vecchiaia: l’eroe li segue e raccoglie in fondo al mare un’erba miracolosa che conserva l’eterna gioventù. Ma mentre il re discende in un pozzo per lavarsi, un serpente gli toglie l’erba e sottrae a Gilgamesh il prezioso dono così faticosamente ottenuto. Ritornato a Uruk, Gilgamesh interroga l’ombra deI suo defunto amico Enkidu, il quale, per speciale favore del re dell’oltretomba, può rispondere alle ansiose domande dell’eroe sul modo in cui la vita continua oltre la morte. Qui, con il dodicesimo canto, l’opera si conclude o, forse, si interrompe.

  15. #15
    Hailie
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da bimand
    [B](...)vorrei inserirvi il testo dell'ultima canzone di venditti, in cui descrive le storie di vita di alcuni personaggi, che sembrano arrivati, invece si accorgono che la vita deve ancora "cominciare"..io la vedo come un "non mollate mai" la vita è sempre piena di sorprese, e anche quando vi sembra di aver raggiunto un traguardo, preparatevi perchè non è finita, ma è proprio allora che comincia la salita!
    Bellissima questa canzone

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